Pomodori, peperoni, pesche, susine… Non c’è giorno che nell’orto, come nel frutteto, non ci sia qualcosa di pronto, e buono, da gustare. Ma oltre a raccogliere i frutti del nostro lavoro, non scordiamoci di semine e trapianti per l’autunno. In questa guida trovi tutti i lavori di giardinaggio da fare a luglio, divisi per spazio: giardino, casa, bosco, orto e terrazzo.
Il nostro calendario:
- Lavori in giardino
- Talee di rosa e melograno
- La lotta al convolvolo
- Oleandri in fiore, attenzione all’afide giallo
- Raccolta dei semi di Rudbeckia
- Piante in fiore: Lagerstroemia della serie Diamonds in the Dark
- Lavori sul terrazzo e balcone
- Profumata gardenia, come si moltiplica per talea semilegnosa
- Ninfee anche in vaso
- Lavori in casa
- Il rinvaso dell’orchidea profumata Phalaenopsis Liodoro
- Lavori nell’orto
- La semina dei finocchi
- Pomodori e peperoni
- Semine e trapianti per l’autunno
- Lavori nel bosco e nel frutteto
- Rimozione dei polloni
- Il cerambice della quercia
- In breve

Luglio in giardino: talee, raccolta e pulizie
Luglio è il mese della raccolta, ma anche quello in cui si impostano le basi per la stagione successiva: con talee di rosa e melograno, controllando il convolvolo, raccogliendo i semi da conservare e scambiare.
Grande importanza va data anche alla corretta e sostenibile irrigazione estiva.
Le talee di rosa e melograno
Luglio è il momento giusto per fare le talee semilegnose di rosa. Si tagliano porzioni di fusto lunghe 10-15 cm, si conserva una foglia sola e si immerge la base di ogni talea in un miscuglio di sabbia e perlite in parti uguali. In 25-30 giorni la maggior parte delle talee avrà fatto radici. Lo stesso metodo si applica ai melograni, usando l’apice vegetativo dei rami: immerse in sabbia e perlite, le talee non tardano a radicare.

La lotta al convolvolo
L’attività più necessaria e meno apprezzabile di luglio in giardino è la caccia al convolvolo (Convolvulus arvensis), che si avviluppa a tutto con un vigore straordinario e continuamente emette nuovi rizomi. Ci vuole molta pazienza per debellarlo: se viene strappato ricaccia immediatamente, se estirpato con le radici quasi sempre riemerge dopo qualche settimana perché è impossibile non lasciare nel terreno nemmeno la più piccola porzione dell’apparato radicale.
Il rimedio più efficace è l’acido acetoacetico in diluizione 1:1 con acqua. Se deve essere irrorato lontano dalla terra, ovvero su muretti e pavimentazioni, si aggiungono 400 g di sale da cucina. Un altro diserbante adatto a sconfiggere il convolvolo è l’acido pelargonico: ne servono 40 ml per ogni litro di acqua.

Oleandri in fioritura: attenzione all’afide giallo
È il momento dei trattamenti anche per gli oleandri in piena fioritura, se attaccati dall’afide giallo. Il rimedio è semplice: olio di Neem in ragione di 3 cc per litro di acqua. Funziona piuttosto bene anche contro la metcalfa che infesta le collezioni di Hibiscus syriacus.

La raccolta dei semi di Rudbeckia
Non bisogna attendere la fine di luglio per fare la raccolta dei semi di Rudbeckia nitida ‘Herbstsonne’. Riposti al sicuro in sacchetti di carta, dopo che il sole li ha asciugati dalla rugiada, saranno la garanzia di tante altre estati di lavoro e di felicità in giardino.

