Pianta aromatica indispensabile in cucina, è coltivato fin dall’antichità, anche perchè gli si attribuivano proprietà terapeutiche, ha foglie lisce o crespe secondo le varietà. L’epoca di semina del prezzemolo dipende dalle condizioni climatiche, andando da gennaio a ottobre.
Il prezzemolo (Petroselinum crispum) appartiene alla famiglia delle Apiaceae. È una pianta originaria dell’area mediterranea e dell’Asia occidentale, oggi ampiamente coltivata come erba aromatica. È una specie erbacea biennale, dotata di un apparato radicale fittonante. Durante il primo anno forma una rosetta di foglie aromatiche, di colore verde intenso, profondamente incise e sostenute da lunghi piccioli. Esistono varietà a foglia liscia, come il comune prezzemolo italiano, e varietà a foglia riccia.
Nel secondo anno la pianta sviluppa steli fioriferi eretti, che possono raggiungere circa un metro di altezza. Alla loro sommità si formano ombrelle composte da numerosi piccoli fiori di colore giallo-verde, ai quali seguono i semi. La durata del ciclo vegetativo varia in funzione dell’epoca di semina e delle condizioni climatiche invernali. La coltura può quindi occupare il terreno anche per un anno.
Le varietà
Si distinguono per la forma della foglia, liscia o riccia. Oltre al prezzemolo da foglia esiste il prezzemolo da radice, ortaggio poco conosciuto e impiegato nel nostro Paese, che sviluppa una grossa radice fittonante dalla polpa tenera e chiara, di buon sapore.
Varietà a foglia liscia
- Petroselinum crispum ‘Titan’: chiamato anche ‘Titano’, è una varietà molto produttiva, che ricresce rapidamente dopo il taglio; a portamento compatto, ha aroma delicato; resiste all’ingiallimento fogliare;
- Petroselinum crispum ‘Bravo’: varietà con foglie ondulate dal profumo intenso, offre un buon numero di raccolti;
- Petroselinum crispum ‘Di Napoli’: noto anche come ‘Gigante di Napoli’, si riconosce per le foglie profondamente incise, dall’aroma molto spiccato, verdi scure;
- Petroselinum crispum ‘Comune’: è un prezzemolo classico dall’aroma e dal profumo più intensi; ha foglie piccole, di colore verde lucente, fusti sottili e vegetazione compatta;
- Petroselinum crispum ‘Gigante d’Italia’: varietà dall’aroma intenso, con foglie di grandi dimensioni e colore verde scuro. È una pianta vigorosa con fusti grossi, alti fino a 40 cm, molto produttiva;
- Petroselinum crispum ‘Hero’: varietà che può essere coltivata anche in ombra parziale, ha foglie piccole e aroma spiccato;
- Petroselinum crispum ‘Gigantella’: varietà adatta a semine autunnali, produce piante vigorose dal sapore deciso,
- Petroselinum crispum ‘Rialto’: fra le varietà più pregiate, cresce lentamente ed è meno produttiva di altre, ma sviluppa foglie grandi dal sapore leggermente piccante.
Varietà a foglia riccia
- Petroselinum crispum ‘Afrodite’: con foglie di colore chiaro e brillante, è una varietà consigliata in particolare per le insalate;
- Petroselinum crispum ‘Riccio Francese Petra’: varietà con foglie fortemente arricciate, di sapore delicato, fra le più usate per le decorazioni dei prati;
- Petroselinum crispum ‘Forest Green’: varietà molto produttiva;
- Petroselinum crispum ‘Champion Moss Curled’: produce piante di elevata vigoria, dall’aroma così intenso da essere pungente.

Come coltivare il prezzemolo nell’orto
Epoca di semina
Dove il clima è mite si semina da gennaio a settembre-ottobre, ricorrendo magari a inizio e fine periodo a piccole protezioni, altrimenti si semina in primavera-estate.
Modalità di semina
Il prezzemolo si semina di solito a dimora, ricoprendo il seme con 1/2 cm di terriccio da semina o vagliato, da pressare leggermente per eliminare sacche d’aria. Si può anche ricorrere, per esempio in montagna, alla semina indiretta al chiuso, in alveoli o vasetti, con successivo trapianto delle piantine appena le condizioni lo consentono.
Lavori colturali
Nel periodo compreso fra la semina e l’emergenza, che può arrivare a 28-30 giorni, eliminate le erbe infestanti, innaffiate con regolarità a giorni alterni o anche tutti i giorni se la temperatura supera i 25 °C e l’umidità è bassa perché l’ortaggio non deve mai soffrire la siccità.
Raccolta
Quando le piantine hanno raggiunto l’altezza di circa 20 cm, in genere dopo 80 giorni dalla semina, e le foglie sono formate, hanno colore intenso, odre e aroma spiccati, si può procedere alla raccolta, che deve avvenire in ogni caso prima che gli steli divengano cavi e i rachidi fogliari duri. Si procede al taglio con le forbici, recidendo gli steli a 2-3 cm da terra.

Consociazioni
Va tenuto lontano da lattughe e melanzane, vicino a pomodori, ravanelli e asparagi.
Avversità
Ortaggio sano, il prezzemolo teme il ristagno idrico, che favorisce le malattie fungine, la siccità, gli attacchi delle lumache e delle larve degli elateridi che divorano le radici.
Proprietà nutritive
Il prezzemolo è ricco di vitamina A e C. Anche il contenuto di potassio in termini assoluti è molto elevato. Paragonato ad altri ortaggi, è fra i più ricchi di calcio, ferro e fosforo. Ha proprietà digestive, diuretiche e aperitive.
Conservazione
Si conserva in frigorifero nell’apposito scomparto, ma il sistema migliore è la surgelazione. Le foglie, mondate, lavate e scosse dall’acqua, si pongono in un ampio contenitore senza pressarle: al momento dell’uso saranno ancora integre e potranno essere impiegate anche per decorare i piatti da portata.
Le esigenze del prezzemolo
Clima
Ortaggio resistente al freddo, ma non al gelo, predilige climi temperati con inverni miti. Nell’orto deve essere coltivato dove riceva sei-otto ore di sole direttore al giorno.
Terreno
Fresco, permeabile, ben drenato e di media fertilità; da lavorare con cura per dar modo all’apparato radicale di svilupparsi in profondità.
Esigenze nutritive
È consigliato coltivarlo dopo colture che abbiano sfruttato la fertilità residua di ortaggi molto letamati.
Esigenze idriche
Il terreno delle aiuole che ospitano il prezzemolo deve essere mantenuto sempre umido.
Il consiglio: coltivate il prezzemolo anche in vaso
Il prezzemolo dà ottimi risultati anche in vaso. Impiegate contenitori rettangolari alti 20 cm, riempiti con 80 per cento di terriccio universale e 20 per cento di sabbia. Innaffiate con regolarità a giorni alterni, o anche tutti i giorni se la temperatura supera i 25 °C. A completo sviluppo le piante rallentano la crescita, steli e foglie diventano più duri e l’aroma si fa un po’ acre. Senza attendere oltre, tagliate le piante a circa 1 cm dal terriccio e attendete la ricrescita.
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