Hanno conquistato le giurie dei più prestigiosi concorsi internazionali perché belle e resistenti. Questo autunno le troviamo in commercio e possiamo finalmente piantarle: ecco dieci rose premiate adatte al clima che cambia.
Guida alle varietà vincitrici
Le rose che hanno conquistato le medaglie d’oro ai prestigiosi concorsi mondiali organizzati dalla World Federation of Rose Societies non sono rose qualunque. Sono il risultato di 10-15 anni di ricerca svolta dai vivaisti. Tra le caratteristiche più ricercate negli ultimi anni, la resistenza alle malattie, la capacità di fornire nettare agli impollinatori, sacrificando l’abbondanza dei petali a favore del benessere degli insetti, il profumo e l’adattabilità a diverse condizioni climatiche.
I concorsi dove vengono presentate e premiate le nuove cultivar sono organizzati dalla World Federation of Rose Societies (WFRS) in collaborazione con i roseti ospitanti.
Perché piantarle in autunno
L’autunno rappresenta il momento migliore per piantare le rose a radice nuda. Tra settembre e novembre, il terreno ancora caldo e le piogge regolari creano le condizioni ideali per l’attecchimento, permettendo alle piante di sviluppare radici profonde. Quando arriverà la primavera, le tue rose saranno già ben radicate e pronte a regalarti fioriture spettacolari. Puoi trovare una guida pratica su come piantare le rose a radice nuda qui.
Le 10 rose premiate da piantare in autunno
Se stai progettando il tuo roseto autunnale, perché non scegliere tra le varietà più premiate ai concorsi internazionali? Abbiamo selezionato per te 10 rose vincitrici che combinano bellezza e robustezza.
Rosa ‘Enrico Caruso’

Ibridatore: Rose Barni (Italia); Premio: Medaglia d’Oro per la fragranza, Baden-Baden 2024; Tipologia: Rosa arbustiva rifiorente
Rosa arbustiva dedicata dall’ibridatore di Rose Barni al grande tenore italiano. Medaglia d’oro per il profumo al concorso di Baden-Baden 2024. Rifiorente, ha corolle a coppa dalla fragranza floreale con note di ribes e lampone. Misure della pianta: 90×110 cm.
Rosa ‘Perugino’ o ‘Oralipar’

Ibridatore: Roses Orard (Francia); Premio: Coupe du Parfum, Nyon 2024; Tipologia: Rosa arbustiva
‘Perugino’ o ‘Oralipar’ Coupe du Parfum 2024 a Nyon (Svizzera), è una rosa arbustiva ibridata da Roses Orard. Ha fiori rossi, vellutati, con la classica forma “a turbina”, dal forte profumo di rosa antica, larghi 10 cm. 100×110 cm.
Rosa ‘Elegance Française’ o ‘Maithatie’

Ibridatore: Meilland Richardier (Francia); Premio: Premi American Rose Society; Tipologia: Grandiflora
Grandiflora di Meilland Richardier, insignita di numerosi premi dalla American Rose Society, emana un profumo intenso di rosa antica, dolce e fruttato. Fiori grandi, a coppa, color magenta brillante, dalla primavera all’autunno. 60×80 cm
Rosa ‘Orange Sunrise’ o ‘Herman Salling Plant’n’Relax’

Ibridatore: Roses Forever (Danimarca); Premio: Miglior Ibrido di Tè, Concorso di Monaco 2024; Tipologia: Ibrido di Tè
Di Roses Forever, miglior ibrido di Tè al concorso di Monaco 2024. Rifiorente, ha corolle profumate rosa-arancio. 60×100 cm.
Rosa ‘Lavender Siluetta’

Ibridatore: Kordes (Germania); Premio: Miglior rampicante, Belfast International Rose Trials 2023; Tipologia: Rosa rampicante
Miglior rosa rampicante al Belfast International Rose Trials del 2023, in Irlanda del Nord, ha fiori piccoli, doppi, rosa, apprezzati dagli insetti impollinatori. Di Kordes, misura 70×180 cm.
Rosa ‘Bonheur’ o ‘Sirjoie’