Una pianta in fiore adesso: la Lagerstroemia
Le varietà della serie Diamonds in the Dark sono perfette per terrazzi e piccoli giardini. Esibiscono foglie rosso porpora che creano efficaci contrasti cromatici con le fioriture.
Lagerstroemia indica si lascia amare con facilità: le scarse pretese, le lunghe e colorate fioriture estive, il foliage autunnale acceso e la capacità di mantenere un raffinato tocco ornamentale persino in inverno grazie alla corteccia dalle sfumature variopinte. La sua straordinaria adattabilità a suoli e climi estremi la rende utilizzabile in vasti areali.
Tra le novità degli ultimi anni ha fatto la sua comparsa Diamonds in the Dark, una serie creata in Australia che comprende diverse varietà con caratteristiche comuni: taglia compatta (in piena terra non superano 3 m di altezza), crescita lenta e, soprattutto, un fogliame rosso porpora scurissimo. Si tratta di mutazioni di Lagerstroemia indica ottenute da seme. Alle virtù della specie affiancano l’assoluta novità del fogliame che, con i fiori, accende inusuali contrasti cromatici, soprattutto in cultivar quali ‘Pure White’ con fiori candidi, ‘Blush’ con corolle di un rosa perlaceo, o ‘Lavender Lace’ dalla fioritura lavanda. Il periodo di fioritura va da giugno a settembre o addirittura ottobre.
Come si coltiva
Esposizione: pieno sole, fondamentale per la fioritura abbondante.
Temperatura: molto rustiche, resistono sia al freddo fino a -20 °C sia al caldo estivo.
Terreno: si adattano a ogni tipo di suolo purché ben drenato. In vaso, terriccio universale ricco di sostanza organica.
Messa a dimora: da novembre a maggio; assolutamente sconsigliata da giugno a ottobre.
Irrigazioni: in piena terra costanti nei primi tre anni, poi solo di soccorso. In vaso, quotidiane in estate.
Concimazioni: in primavera concime organico; da giugno ad agosto ogni venti giorni concime liquido a base di potassio.
Potatura: a fine febbraio, accorciando i rami dell’anno precedente di 10-15 cm.
Propagazione: per talea legnosa in concomitanza con la potatura.

Lavori sul terrazzo e balcone
Profumata gardenia e ninfee da vaso
Arbusto sempreverde dalla meravigliosa fioritura primaverile-estiva, la gardenia si moltiplica per talea semilegnosa proprio in luglio.
Gardenia jasminoides e i suoi ibridi sono arbusti sempreverdi che raggiungono 60-200 cm di altezza e larghezza. Le foglie sono ovato-ellittiche, verde scuro, lucide, riunite in verticilli di tre. I fiori, a 5-12 o più petali, bianchi o color avorio, sono profumatissimi e compaiono dalla fine della primavera all’autunno.
Come si coltiva
Vaso: le gardenie crescono meglio in vaso che in piena terra, dove richiedono un drenaggio perfetto. Il vaso definitivo sarà largo e alto da 30 a 60 cm.
Terriccio: per acidofile o terriccio fertile arricchito con pomice.
Irrigazioni: terriccio costantemente fresco, ma senza ristagni, fatali per le gardenie. Se l’acqua è calcarea, una volta al mese bagnare con acqua e succo di limone (il succo di un limone in 3-5 litri di acqua); sempre una volta al mese bagnare abbondantemente con acqua distillata o acqua minerale povera di sali per evitare l’accumulo di salinità, alla quale le radici sono molto sensibili.
Concimazioni: durante tutta la bella stagione una volta al mese con concime liquido per piante da fiore, oppure ogni tre mesi un prodotto granulare a lenta cessione.
Pacciamatura: uno strato alto 4-5 cm di cippato o altra sostanza organica sterile è molto importante per conservare il terriccio fresco in estate.
Potatura: solo di pulizia, eliminando i fiori appassiti fino al primo nodo sottostante.
Come si moltiplicano per talea semilegnosa
La moltiplicazione si esegue a fine luglio:
Preparazione del contenitore
Riempire vasetti di torba di 3 cm di diametro con substrato per talee oppure una miscela da 1/3 di torba e 2/3 di perlite. Prelevare alcune talee apicali lunghe 15 cm circa.
Preparazione delle talee
Eliminare la porzione distale ancora tenera e le foglie inferiori inserite su due nodi. Bagnare e interrare le talee per la lunghezza di uno-due nodi. Coprire il contenitore con un sacchetto di plastica trasparente e porre il vaso all’aperto, all’ombra.
Cure colturali
Tenere umido il terriccio (in genere bagnare una volta alla settimana). La radicazione avviene in circa un mese; lasciare le talee nei contenitori, togliendo la plastica e continuando a innaffiare fino a settembre. Trapiantare quindi ciascuna piantina in un vaso di 9 cm di diametro.
Piccole ninfee da vaso
Anche senza un giardino è possibile concedersi il piacere di un piccolo stagno, purché si disponga di un terrazzo, un balcone o un cortile. Esistono ninfee di piccole dimensioni coltivabili in contenitori larghi e alti solo 50-60 cm. Tra le varietà più adatte: Nymphaea ‘Indiana’ con fiori crema-arancio larghi 10 cm; N. ‘Perry’s Baby Red’ con fiori rosso intenso a coppa stretta; N. ‘Joanne Pring’ con fiori piccoli bianco-rosati; N. ‘Shady Lady’ con fiori rosa-arancio intenso larghi 10 cm; N. ‘Snow Princess’ con fiori minuti bianchi e foglie piccole.
Occorre un vaso forato di almeno 20 cm di diametro e altezza, inserito in una tinozza larga e alta almeno 50 cm. Si abbinano specie ossigenanti come Ceratophyllum, Egeria densa o Vallisneria nana, una pianta fitodepurante e qualche pesciolino gambusia o medaka.

