Tra installazioni e giardini temporanei, durante la Milano Design Week le piante sono state protagoniste degli allestimenti più belli. Dalla Città delle Idee, installazione di MCA Studio nel cortile di Solferino 28 in collaborazione con Gardenia e Mario Mariani, che hanno curato il progetto verde, allo splendido giardino nel chiostro di San Simpliciano a Brera di Gucci, all’Orto Botanico di Brera, ecco una selezione dei progetti che Gardenia ha amato.
Nel cortile della storica sede del Corriere della Sera, in via Solferino 28, durante il Fuorisalone è stata allestita La città delle Idee, terzo capitolo della trilogia progettata dallo studio di Mario Cucinella. L’installazione fatta di blocchi stampati in 3D ha preso vita grazie alle piante allestite dal paesaggista e vivaista Mario Mariani in collaborazione con Gardenia: cascate di rose Banksiae, rami di rose ‘Cocktail’ rosse e gialle, deliziosamente vintage, e poi alberi di fico, mirti e rosmarini a evocare il giardino mediterraneo. Smontata l’installazione nel cortile del Corriere della Sera, il progetto continua: in occasione dei 150 anni del primo quotidiano italiano, i blocchi disassemblati rinascono in sculture donate alla città, animando il cortile di Solferino 28 e altre otto piazza milanesi, da Cordusio a Cadorna, da piazza Gae Aulenti a Piazza Scala. L’allestimento verde è sempre curato da Mario Mariani con Matteo Boccardo.



Irritec protagonista del Fuorisalone all’Orto Botanico di Brera
All’interno dell’Orto Botanico di Brera, in via Fiori Scuri, in occasione della mostra diffusa Interni Materiae, organizzata dalla rivista Interni, diretta da Gilda Boiardi, Irritec ha realizzato un’installazione trasformando i tubo per l’irrigazione in un oggetti di design, grandi fiori su steli verdi. L’armonia è qui, sviluppata con il Davision Creative Design Team, nasce dalla visione di un’innovazione responsabile in cui irrigazione, design e sostenibilità si fondo. L’installazione immagina un giardino fiabesco dove efficienza e bellezza convivono: i sistemi irrigui si integrano nello spazio con discrezione, riducendo l’impatto visivo e valorizzando l’ambiente circostante.

Il paesaggio immaginario è composto da grandi fiori termoformati in plastica riciclata con steli realizzati in Camo® dripline di Irritec. Nelle aiuole circostanti, il sistema Armonia® si integra nel verde senza soluzione di continuità. «Abbiamo sviluppato e brevettato un’ala gocciolante per ridurre l’impatto sul suolo e, al tempo stesso, offrire al paesaggista maggiore libertà compositiva: in funzione del contesto, è possibile scegliere diverse colorazioni» ha spiegato Giulia Giuffrè, che guida la direzione marketing e comunicazione del gruppo. «La sostenibilità, da sempre parte del nostro DNA, si traduce così anche in un minore impatto visivo. Da qui il legame con il mondo del design e del paesaggio: con questa tecnologia brevettata Irritec intendimo affermare che l’irrigazione può diventare a tutti gli effetti un elemento progettuale».
Gucci Memoria al chiostro di San Simpliciano
In piazza Paolo V, nel chiostro di San Simpliciano, a Brera, Gucci ha costruito Gucci Memoria, una mostra immersiva curata da Demna, direttore creativo della maison, che ha ripercorso i 105 anni di storia della casa di moda. Al centro del percorso il Giardino Flora, una distesa di fiori, come cosmee e papaveri, ispirata alle storiche stampe botaniche he hanno attraversato decenni di collezioni. Un preciso riferimento alla flora di Gucci, proposta nel chiostro quattrocentesco in dialogo con gli spazi e gli arazzi contemporanei. Disallestito lo spazio, con i fiori sono stati realizzati dei mazzetti che sono stati regalati al pubblico.

Molteni&C in via Senato
In via Senato 14 Molteni&C ha scelto di presentare la Collezione Outdoor 2026 di Vincent Van Duysen attraverso Responsive Nature, installazione site-specific firmata da Elisa Ossino Studio, con sei ambienti botanici distinti. Il riferimento è al Terzo Paesaggio, che prende il nome dal manifesto firmato dal botanico Gilles Clément. Paesaggista e filosofo, ha messo al centro dell’attenzione gli spazi abbandonati dall’uomo che diventano riserve di biodiversità: il terzo paesaggio, appunto. Il percorso si apre nel Giardino dell’Eden e prosegue attraverso il Giardino Acquatico, con una vasca popolata da ninfee, fiori di loto, papiro e giunchi, circondata da sedute disposte a cerchio. Prosegue con l’Hortus Botanicus, orto geometrico sotto una pergola con piante officinali ed erbe aromatiche. Il percorso si chiude nel Giardino Lunare, con piante selezionate per il fogliame argenteo capace di catturare e diffondere la luce.

Leggi anche:
- Il giardinaggio fa la felicità: Orticola 2026 e gli appuntamenti di Gardenia
- Da Solferino 28 all’Orto Botanico di Brera: la natura è protagonista al Fuorisalone 2026
- Jacaranda mimosifolia: la nostra guida alla coltivazione
- Le piante da interno ed esterno più adatte per chi è allergico al polline
- Pak choi, mizuka, ruchetta… Come coltivare le insalate piccanti