Agosto è un mese da affrontare con calma: tra la contemplazione della natura, le vacanze e i lavori da svolgere in souplesse, è il momento di prendersi cura delle fioriture in corso e di programmare, con un po’ di anticipo, la stagione che verrà. In questa guida trovi tutti i lavori di giardinaggio da fare ad agosto, divisi per spazio: giardino, casa, bosco, orto e terrazzo.
Il nostro calendario:
- Lavori in giardino
- Ibisco e lagerstroemia, attenzione ai parassiti
- Gaure e nepete: il taglio che regala una seconda fioritura
- La doppia potatura del glicine, cura di acidofile e siepi
- Talee semilegnose
- Lavori sul terrazzo e balcone
- Spiree estive, la moltiplicazione per talea
- Semi e bulbi: cosa mettere a dimora adesso
- Rose: il segreto per una nuova fioritura a settembre
- Parassiti e malattie fungine, occhio al caldo umido
- Lavori in casa
- Callisia repens ‘Pink Panther’, la tappezzante dalle foglie rosa
- Lavori nell’orto e nel frutteto
- Semine, trapianti e cure
- Cavoli, zucche e cicorie
- Talee di salvia
- Malattie e parassiti
- Attività con i bambini
- Albicocche e fragole
- Lavori nel bosco
- Usare il salice per definire il perimetro del bosco
- Attenzione agli incendi
- In breve

Agosto in giardino: divisioni, talee e la cura dei fiori
Ibisco e lagerstroemia, attenzione ai parassiti
Hibiscus syriacus e le lagerstroemie sono arbusti molto rustici, ma in piena fioritura estiva possono essere attaccati da afidi e cocciniglie. Vale la pena controllarle con regolarità in questo periodo, per non compromettere lo spettacolo dei fiori nelle settimane successive.

Nel caso degli afidi: lavare la vegetazione con un getto d’acqua (soprattutto la pagina inferiore delle foglie e le punte dei germogli), ripetendo dopo alcuni giorni se necessario.
Trattamenti ammessi in agricoltura biologica:
- sapone molle potassico o sapone di Marsiglia specifico per uso agricolo: agisce per contatto sciogliendo la cuticola degli insetti; va bagnata bene tutta la colonia, soprattutto sotto le foglie. Ripetere dopo 7-10 giorni.
- olio di Neem: può essere utile nelle infestazioni iniziali, ma va usato con cautela perché può colpire anche insetti utili; applicare la sera, evitando caldo intenso.
Nel caso delle cocciniglie: se sono poche, rimuoverle manualmente con un batuffolo di cotone imbevuto di alcool. Oppure fare dei trattamenti con oli minerali mescolati a sapone molle potassico.
In agosto, attenzione:
Non trattare nelle ore calde: meglio sera o mattino presto. Evitare prodotti oleosi durante le ondate di calore. Controllare prima i germogli apicali e la pagina inferiore delle foglie. Favorire gli insetti utili (coccinelle, sirfidi, crisopidi), perché spesso tengono sotto controllo gli afidi.
Gaure e nepete: il taglio che regala una seconda fioritura
A inizio agosto, anche se ancora fiorite, gaure e nepete vanno accorciate di circa un terzo della loro altezza, quindi concimate e innaffiate abbondantemente. Nel giro di qualche settimana le piante torneranno a coprirsi di boccioli, con un portamento più compatto e ordinato.

Iris ed Heuchera, il momento giusto per dividerle
Agosto è ideale per dividere alcune erbacee perenni. Le Heuchera si estirpano con la forca e si dividono in due o tre porzioni: l’attecchimento è garantito anche quando le radici attorno alla base sembrano insufficienti. La stessa operazione si può eseguire sulle iris, che in questo periodo sono a riposo: scartando le porzioni più vecchie dei rizomi e favorendo quelle più giovani, si mantiene una fioritura ricca ogni anno.