Lavori in casa a luglio
L’orchidea farfalla dal dolce profumo
Semplice da coltivare, Phalaenopsis Liodoro va rinvasata ogni due anni tra aprile e luglio, rinnovando completamente il substrato subito dopo la fioritura.
Phalaenopsis Liodoro racchiude in sé tutti i pregi delle Phalaenopsis — fioritura bella e prolungata, facilità di coltivazione — offrendo in più ciò che le orchidee farfalla non hanno: un gradevolissimo profumo agrumato. Ibrido di P. violacea, fiorisce per oltre un mese anche più volte l’anno e non di rado sullo stesso stelo. Per questo va tagliata via via solo la parte appassita, visto che dai rimanenti nodi possono svilupparsi nuovi steli secondari. Ogni due anni, da aprile a luglio, subito dopo la fioritura va rinvasata, rinnovando completamente il substrato.
Come si rinvasa
Estrazione e pulizia
Una volta estratta l’orchidea dal vaso, eliminare il bark vecchio e tagliare le radici secche, marce e svuotate.
Rinvaso
Rimettere la pianta in un vaso trasparente — le radici fotosintetizzano e necessitano di luce — del diametro di quello precedente, con bark nuovo. Attendere un giorno prima di bagnare, in modo che eventuali ferite alle radici possano rimarginarsi.

Luglio nell’orto: raccolta e semine autunnali
Luglio è soprattutto il mese dei pomodori e dei peperoni, ma è anche il momento delle semine autunnali: finocchi, cicorie, rape e cardi vanno avviati adesso per avere raccolti in autunno e inverno.
La semina dei finocchi
Bisogna attendere la luna calante di luglio per seminare in fitocella i finocchi precoci come la varietà ‘Preludio’, che saranno pronti in ottobre. La varietà tardiva ‘Caronte’ è invece da raccogliere in novembre e dicembre. Attorno al 29 luglio, Santa Marta, è il momento di seminare le rape e altri ortaggi della prossima stagione, come i cardi e le cime di rapa.
I vantaggi della rincalzatura del finocchio
La rincalzatura ha effetti benefici sulla qualità del prodotto, che sarà bianco, croccante e con sapore delicato e piacevole. Quando le guaine fogliari iniziano a ingrossarsi si dà terra alla pianta, prelevandola dall’interfila così da approfondire i solchi, senza però affogarla nel terreno. L’operazione, che va ripetuta più volte durante il ciclo vegetativo, serve anche come protezione dal freddo: seppur resistente, il finocchio contiene circa il 90 per cento di acqua ed è sensibile alle forti gelate.

