Non c’è rosa senza spine, non c’è gioia senza dolore, recita un detto antico. Invece, almeno per quanto riguarda la prima parte, non è proprio così. Alcune specie e diverse varietà, infatti, sono prive o quasi di aculei, o ne hanno pochi. Rose ideali, dunque, da poter godere senza rischi di graffi e punture. Ancor più negli spazi piccoli o di passaggio, nei terrazzi e nei giardini frequentati da bambini, anziani o persone con disabilità.
Ed è proprio l’autunno il momento ideale per metterle a dimora. Le rose a radice nuda si piantano infatti tra la fine dell’autunno e l’inizio dell’inverno. In questo periodo la vegetazione è in riposo e il terreno conserva ancora un po’ di calore. In queste condizioni le radici hanno il tempo di assestarsi e prepararsi alla ripresa vegetativa della primavera.
Le rose senza spine di origine cinese
L’assenza o la penuria di spine interessa molte rose, antiche, storiche o moderne, nonostante questa caratteristica non sia mai stata tra le finalità dei lavori di ibridazione. Più o meno inermi sono molte rose di origine o di sangue cinese, a partire dalle Banksiae, sarmentose dal fogliame gentile e dalla fioritura precoce, minuta, in romantici mazzetti: Rosa banksiae var. banksiae (sin. R. b. ‘Alba Plena’), la prima ad arrivare dalla Cina, nel 1807, grazie all’inglese William Kerr, dedicata a Lady Dorothea Banks, moglie del celebre botanico Sir Joseph Banks; R. banksiae var. normalis (sin. R. b. ‘Normalis’), R. banksiae ‘Lutea’ e loro varietà, fra cui ‘Purezza’, ottenuta da Quinto Mansuino nel 1960.

Una rosa nel giallo di Agatha Christie
Un curioso aneddoto letterario testimonia l’esistenza di queste rose inermi. Nel romanzo giallo “La parola alla difesa“, Hercule Poirot, il sagace investigatore belga creato dalla famosa scrittrice nonché giardiniera appassionata, risolve un’indagine intricata proprio grazie a una rosa inerme. È ‘Zéphirine Drouhin’, varietà ottenuta nel 1868 (e come tale considerata una delle prime rose moderne, ossia per convenzione quelle ottenute dal 1867 in poi): rampicante dal fascino antico appartenente alla categoria delle Bourboniane, è ancora oggi molto amata per le corolle doppie, un po’ arruffate, rosa carico, la dolce fragranza, la rifiorenza, seppur moderata, ma soprattutto l’assenza di spine. Nel romanzo, l’assassina giustifica un piccolo graffio sul braccio indicando come responsabile la rosa che cresce a fianco del cancello, una ‘Zéphirine Drouhin’ appunto. Ma Poirot scopre che non è possibile, essendo tale varietà del tutto priva di aculei. Altrettanto inoffensiva è ‘Kathleen Harrop’, mutazione a fiore chiaro della ‘Zéphirine Drouhin’ del 1919.

Rose senza spine antiche e moderne
Altre ancora sono R. multiflora e alcuni suoi ibridi o varietà, tra cui ‘Ghislaine de Féligonde’, ‘Seagull’ e ‘Veilchenblau’; R. x odorata ‘Mutabilis’ (un tempo R. chinensis ‘Mutabilis’), diverse Polyantha (‘Dorothy Perkins’, rampicante; ‘Cécile Brünner’, rampicante o arbustiva; ‘Bloomfield Abundance’, ‘Marie Pavie’ e ‘Perle d’Or’, arbustive), alcuni Ibridi di Moschata, fra cui ‘Cornelia’ e ‘Bouquet Parfait’, e certe Noisette, fra cui la deliziosa e vigorosa rambler ‘Villa Borghese’, creata da Rolando Zandri nel 2015.

Varietà europee e moderne
Ma le troviamo anche fra le europeissime Galliche (come ‘Cardinal de Richelieu’ e x francofurtana, entrambe varietà antiche), fra le Rose Inglesi, come la rampicante ‘Malvern Hills’, a fiore giallo chiaro, e tra le Floribunde, categoria del resto nata, a partire dagli anni Venti del secolo scorso, da incroci fra Ibridi di Tè e Polyantha, due gruppi di discendenza cinese. Fra loro ricordiamo ‘Iceberg’, arbusto o piccolo rampicante, ‘Peace in You’ e ‘Burgundy Ice’. MA anche la serie Meadows, che conserva nell’aspetto delle piccole corolle arrotondate l’ascendenza Polyantha-Cinese.
Fino a ‘Berenice’, cespuglio di medie dimensioni dalla ricca fioritura rosa e totalmente inoffensiva, creata nel 1993 da Rose Barni. Infine, l’ultima nata: ‘Michele Cantatore’, rosa paesaggistica dalla fioritura scarlatta, individuata in campo, nel 2021, dal vivaio Nunzio Cantatore.

Elenco completo delle varietà senza spine (o quasi)
Rose Botaniche:
Rosa banksiae (tutte le varietà)
Rosa glauca
Rosa multiflora
Rose Antiche:
Rosa ‘Cardinal de Richelieu’ (Gallica)
Rosa ‘Zéphirine Drouhin’ (Bourboniana)
Rosa x francofurtana (Gallica)
Rosa x odorata ‘Mutabilis’
Rose Storiche:
Rosa ‘Bloomfield Abundance’ (Polyantha)
Rosa ‘Dorothy Perkins’ (Sarmentosa)
Rosa ‘Ghislaine de Féligonde’ (Ibrido di Multiflora)
Rosa ‘Kathleen Harrop’ (Sarmentosa)
Rosa ‘Marie Pavie’ (Polyantha)
Rosa ‘Veilchenblau’ (Rampicante)
Rose Moderne:
Rosa ‘Berenice’ (Floribunda)
Rosa ‘Malvern Hills’ (Rosa Inglese)
Rosa ‘Mary Delany’ (Rosa Inglese)
Rosa ‘Michele Cantatore’ (Paesaggistica)
Rosa ‘Mystery Wonder’ (Rampicante)
Rosa ‘Perle d’Or’ (Polyantha)
Con poche spine
Rose Storiche:
Rosa ‘Cécile Brünner’
Rosa ‘Cornelia’ (Ibrido di Moschata)
Rosa ‘Paul Neyron’ (Ibrido Perpetuo)
Rosa ‘Reine de Violettes’ (Ibrido Perpetuo)
Rosa ‘Seagull’ (Ibrido di Multiflora)
Rose Moderne:
Rosa ‘Bouquet Parfait’ (Ibrido di Moschata)
Rosa ‘Burgundy Ice’ (Floribunda)
Rosa ‘Clotaria’
Rosa ‘Iceberg’ (Floribunda)
Rosa ‘Meadows of Fire’ (Floribunda)
Rosa ‘Meadows of Passion’ (Floribunda)
Rosa ‘Meadows of Purity’ (Floribunda)
Rosa ‘Peace in You’ (Floribunda)
Rosa ‘Villa Borghese’ (Ibrido di Noisette)
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