La doppia potatura del glicine, cura di acidofile e siepi
Il glicine è uno dei rampicanti più amati, ma cresce molto velocemente: per contenerne il vigore ed esaltarne la fioritura serve una potatura in due tempi. Il primo intervento va fatto proprio ad agosto: è una potatura verde che consiste nell’asportare i tralci nuovi, anche molto lunghi, e nel ridurre quelli laterali già sfioriti, tagliandoli oltre la quinta-sesta foglia a partire dal tralcio principale. In questo modo si formano gli speroni che porteranno i fiori. I tagli vanno eseguiti con forbici ben affilate e disinfettate, per evitare slabbrature ed eventuali infezioni. Il secondo intervento si esegue invece a fine inverno, sui rami cresciuti nella stagione precedente.
Vanno ripuliti i bordi misti dai fiori appassiti e dalle foglie secche, estirpando le infestanti e zappettando leggermente ai piedi di alberi e arbusti. Gli Aster e i Symphyotrichum che iniziano a piegarsi sotto il peso delle corolle vanno sostenuti, e le irrigazioni vanno regolate secondo necessità. Camelie, ortensie e rododendri meritano un controllo particolare: se le foglie ingialliscono per clorosi, è utile somministrare chelati di ferro al momento dell’irrigazione.
Le siepi possono essere potate leggermente, evitando però di intervenire sulle piante che producono frutti decorativi come Berberis, rosa rugosa e Cotoneaster. Meglio farlo entro metà mese, così le piante hanno il tempo di irrobustire i nuovi getti prima dell’inverno.

Talee semilegnose per gli arbusti da fiore
Il periodo è ottimo per moltiplicare per talea semilegnosa diversi arbusti: aucuba, buddleia, forsizia, ibisco, ortensia, piracanta e viburno. Le talee vanno fatte radicare in un miscuglio di terra e sabbia, mantenuto costantemente umido.
Lavori sul terrazzo e balcone
Anche lo spazio verde in vaso richiede attenzioni specifiche ad agosto, tra moltiplicazioni, bulbose da mettere a dimora e prime semine per l’anno prossimo.
Spiree estive, la moltiplicazione per talea
Le spiree a fioritura estiva, robuste e particolarmente adatte alla coltivazione in vaso, si moltiplicano senza difficoltà proprio in questo periodo, per talea di punta (erbacea) o semilegnosa. Si tagliano alla base uno o più rami lunghi circa 30 cm, ricavandone diverse talee con 2-4 nodi ciascuna: una apicale, erbacea, e almeno 4-5 semilegnose. Dopo aver eliminato le foglie inserite sul nodo più basso e tagliato a metà le altre, le talee si mettono a radicare in vasi da 8 cm con sabbia di fiume e torba in parti uguali, tenute umide e all’ombra. In 15-20 giorni radicano e producono nuove foglioline; quando le radici sono ben sviluppate, si trasferiscono in vasi da 15-18 cm.
Semi e bulbi: cosa mettere a dimora adesso
È il momento di iniziare a piantare le bulbose che fioriranno in autunno: crochi, colchici, nerine e Zephyranthes.
Chi desidera fioriture anticipate la prossima primavera può seminare ora viole, viole del pensiero, digitali, bocche di leone e pratoline.

Rose: il segreto per una nuova fioritura a settembre
Sulle varietà rifiorenti conviene togliere i fiori appassiti: questo aiuta le piante a sopportare meglio il caldo e favorisce una nuova, rigogliosa fioritura a partire da settembre.
Parassiti e malattie fungine, attenzione al caldo umido
Il caldo unito all’umidità favorisce lo sviluppo di parassiti e malattie fungine: conviene controllare le piante con regolarità e intervenire alle prime avvisaglie, preferibilmente con prodotti biologici o a bassa tossicità. Contro gli afidi e altri insetti a corpo molle sono utili sapone molle potassico e olio di neem; contro cocciniglie si può intervenire con olio bianco nei periodi meno caldi. Per prevenire e contenere le malattie fungine, come oidio e ticchiolatura, si possono utilizzare prodotti a base di zolfo o rame, rispettando sempre le dosi e le modalità d’impiego indicate in etichetta.