Il finocchio: varietà da seminare a luglio
‘Preludio’
Varietà precoce, seminata in fitocella a luglio nella luna calante. Pronta da ottobre.
‘Caronte’
Varietà tardiva, da raccogliere in novembre e dicembre.
‘Cristallo’
Adatta ai climi caldi, seminata in piena terra a luglio si raccoglie già a settembre. Grumoli globosi candidi di media grossezza.
‘Orbit’
Varietà sana e vigorosa, grumoli bianco brillante tondi e lisci. Ciclo medio-tardivo, si raccoglie 90 giorni dopo il trapianto.
Pomodori e peperoni
Luglio è soprattutto il mese dei pomodori. È il tempo di raccolta dei primi peperoni ‘Citrino’, varietà a polpa bianca, molto digeribile e poco soggetta a marciumi. Si raccolgono in grande quantità i pomodori costoluti ‘Degheio’, ibrido F1 precoce del tipo ‘Marmande’, resistente alle virosi, con polpa spessa e poco acquosa, adatta sia al consumo in insalata sia alla preparazione della salsa. Sono in piena produzione anche i pomodori ‘Cyrano’, appartenenti al gruppo San Marzano, a doppia attitudine: generosi grappoli di frutti che non si ammalano facilmente, ottimi anche ripieni al forno.
I fagiolini, in particolare la varietà rampicante ‘Blue Lake’, gradiscono una sarchiatura una volta alla settimana seguita da una buona innaffiatura. La varietà è molto produttiva, a seme bianco e con baccelli carnosi saporiti.

Semine e trapianti
Nel mese di luglio iniziano le semine di ortaggi autunnali come porro, cavolo, radicchio, bietola, cicoria, zucchino, lattuga e fagiolino.
Si trapiantano zucchino, cavolfiore, broccolo, verza, cavolino di Bruxelles, scarola, sedano, porro e radicchio.
Lavori nel bosco e nel frutteto
Rimozione dei polloni
La spollonatura non deve essere trascurata. I polloni si sviluppano alla base della pianta dalle radici e hanno una capacità di crescita incredibile. Tagliarli con le cesoie, scalzandoli leggermente alla base.
Non facciamo seccare i ciliegi
Dopo il raccolto non dimenticarsi dei ciliegi: irrigare in mancanza di piogge perché lo stress idrico causa defogliazione anticipata e deprime la differenziazione delle gemme a fiore.
Il cerambice che attacca i più deboli
Il coleottero Cerambyx cerdo attacca soprattutto gli alberi sofferenti, accelerandone la morte. Dal mese di giugno fino ad agosto gli adulti sono visibili sulla vegetazione.
Il cerambice della quercia, Cerambyx cerdo, è uno dei più grandi coleotteri presenti nel vecchio continente. L’insetto adulto ha un corpo allungato e robusto, di lunghezza compresa fra 2,5 e 7 cm, di colore bruno intenso con riflessi rossicci. Le uova sono deposte dalle femmine fra le crepe e le screpolature della corteccia. Nel primo anno le larve si insediano sotto la corteccia scavando gallerie; nel secondo anno si spostano in profondità, danneggiando cambio e legno duro. Le larve si nutrono di legno per un tempo variabile da tre a cinque anni, poi si impupano per sfarfallare in estate.
l cerambice della quercia può essere considerato la conseguenza di un problema e non la causa. Questi coleotteri sono attirati dalle sostanze volatili che le piante rilasciano nell’aria quando si trovano in stato deperiente. Non attaccano piante giovani e sane, ma piante vive “senescenti” delle quali accelerano il processo di decadenza: sono dunque indicatori dello stato di salute delle nostre piante.
La causa più frequente di stress è la competizione che si viene a creare tra i diversi esemplari nel caso di un bosco lasciato a se stesso per troppo tempo, senza eseguire gli opportuni diradamenti. La ricetta per limitare i cerambici è dunque tenere quanto più in salute possibile le nostre piante, incentivando la presenza di uccelli insettivori che possono aiutare a limitarne il numero.

