Poche piante ornamentali riescono a offrire una gamma cromatica tanto ampia e una fioritura così prolungata. Nei climi miti Hibiscus rosa-sinensis può diventare il protagonista assoluto del giardino, mentre nelle regioni più fredde regala grandi soddisfazioni coltivato in vaso e protetto durante l’inverno. Scopriamo la straordinaria collezione di Rosi Zuliani Sgaravatti, che li coltiva in Sardegna.
Cosa sarebbe un giardino senza fiori? «I fiori sono la vita, l’anima, il profumo, il fuoco del giardino», afferma Rosi Zuliani Sgaravatti, alla guida della Sgaravatti Land, azienda sarda specializzata nella produzione di piante per il clima mediterraneo.
Proprio dalla ricerca di specie capaci di fiorire durante i mesi più caldi nasce il lungo rapporto tra la vivaista e Hibiscus rosa-sinensis, probabilmente la specie più spettacolare dell’intero genere Hibiscus.
Un protagonista dell’estate mediterranea
Negli anni in cui il turismo residenziale iniziava a svilupparsi lungo le coste della Sardegna, si rese evidente un problema comune a molti giardini mediterranei: la scarsità di fioriture estive.
Molte specie tipiche della macchia mediterranea, come cisti, ginestre ed eriche, esauriscono infatti la loro stagione ornamentale entro la primavera.
Per questo motivo l’attenzione si spostò verso piante in grado di offrire colore da luglio fino all’autunno inoltrato. Accanto ad agapanti, lantane, oleandri, lagerstroemie e buganvillee, gli ibischi tropicali si dimostrarono particolarmente interessanti.

Il più spettacolare tra gli ibischi

Secondo Rosi Sgaravatti, Hibiscus rosa-sinensis rappresenta il vertice ornamentale del genere.
Le sue corolle possono essere piccole o enormi, semplici o elaborate, bianche, gialle, arancioni, rosse, rosa o multicolori. Sebbene ogni fiore duri generalmente una sola giornata, la produzione è continua e abbondante da giugno fino all’autunno.
L’interesse della vivaista per questa specie nacque durante viaggi in Marocco, Australia, California e Sudafrica, paesi nei quali l’ibridazione degli ibischi aveva raggiunto livelli molto avanzati.
Da queste esperienze è nata una delle più importanti collezioni italiane, composta da oltre 450 varietà.
Una varietà dedicata a Rosi Sgaravatti
La passione e il lavoro svolto nella diffusione di Hibiscus rosa-sinensis hanno ottenuto un importante riconoscimento internazionale.
Nel 2005 l’Australian Hibiscus Society ha registrato una cultivar dedicata alla vivaista: ‘Rosi Sgaravatti’, selezionata dall’ibridatore Jan Hendrik Gommer.
La pianta presenta grandi fiori di circa 15 centimetri di diametro, con petali giallo oro bordati di arancio e una vistosa macchia fucsia alla base.

Le varietà più interessanti
Tra le cultivar utilizzate nelle siepi miste e nei giardini mediterranei si distinguono:
- ‘Dainty White’ Produce piccoli fiori bianchi e fogliame minuto. È vigorosa, fiorifera e adatta alla realizzazione di siepi informali.
- ‘Dainty Pink’ Simile alla precedente ma con corolle rosa. Cresce rapidamente e mantiene un portamento elegante e ordinato.
- ‘General Corteges’ Una delle varietà più apprezzate per vigoria e rusticità. Presenta foglie verde intenso e una profusione di fiori rosso vivo con centro più scuro.
- ‘Landersii’ Cultivar vigorosa spesso utilizzata come portinnesto. Produce piccoli fiori doppi rosso chiaro dalla fine di luglio.
- ‘Snow Queen’ Considerata una delle più decorative grazie al fogliame screziato di bianco. I fiori sono rosso brillante, semplici e numerosi. È però più sensibile alle basse temperature.

I giganti della collezione
Tra le varietà più scenografiche spicca ‘Fifth Dimension’, con fiori che raggiungono i 25 centimetri di diametro. Le corolle mostrano sfumature che cambiano nel corso della giornata, passando dall’arancio al giallo limone in funzione delle temperature.
Molto apprezzata è anche ‘Lutea’, arbusto vigoroso che continua a fiorire fino a dicembre con eleganti petali color crema e lampone alla base.
Tra le selezioni più luminose figura infine ‘Norma’, caratterizzata da una spettacolare fioritura giallo oro.


Come utilizzare Hibiscus rosa-sinensis in giardino
Oltre al freddo, Hibiscus rosa-sinensis teme il vento. Per questo motivo nelle regioni mediterranee viene spesso inserito all’interno di siepi miste composte da arbusti sempreverdi capaci di offrire protezione naturale.
Tra i migliori compagni figurano mirto, alloro, fillirea, lentisco e westringia, specie che garantiscono riparo e valorizzano le grandi corolle colorate dell’ibisco.
L’effetto migliore si ottiene evitando schemi troppo rigidi e disponendo le piante in gruppi apparentemente spontanei.
Vi siete innamorati dell’Hibiscus rosa-sinensis ma non sapete da dove iniziare? Nessun problema: in questa guida trovate tutte le istruzioni per coltivarlo e vederlo fiorire anno dopo anno.
Leggi anche:
- Come coltivare Poaceae e Juncaceae per prati naturali
- Ibisco: varietà, caratteristiche e guida alle principali specie di Hibiscus
- Hibiscus rosa-sinensis: guida completa alla coltivazione dell’ibisco tropicale
- Achillea: come coltivarla, dalla messa a dimora alla potatura
- Hibiscus rosa-sinensis: varietà, storia e fascino dell’ibisco tropicale