Lavori in casa ad agosto
Callisia repens ‘Pink Panther’, la tappezzante dalle foglie rosa
Parente della più nota erba miseria, Callisia repens ‘Pink Panther’ è un cespuglietto fitto e compatto, alto 10-15 cm, con piccole foglie tra il verde e il rosa. I fusti rossicci, lasciati strisciare sul terreno, radicano facilmente ai nodi formando tappetini decorativi; in alternativa si presta bene a vasi e cestini appesi, dai cui bordi i fusti ricadono in modo aggraziato. Durante la bella stagione può essere spostata all’aperto, all’ombra o a mezz’ombra.
Per mantenere vivo il colore rosa delle foglie serve luce abbondante (filtrata in primavera-estate-autunno, piena in inverno) e un substrato leggero, ad esempio tre parti di terriccio universale e una di sabbia grossolana. Dall’inizio della primavera all’autunno si può concimare una volta al mese con un prodotto liquido bilanciato, per esempio con titolo NPK 20-20-20, distribuito con un innaffiatoio dal becco lungo per raggiungere bene il terreno nonostante la compattezza della pianta.

Agosto nell’orto e nel frutteto: raccolti, semine e trapianti autunnali
Nell’orto agosto è un mese cruciale: tra raccolta, trapianti e semine, le prime settimane del mese decidono in buona parte i raccolti autunnali e invernali.
Le semine da fare subito
Entro i primi giorni del mese va completata la semina del finocchio; dalla metà del mese si può seminare lo spinacio. Per tutto il mese si possono seminare catalogna, cipolla bianca, lattuga e cicoria da taglio, prezzemolo, radicchio, ravanello, rucola e valerianella.
I trapianti del mese
Entro i primi giorni di agosto si mettono a dimora broccolo, cavolfiore, cavolo cappuccio e cavolo verza. Fino a metà mese si trapiantano cavolo nero, finocchio, radicchio di Treviso e di Verona. Per tutto il mese si possono trapiantare cicoria catalogna, Pan di Zucchero, indivia, lattuga a cappuccio, porro, radicchio di Chioggia, di Castelfranco, di Treviso e scarola.
Cura delle piante in crescita
Le piante che lo richiedono vanno legate ai sostegni e cimate dove necessario; il terreno va sarchiato e rincalzato. Le irrigazioni si fanno senza bagnare le foglie, ma attenzione a non innaffiare il melone nei dieci giorni precedenti la raccolta, per non comprometterne la dolcezza.
Il cavolo riccio ‘Kapral Scarlet’ e l’antica varietà pugliese Cole Rizze
Il cavolo riccio, o kale, ‘Kapral Scarlet’ beneficia a inizio agosto di una concimazione con dermazoto, circa 30 g per metro quadrato: in settembre le grandi foglie saranno pronte da raccogliere, ma già questo mese le più esterne finiscono bene nei minestroni. L’antica varietà pugliese Cole Rizze si può raccogliere già a inizio mese, ma dopo metà agosto, con l’arrivo dei primi temporali, tende a essere attaccata dall’afide ceroso del cavolo (Brevicoryne brassicae): un controllo regolare aiuta a intervenire in tempo.
Zucche di Halloween: perché vanno girate
Le zucche destinate a Halloween vanno sollevate da terra o quantomeno ruotate di tanto in tanto: altrimenti la parte a contatto con il terreno resta piatta e non si colora uniformemente.

Cime di rapa, semine scalari per l’inverno
Per la raccolta invernale si può seminare la varietà ‘Centoventina’, che dà il primo raccolto dopo 120 giorni. La varietà ‘Novantina’ è più generosa: seminata in agosto, permette di iniziare a raccogliere da fine ottobre-inizio novembre e di proseguire per tutto l’inverno. La semina in fitocelle, mantenute ben bagnate, facilita il successivo trapianto in piena terra.
