Ma attenzione che l’eposizione sia quella adatta, diverse a seconda del genere di orchidea. Ecco come prendervi cura delle vostra orchidee in estate.
Non è un segreto. Eppure è ancora una pratica poco diffusa quella di trasferire le orchidee in estate sul balcone o in giardino per qualche settimana, concedendo loro una vera e propria vacanza open air, con l’aria che circola tra le foglie e le radici. Agosto è il mese giusto perché in casa fa troppo caldo, oppure, dove funziona il condizionatore, si può rischiare un colpo di freddo.
Il trasloco è più semplice di quanto non si possa pensare. Nel caso delle orchidee che crescono su tavoletta di sughero, oppure in quei minuscoli cestelli di plastica da cui le radici escono liberamente, è sufficiente appenderle al ramo di un albero (ma va bene anche il tralcio della rosa rampicante che cresce sul balcone). Se sono in vaso, invece, andrebbero sistemate a gruppi di tre, al massimo quattro, nei vassoi utilizzati dai vivaisti per trasportare le piante (quello con alveoli di 12 cm di diametro conta 10 fori). Così distanziate, con le foglie che si sfiorano appena, e stabilizzate contro i colpi di vento, possono essere sistemate negli angoli più adeguati alle loro esigenze: a mezz’ombra, all’ombra luminosa, lambite da qualche raggio di sole. E per bagnarle? Innaffiate solo quando il substrato è asciutto.
La corretta esposizione per ogni genere di orchidea
Vanda, Cymbidium e Dendrobium nobile
Richiedono una posizione molto luminosa e possono ricevere alcune ore di sole diretto, preferibilmente nelle fasce meno calde della giornata. Può essere adatta un’esposizione a est, con il sole del mattino, oppure a ovest, purché il sole pomeridiano non sia eccessivamente intento. Nelle località molto calde è preferibile una luce filtrata, soprattutto nelle ore centrali.

Cattleya
Gradisce una luce intensa e può ricevere il sole del mattino, dall’alba fino alle ore che precedono il mezzogiorno. È invece opportuno evitare l’esposizione diretta durante le ore centrali, quando il rischio di scottature è più elevato. Nel pomeriggio è preferibile una posizione ombreggiata o raggiunta soltanto da luce filtrata.

Cambria, Odontoglossum e Oncidium
Sono sufficienti alcune ore di sole al giorno. La fascia più indicata è generalmente quella del primo mattino, dall’alba fino alle dieci circa. Durante il resto della giornata le piante dovrebbero ricevere molta luce diffusa, senza essere esposte al sole intenso. Gli Odontoglossum, in particolare, prediligono condizioni fresche e devono essere protetti dal caldo eccessivo.

Paphiopedilum, Phalaenopsis, Zygopetalum, Miltonia e Miltoniopsis
Queste orchidee preferiscono l’ombra luminosa e non dovrebbero essere raggiunte dal sole diretto nelle ore più calde. In giardino possono essere collocate sotto una pergola fitta o sotto la chioma di un albero, verificando però che la zona non sia troppo buia. Sul balcone può essere adatta un’esposizione a nord-est oppure una posizione riparata alla base del parapetto. Phalaenopsis richiede particolare cautela, perché le foglie carnose possono scottarsi facilmente. Miltonia e Miltoniopsis, inoltre, soffrono il caldo intenso e necessitano di una zona fresca, ventilata e protetta.

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