Hibiscus mutabilis ‘Plena’ regala una curiosa fioritura che muta di colore anche nella stessa giornata.
Quando capita di vederlo, cosa non particolarmente frequente, considerato che nel nostro Paese è poco coltivato, non si può fare a meno di fermarsi qualche istante a osservarlo, con il sospetto di trovarsi in presenza di uno scherzo botanico: fiori che da lontano appaiono simili a rose o a peonie, di colori diversi – chi bianchi, chi rosa e chi rose scuro tendente al bordeaux – presenti sulla stessa pianta fino alla fine di ottobre (e anche oltre al Sud e in Riviera), e grandi foglie palmate verde intenso, che ricordano vagamente i pampini della vite. Parliamo di Hibiscus mutabilis ‘Plena’ (sinonimo H. m. ‘Flora Plena’), un grande arbusto deciduo che si dà arie da albero, potendo arrivare a 5 metri di altezza grazie a uno sviluppo rapido ed esuberante.
«Generosa e di poche pretese, la specie, H. mutabilis, deve il nome alla colorazione dei fiori che, per l’appunto, muta dal bianco al rosa fino a un rosa più scuro nell’arco della stessa giornata o di due-tre giorni, in base al clima, così che sul medesimo esemplare se ne vengono a trovare di colori differenti», dice Mauro Noaro, titolare del Vivaio Noaro a Camporosso (Imperia).

A rendere gradevole questo arbusto, però, sono anche le grandi foglie, che conferiscono un tocco esotico al giardino o al terrazzo, visto che può essere coltivato anche in contenitore. Tanto più che, acquistato da giovane, si può allevare (e contenerne le dimensioni) come meglio si crede. Insomma, le carte in regola per essere apprezzato H. mutabilis ‘Plena’ le ha tutte, compresi il periodo di fioritura autunnale, un buon carattere che perdona anche una potatura non proprio ortodossa o qualche dimenticanza nell’irrigazione, e la soddisfazione che danno le sue talee, radicando e attecchendo con sicurezza e velocità.
In effetti, secondo Mauro Noaro, la schiera dei suoi estimatori si sta già notevolmente accrescendo. «In giardino lo si pul piantare dove meglio si crede», conclude il vivaista ligure, «purché lontano da piante acidofile, dal momento che il suolo acido proprio non lo tollera. Lo si potrà avvicinare a oleandri o a mirti nelle zone costiere e al Sud, oppure ad altri Hibiscus o rose al Centro-Nord».
Indice dei contenuti:
Le esigenze di Hibiscus mutabilis ‘Plena’
Esposizione
Hibiscus mutabilis ‘Plena’ ama il pieno sole, ma regala generose fioriture anche coltivato a mezz’ombra.
Temperatura
Piuttosto rustico, resiste a temperature intorno a -12 °C. Non teme il caldo né i venti.
Terreno
Si adatta bene a tutti i tipi di suolo, purché non siano acidi. Se coltivato in vaso, va previsto un mix di 70 per cento di terriccio universale e 30 per cento di terra da giardino.
Messa a dimora
Il momento migliore è l’autunno, ma si può effettuare anche a primavera. Si scava una buca leggermente più grande del pane di terra e sul fondo si predispone uno strato di ghiaia per favorire il drenaggio. Alla terra si aggiunge del buon terriccio universale. Terminano l’impianto si irriga.
Irrigazione
Nei primi due anni dalla messa a dimora si bagna con regolarità dalla primavera all’autunno, aumentando la frequenza durante il periodo di fioritura. In seguito, se in piena terra, saranno sufficienti irrigazioni di soccorso, regolandosi in base al luogo e al clima: quando è molto caldo si interverrà più spesso. In vaso, invece, le innaffiature si mantengono regolari, prevedendo qualche bagnatura anche in inverno se la stagione è siccitosa.

Concimazioni
Alla ripresa vegetativa si somministra un prodotto organico (cornunghia oppure stallatico), mentre dalla metà di marzo a ottobre un concime universale o per piante fiorite, una volta al mese.
Potatura
Hibiscus mutabilis ‘Plena’ tende a essere piuttosto esuberante, perciò a fine autunno, una volta terminata la fioritura, è bene ridurre i rami, volendo anche di un terzo, in base allo spazio a disposizione o alla forma che si desidera conferire alla pianta.
Moltiplicazione
L’arbusto si moltiplica tramite talea semilegnosa nel tardo autunno, impiegando i residui di potatura. In alternativa Hibiscus mutabilis ‘Plena’ può venire riprodotto per seme: si raccolgono le capsule dopo la fioritura e la primavera successiva si interrano i semi contenuti al loro interno.
Come coltivare Hibiscus mutabilis ‘Plena’ in vaso
Per il rinvaso del contenitore del vivaio si procede in primavera. È bene scegliere un vaso proporzionato alla pianta, mai troppo grande, e porre uno strato di cocci sul fondo per assicurare il drenaggio.
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