Alberi seccati
Individuare e rimuovere eventuali soggetti che si siano seccati durante l’inverno o abbiano vegetato in modo così scarso da non lasciare speranze su una futura ripresa.
Potatura verde
Va eseguita sui giovani alberi in allevamento per eliminare rami spezzati o succhioni, intervenendo sempre su rami di piccolo diametro con uno strumento a doppia lama.
In breve
In giardino
- Ripulire i lillà, tagliando i rami dalle cime sfiorite fino alle prime foglie; lasciare invece che la pianta formi i semi se si vogliono attirare in giardino gli uccelli, specie i merli
- Ripulire i cespi delle perenni dai fiori sciupati, recidendo gli steli sopra l’ultimo paio di foglie per favorirne la rifiorenza
- Raccogliere i semi maturi di piante da fiore dopo che il sole li ha asciugati dalla rugiada; puliti delle impurità, si conservano in luogo asciutto in sacchetti di carta
- Potare gli arbusti a fioritura primaverile prima che inizino a differenziare le gemme per il prossimo ciclo
- Asciugatasi la rugiada, cogliere la lavanda e potare i rami dell’anno senza mai arrivare al legno
- Bagnare le canne da fiore e, per un buon sviluppo, usare un concime solubile per effetto immediato, terricciato di letame maturo per effetto più duraturo
- Eliminare gli scapi esauriti degli Hemerocallis, diserbare e pacciare, continuando a irrigare in caso di siccità
- Per difendere le piante dell’orto e del giardino dalle lumache stendere un cordone difensivo di cenere di legna, da rinnovare in caso di pioggia
- Ripulire i cespugli di rose, eliminando le corolle sfiorite e i frutti in formazione così da favorire una nuova ondata di fiori
Nell’orto e nel frutteto
- Iniziare la raccolta della menta, sia apici sia cime fiorite
- Trapiantare il cavolo nero negli spazi liberi di risulta; resterà in campo per lungo tempo, almeno fin dopo le prime gelate
- Eliminare alcune foglie vicino ai grappoli di uva da tavola per favorirne la maturazione
- Seminare varietà precoci di carote da consumare tenere e croccanti come primizia nelle insalate di fine estate
- Lavorare le aiuole liberate, affinare il terreno e procedere alla semina di insalate, lattughe e altri ortaggi da foglia
- Seminare le bietole da foglia ricordando, una volta germinate, di innaffiarle con continuità in modo che il terreno non asciughi mai
- Seminare i fagiolini per avere raccolti a fine estate: preferire varietà compatte e di altezza limitata
- Trapiantare il sedano rapa dopo aver lavorato con cura il terreno fino a una profondità di 20 cm
- Raccogliere le patate novelle usando una forca da giardinaggio così da scalzarle riducendo al minimo il rischio di rotture
- Procedere al taglio dell’erba ricordando di lasciare fasce fiorite non tagliate per consentire agli insetti utili di completare il loro ciclo biologico
- Trapiantare i cavolfiori, scegliendo varietà a maturazione scalare così da coprire buona parte dell’inverno
- Raccogliere tutti i pomodori maturi: si conserveranno più a lungo, dandovi modo di non gettare nulla
- In orti di montagna, dove le temperature non sono troppo elevate, seminare i ravanelli per avere un raccolto fuori stagione