Finocchi autunnali ‘Teseo’: plantule da non perdere di vista
Le plantule dei finocchi autunnali ‘Teseo’ crescono molto rapidamente: impiegano circa 75 giorni per essere pronte al consumo, anche nelle zone meno vocate alla loro coltivazione. Scaglionando il trapianto si possono ottenere grumoli candidi e privi di fibrosità pronti per un periodo più lungo, tra metà ottobre e metà novembre e oltre.
Cicorie tardive: i semenzali da trapiantare
I semenzali di cicorie tardive vanno trapiantati alla fine di agosto o all’inizio di settembre. È importante mantenere sempre fresca la vegetazione e, al primo ingiallimento delle foglioline, intervenire con una leggera concimazione fogliare.
Attenzione alla dorifora sulle melanzane
Sulle melanzane vale la pena controllare la presenza della dorifora (Leptinotarsa decemlineata): le larve rossicce, raccolte a mano in un barattolo, si tolgono facilmente prima che rodano troppe foglie.
Salvia, tra talea e propaggine
La salvia si riproduce soprattutto per talea: nel periodo primaverile-estivo si prelevano talee erbacee o semilegnose lunghe 7-10 cm, che vanno fatte radicare in terreno sabbioso e umido — con una manciata di ghiaia sul fondo della buca, poiché la pianta teme i ristagni — per poi essere trapiantate a radicazione avvenuta. Grazie all’elevata capacità della salvia di emettere radici avventizie, si può moltiplicare anche per propaggine: basta interrare un ramo che tocchi terra, il quale radica in breve tempo e può essere staccato dalla pianta madre e ripiantato altrove.
Si prepara il terreno per le fragole
Va preparato con cura il terreno destinato al fragoleto, da impiantare a settembre: le aiuole si sistemano dopo aver interrato sostanza organica ben matura, meglio se rialzate di circa 15 cm rispetto al livello del terreno.
Raccogliere le verdure con i più piccoli
Per i bambini, raccogliere da soli le verdure dell’orto è una piccola grande gioia: con qualche accortezza si evita di danneggiare le piante. Le carote, come i porri e le cipolle, si scalzano dal terreno con un vanghetto; la lattuga si estrae con tutta la pianta, scrollando il terriccio e ripulendo le radici; biete e cicorie vanno invece tagliate alla base delle foglie, così da poter ricrescere per un nuovo raccolto. Pomodori, melanzane, peperoni e cetrioli si staccano delicatamente senza tirare, per non lacerare i rami; gli zucchini si impugnano e si fanno ruotare di un quarto di giro prima di staccarli; fagioli e fagiolini si raccolgono recidendo il picciolo tra indice e pollice.
La raccolta dei nashi
Nel frutteto, a inizio mese si eseguono alcune potature verdi e piegature dei rami, utili a mantenere ordinate le piante e a favorire la formazione di gemme a fiore per l’anno successivo. È anche il momento della raccolta dei nashi, i peri giapponesi succosi e aromatici che hanno però lo svantaggio di una scarsa conservabilità: per poterli gustare dalla metà di agosto alla metà di settembre conviene coltivare tre o quattro varietà diverse. Tra le più apprezzate per sapore e durata in frigorifero ci sono ‘Hosui’, la più precoce, con buccia bronzea, e ‘Shinseiki’, che matura 20-30 giorni dopo, croccante e con riflessi arancioni sulla buccia rugginosa. I frutti si raccolgono non completamente maturi e si conservano al fresco.