Ibridatore: Roseraie Guillot (Francia); Premio: Medaglia d’Oro categoria Miniatura, Monaco 2024; Tipologia: Rosa Miniatura
Di Roseraie Guillot, medaglia d’oro a Monaco 2024 nella categoria Miniatura. Fiori molto profumati, semidoppi, bianchi con boccioli cipria. 90×100 cm.
Rosa ‘Lollipop’

Ibridatore: Kordes (Germania); Premio: Premio dei Bambini, Concorso di Parigi 2023; Tipologia: Floribunda compatta
Di Kordes, compatta e rifiorente Floribunda (40×60 cm) con fiori dall’allegra colorazione marmorizzata in giallo-arancio. Ha vinto il Premio dei bambini al concorso di Parigi nel 2023.
Rosa ‘Miranda’

Ibridatore: Poulsen (Danimarca); Premio: Premio Giuria dei Giardinieri, Concorso di Roma 2023; Tipologia: Ibrido di Tè
Del danese Poulsen, ibrido di Tè premiato dalla giuria di giardinieri del concorso di Roma 2023, ha una chioma sana e densa. Fiori doppi color malva, raccolti in mazzetti. 60×100 cm.
Rosa ‘Mel Bee’

Ibridatore: Ilvo (Belgio); Premio: Rosa d’Oro, L’Aia (Olanda) 2023; Tipologia: Rosa paesaggistica
Del belga Ilvo, vincitrice di diversi premi (l’ultimo nella categoria delle rose paesaggistiche all’Aia, l’anno scorso), ha fiori rosa, semplici, attrattivi per gli insetti impollinatori. Rifiorente, misura 50×80 cm.
Rosa ‘Perennial Domino’

Ibridatore: Tantau (Germania); Premio: Prima rosa rampicante a vincere il premio La Rosa d’Oro, Baden-Baden 2020; Tipologia: Rosa rampicante rifiorente
Di Tantau, è stata la prima rosa rampicante a vincere il premio La Rosa d’Oro al concorso di Baden-Baden, nel 2020. Fiorisce ripetutamente in grappoli composti da piccole corolle color magenta. 250×350 cm
I concorsi italiani e internazionali
Tra i più noti concorsi in Europa ricordiamo gli italiani: quello storico, organizzato dal 1933 nel roseto di Roma Capitale, e uno nato più di recente per iniziativa dell’Università di Bologna, che si tiene nel roseto di Faenza. Fra i concorsi internazionali più importanti, da citare in Francia quelli di Lione e Parigi; in Belgio quello di Le Roeulx; in Olanda quello dell’Aia, in Germania quello di Baden-Baden e in Polonia quello di Varsavia.
Quali sono le qualità per vincere
La valutazione delle rose proposte avviene in base a criteri rigidi e diversificati. Il concorso di Parigi si svolge in sette parchi situati in diverse zone climatiche, con valutazioni continue che si estendono per due anni.
A Nyon si valutano solo rose coltivate senza uso di fitofarmaci, un approccio unico al mondo: «Le nuove varietà sono valutate sette volte da una giuria permanente il primo anno», spiega Jean-Luc Pasquier, presidente del Club degli ibridatori della WFRS. «Un anno dopo una giuria internazionale valuta le varietà secondo gli stessi criteri. La media dei punteggi determina i vincitori». Due giurie quindi, una permanente con esperti botanici e una internazionale, formata di esperti ma anche di appassionati, a volte celebrità o nobili. Come il principe arabo, nonché esperto rosaista, Abdallah Idrissi Azzouzi. O il soprano inglese Susan Daniel, alla quale sono state dedicate due rose: una ibridata dall’inglese Harkness (se ne possono ammirare un centinaio di esemplari nelle aiuole antistanti il Teatro alla Scala di Milano), la seconda selezionata dal vivaio veneto Novaspina e vincitrice l’anno scorso del Prize of Honour a Baden-Baden.
Per approfondire
Perché le rose hanno le spine?

Scopri nel nostro articolo i segreti delle piante con il libro di Andrew Ormerod: curiosità e strategie botaniche spiegate con stile.
L’arte di creare nuove rose

Tecniche tradizionali e moderne tramandate di generazione in generazione. Scoprile nel nostro articolo.