Ogni estate sui balconi, terrazzi e nei giardini coltiviamo vasi di citronella, basilico e menta con la speranza di tenere lontane le zanzare. Ma quello che bisogna sapere è che nessuna pianta, senza un nostro intervento, è in grado di creare attorno a sé una zona di protezione dalle zanzare. Vi spieghiamo perché le piante antizanzare non funzionano come spesso si crede e quali specie possono offrire un effetto repellente più efficace e come ottenerlo.
Alcune piante producono oli volatili come meccanismo di difesa. Questo composti, che noi percepiamo come aromatici, hanno in molti casi proprietà repellenti nei confronti degli insetti, zanzare comprese. Tuttavia le piante li rilasciano naturalmente in quantità molto ridotte: per diffondere nell’aria concentrazioni sufficienti a disturbare le zanzare, le foglie devono essere schiacciate, strofinate oppure bruciate. Il limite delle cosiddette “piante antizanzare”, quindi, non sta tanto nella loro efficacia, quanto nel fatto che il loro utilizzo risulta poco pratico e non abbia un effetto duraturo.
6 piante contro le zanzare
Come detto, le singole piante in vaso non hanno proprietà repellenti. Le foglie vanno schiacciate o strofinate sulla pelle, oppure bruciate come un incenso naturale. Dalla citronella alla nepenta, ecco 6 piante che possono aiutare a tenere lontane le zanzare.
Lantana camara, e la ricerca contro la malaria
La lantana (Lantana camara), arbusto sempreverde robusto con infiorescenze colorate che vanno dal giallo al rosa, è protagonista di uno studio pubblicato nel 2011 su PLOS ONE dalla London School of Hygiene and Tropical Medicine e dall’Ifakara Health Institute in Tanzania. Condotto su un’area ad alta trasmissione malarica, lo studio ha rilevato che le abitazioni circondate da siepi dense di lantana hanno registrato una riduzione del 50 per cento del totale delle zanzare, e la riduzione dell’83 per cento degli esemplari di Anopheles funestus, insetto simile alla zanzara e uno dei principali vettori della malaria.
La lantana forma una barriera fisica densa e alta fino a tre metri e i suoi oli essenziali, ricchi di beta-cariofillene, eucaliptolo e germacrene D, esercitano un’azione chimica, mascherando i segnali olfattivi che le zanzare usano per localizzare l’ospite. Per ottenere un effetto apprezzabile, la lantana deve essere usata come siepe attorno a casa, non è sufficiente una pianta singola in vaso. Attenzione però, la lantana è velenosa se ingerita, un rischio da non sottovalutare in presenza di bambini e animali domestici.

Citronella (Cymbopogon citratus)

Cymbopogon citratus, conosciuto come citronella o lemongrass, appartiene alla famiglia delle Poaceae ed è una graminacea sempreverde, cespitosa e molto densa, con fusti cavi simili a canne e foglie strette, erette o arcuate, di colore verde pallido, lunghe fino a 90 cm e fortemente profumate di limone. I fiori, verdi e bruno-rosati, sono riuniti in pannocchie ramificate e leggere che compaiono tra la fine dell’estate e l’autunno.
Le foglie sono ricchissime di citrale, la molecola responsabile del caratteristico profumo agrumato, e di altri terpeni volatili (sostanze aromatiche prodotte dalle piante), concentrati soprattutto nelle guaine fogliari (la parte della foglia che avvolge il fusto) più che nelle lamine. Questi composti sono entrambi poco graditi dalle zanzare.
Come usarla
Nelle ore serali, quando le zanzare sono più attive, sfiorirare o strofinare il fogliame per liberare l’aroma.
Quanta e dove
Meglio avere 2-3 vasi di buona dimensione (dai 30 ai 50 cm) da collocare vicino a tavoli, seduto o zone aperitivo, e comunque entro 1-2 metri da dove si sosta.
Basilico (Ocimum basilicum)

Pianta perenne, coltivata come annuale estiva, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae ed è originaria dell’Asia tropicale e dell’India, ma da secoli è naturalizzata nel bacino mediterraneo. Le foglie del basilico contengono oli essenziali, in particolare eugenolo, linalolo e citronellolo, che disturbano il sistema olfattivo degli insetti, dissuadendoli dall’avvicinarsi alle zone dove la pianta è presente. Secondo alcuni studi, l’efficacia del basilico può aumentare significativamente se utilizzata con altre aromatiche come citronella, lavanda o menta.
Come usarlo
Il profumo delle fioglei si intensifica toccandole delicatamente o raccogliendo qualche cima. Pizzicare regolarmente le sommità stimola anche la crescita e la produzione di oli essenziali.
Quanto e dove
Una pianta sola serve a poco, meglio coltivare gruppi di almeno 4-5 vasi e porli vicino a tavoli e porte-finestre.
Lavanda (Lavandula angustifolia)

Aromatica sempreverde, appartiene alla famiglia delle Lamiaceae e si distingue per fogliame argenteo-grigiastro e per le spighe fiorite nei caratteristici toni del viola, che sbocciano in più riprese dalla primavera all’autunno inoltrato. L’efficacia repellente della lavanda si deve al linalolo, noto per le proprietà calmanti sull’uomo quanto per quelle repulsive sugli insetti, e all’acetato di linalile, che crea una barriera olfattiva difficile da superare per molti insetti. L’efficacia immediata all’aperto è più contenuta, ma la pianta agisce come deterrente continuo soprattutto durante la fioritura.
Come usarla
Fiori e foglie rilasciano essenze che interferiscono con i sensi degli insetti, disorientadoli. Funziona meglio quando le piante sono in piena fioritura e leggermente mosse dal vento o sfiorate. I fiori essicati mantengono il potere repellente anche per settimane.
Quanta e dove
Piantare almeno 3-4 esemplari vicini tra loro, lungo camminamenti, ingressi o accanto alle sedute.
Menta (Mentha x piperita)

Pianta aromatica perenne, appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, la menta piperita, ibrido naturale tra Mentha aquatica e Mentha spicata, contiene mentolo, pulegone, limonene e cineolo, compisti che nel loro insieme interferiscono con i ricettori olfattivi delle zanzare, creando una barriera chimica olfattiva. Il fogliame ricco di mentolo e pulegone emana un odore fresco e intenso che perturba il sistema sensoriale degli insetti, mascherando i segnali chimici che le zanzare usano per individuare le prede.
Come usarla
Passare una mano tra le foglie nelle ore serali per aumentare temporaneamente la diffusione del profumo. In alternativa, schiacciare qualche foglia e disporla vicino alle sedute.
Quanta e dove
Coltivare almeno 2-4 vasi ravvicinati. Meglio evitare di piantarla direttamente in giardino, dove si diffonderebbe diventando infestante.
Nepeta (Nepeta cataria)

Appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, la nepeta, conosciuta come erba gatta, è una perenne che forma un cespo morbido di fusti ramificati, con foglie ovali o triangolari, di colore grigio-verde e fortemente aromatiche. Funziona contro le zanzare grazie al nepetalattone, un composto aromatico presente soprattutto in foglie e fusti. Questa molecola agisce come repellente naturale, disorientando e allontanando le zanzare.
Come usarla
Per aumentare l’effetto antizanzara, passare una mano tra le foglie o strofinarne delicamente alcune nelle ore serali.
Quanta e dove
Coltivare 2-4 vasi ravvicinati su balconi, davanzali, tavoli esterni e piccoli terrazzi. In giardino, meglio collocarla lungo percorsi o vicino alle aree relax, dove il passaggio e il movimento del fogliame aiutano a diffondere gli oli aromatici.
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