Albicocche tardive: ‘Bella Venosta’ e ‘Orange Summer’
Tra le varietà di albicocco a maturazione tardiva, ‘Bella Venosta’ — antica cultivar dell’Alto Adige, adatta anche alle zone a clima più freddo — matura nell’ultima decade di luglio, con frutti ovoidali di medio-grossa pezzatura, polpa giallo-arancio dolce e di ottimo sapore, perfetta sia per il consumo fresco sia per confetture, succhi e grappe. Ancora più tardiva è ‘Orange Summer’, autofertile e molto produttiva, con grandi frutti rotondi arancioni dalla polpa dolce, profumata e zuccherina: grazie alla fioritura tardiva che sfugge al rischio di gelate, è particolarmente adatta alle regioni più fredde.
L’innesto a occhio delle drupacee
È il periodo giusto per innestare “a occhio” le drupacee: per favorire l’operazione conviene mantenere ben inumidito il terreno alla base sia della pianta da cui si preleva la gemma sia di quella su cui si innesta.
Lavori nel bosco
La siepe di salice a difesa del bosco
Per delimitare rapidamente il bordo di un bosco lungo una strada, scoraggiando l’accesso alle persone senza impedire il passaggio degli animali, si può realizzare una siepe viva di salice. Con una barra di ferro si praticano nel terreno, a distanza di un metro l’uno dall’altro, fori profondi 60 cm e inclinati di 45 gradi; vi si infiggono rami verdi di salice (meglio se a sviluppo arbustivo, come Salix viminalis) del diametro corrispondente, rifinendo il taglio della parte fuori terra a circa 20 cm. Il salice rivegeta con grande facilità e in breve tempo produce nuovi germogli a crescita rapida.
Attenzione a siccità e incendi
In caso di siccità prolungata le piante possono accartocciare le foglie o spogliarsi parzialmente per ridurre la traspirazione: torneranno a vegetare solo contando sulle riserve accumulate, per cui per i nuovi impianti conviene procurarsi contenitori con distributore a goccia, che garantiscono una bagnatura costante nel tempo.
È il momento anche di prestare massima attenzione al rischio di incendio: va rimosso il materiale secco lungo il bordo strada, chiuse le eventuali piazzole di sosta create abusivamente nella proprietà e monitorata la presenza ripetuta di automobili non riconducibili a raccoglitori di funghi autorizzati. Vale la pena controllare anche la viabilità interna al bosco, rimuovendo eventuali alberi caduti e sfrondando per facilitare, in caso di bisogno, l’accesso ai mezzi antincendio.
In breve
In giardino
- Dividere le erbacee perenni come Heuchera e iris, scartando le porzioni più vecchie dei rizomi.
- Effettuare la prima potatura verde del glicine, asportando i tralci nuovi e riducendo i laterali sfioriti.
- Fare talee semilegnose di aucuba, buddleia, forsizia, ibisco, ortensia, piracanta e viburno.
- Controllare camelie, ortensie e rododendri per segni di clorosi e intervenire con chelati di ferro.
- Sostenere gli Aster e Symphyotrichum prossimi a fiorire e ripulire i bordi da fiori appassiti e foglie secche.
- Potare leggermente le siepi entro metà mese, risparmiando le piante a frutto decorativo.
Nell’orto e nel frutteto
- Ultimare la semina del finocchio nei primi giorni del mese e seminare lo spinacio dalla metà.
- Trapiantare broccolo, cavolfiore, cavolo cappuccio e cavolo verza nei primi giorni di agosto.
- Concimare il cavolo riccio con dermazoto e controllare il Cole Rizze contro l’afide ceroso.
- Girare o sollevare da terra le zucche di Halloween per ottenere una colorazione uniforme.
- Seminare in fitocella le cime di rapa (varietà ‘Novantina’ per un raccolto scalare invernale).
- Non perdere di vista le plantule dei finocchi autunnali ‘Teseo’, pronte in circa 75 giorni.
- Preparare il terreno per il fragoleto da impiantare a settembre.
- Raccogliere nashi e albicocche tardive, controllando la conservabilità dei frutti.
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