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Elisa e Giovanni Caccamo uniscono Fondazione Lotus e Youth & Future nel progetto Plantasia – Parco Sonoro, che evolve in Bosco del Cambiamento: 40.000 metri quadrati tra biodiversità, arte e partecipazione.

Un’ex cava di via Quarenghi, nel Municipio 8 di Milano, un progetto nato dalla musica e una nuova alleanza che mette insieme ambiente, arte e giovani. È la traiettoria di Plantasia – Parco Sonoro, sviluppato a Milano da Fondazione Lotus e Music Innovation Hub e oggi scelto come primo progetto comune da Elisa e Giovanni Caccamo, attraverso le rispettive organizzazioni non profit Fondazione Lotus ETS e Youth & Future – Parola ai Giovani APS.

Il progetto nasce dall’esperienza del concerto di Elisa a San Siro del 18 giugno 2025. Un live pensato come laboratorio di sostenibilità: il palco è stato alimentato con biofuel HVO di seconda generazione al posto del gasolio tradizionale, sono stati potenziati i trasporti pubblici, organizzata la raccolta differenziata dentro e fuori dallo stadio e misurata l’impronta di carbonio dell’intero evento.

Plantasia si trasforma nel Bosco del Cambiamento

Da quell’esperienza è nata l’idea di lasciare a Milano un risultato duraturo: recuperare circa 40.000 metri quadrati dell’ex cava di via Quarenghi. Ora Youth & Future aggiunge l’arte e la partecipazione delle nuove generazioni, trasformando Plantasia in Bosco del Cambiamento. «La sostenibilità non può essere soltanto una parola», afferma Elisa: deve diventare «cultura, partecipazione, responsabilità condivisa». Per Caccamo, Plantasia può essere «un luogo nel quale la cura della terra può diventare anche cura delle comunità».

Prima del bosco, però, viene il suolo. Da settembre 2026 iniziano le indagini necessarie alla sperimentazione del fitorimedio: una tecnica che utilizza determinate piante per rimuovere, trattenere o rendere meno disponibili alcune sostanze inquinanti presenti nel terreno. Le specie saranno scelte dopo averne studiato caratteristiche e criticità; per questo, al momento, non sono ancora indicati alberi o piante specifici. È invece prevista la semina di un prato fiorito per favorire la biodiversità.

Plantasia sarà anche un Parco Sonoro. Il progetto prevede una sperimentazione di fitoacustica, il campo di ricerca che studia il rapporto fra piante, suoni e vibrazioni: sia i segnali acustici prodotti dai vegetali sia il modo in cui possono reagire agli stimoli sonori. È un ambito scientifico ancora in evoluzione, nel quale diversi meccanismi restano da chiarire, e che qui entrerà anche nell’esperienza artistica del parco.

Nel Bosco del Cambiamento troveranno spazio infine opere di artisti contemporanei e testi di ragazze e ragazzi raccolti da Youth & Future: un incontro fra recupero ambientale e partecipazione, con Milano come primo laboratorio.

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