Ville con giardini monumentali, orti antichi, boschi e parchi secolari diventano mete di visita in occasione delle Giornate FAI di Primavera, sabato 21 e domenica 22 marzo. Si potranno osservare da vicino collezioni botaniche e giardini normalmente chiusi al pubblico, oltre ai palazzi storici e agli altri luoghi che il Fai apre alle visite
Tra i luoghi più affascinanti delle Giornate FAI di Primavera ci sono i giardini storici e i parchi che costellano il territorio italiano. Spazi spesso poco accessibili o aperti solo in occasioni speciali che raccontano il rapporto tra architettura, natura e storia del paesaggio. L’ingresso è a contributo libero, che sarà destinato alle attività di tutela e valorizzazione promosse dal FAI, un modo concreto per sostenere il patrimonio del Paese.
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I giardini da scoprire
I giardini sono tra i grandi protagonisti delle Giornate FAI di primavera. Ogni sito racconta un modo preciso di intendere il verde, tra collezioni di camelie, aranceti, bacini d’acqua seicenteschi e hortus conclusus medievali. Ecco alcuni dei giardini visitabili soltanto durante il weekend del 21 e 22 marzo, ad eccezione della Kolymbethra, che è visitabile tutto l’anno.
Giardino della Kolymbethra (Agrigento)
Nel Giardino della Kolymbethra olivi secolari e agrumi crescono tra i resti dell’antica Akragas. Nato attorno alla grande vasca realizzata nel V secolo a.C. per raccogliere l’acqua destinata alla città, è stato trasformato in un rigoglioso giardino mediterraneo. È un bene in concessione al Fai dal 1999, di recente sono state aperte al pubblico le case rurali ristrutturate, Case Montana. Durante le Giornate FAI si potranno percorrere i sentieri del giardino e conoscere la storia di questo paesaggio millenario.

Studio e giardino privato di Antonio Masini (Potenza)
Nel quartiere Bucaletto di Potenza, in un contesto collinare ancora ricco di vegetazione spontanea, il Giardino e Studio d’Arte Masini nasce dall’iniziativa dell’artista Antonio Masini che, dal 1999, ha trasformato l’area attorno alla propria casa in un parco d’arte all’aperto. Il giardino si sviluppa come un percorso tra sculture e installazioni immerse nel verde, articolato in tappe come la Terrazza della Poesia, le Balze del Mito e il Cammino dei Saggi. Durante le Giornate FAI i visitatori potranno vistiare questo museo diffuso tra arte e paesaggio e accedere anche alla casa-studio e ai laboratori dell’artista.

Villa Sgariglia (Grottammare)
Villa Sgariglia a Grottammare, in provincia di Ascoli Piceno, è circondata da un paesaggio di giardini storici e coltivazioni. Il complesso conserva nel giardino quadrato chiuso da mura il nucleo più antico della proprietà. Attorno alla villa si estendono spazi verdi pensati per la contemplazione e la villeggiatura. Durante le Giornate FAI sarà possibile visitare i giardini e gli storici aranceti, legati alla coltivazione e al commercio degli agrumi tra Ottocento e Novecento.

Il Giardino Incantato (Massa)
Il Giardino Incantato della famiglia Lorenzetti a Massa ospita oltre 500 camelie appartenenti a circa 70 specie diverse ed è inserito nel circuito della Società Italiana della Camelia. Il microclima della zona favorisce la crescita di numerose varietà, tra cui la rara camelia gialla, Camellia chrysantha. Accanto alla camelie crescono azalee, ortensie, magnolie e alberi come ginkgo e querce, che arricchiscono la biodiversità del giardino.

Orto-giardino di Cristiano Del Toro (Castiglione Messer Raimondo)
Sulle colline della valle del Fino, a Castiglione Messer Raimondo in provincia di Teramo, l’orto-giardino di Cristiano Del Toro è un progetto agroecologico che riproduce gli equilibri della policoltura tradizionale, sistema che prevede la coltivazione contemporanea di più specie vegetali nello stesso terrreno. Nato oltre quindici anni fa, riunisce alberi da frutto, ortaggi, erbe spontanee e siepi campestri in un sistema coltivato senza chimica. La collezione comprende oltre cinquanta varietà di mele antiche, circa venti fichi locali, pere, susine e ortaggi tradizionali recuperati attraverso scambi di semi e ricerca di piante madri sul territorio. Durante le Giornate FAI sarà possibile visitare questo “laboratorio vivente” e scoprire le tecniche agroecologiche applicate.

Il giardino terrazzato di Palazzo Marchetti (Erbusco)
Il giardino di Palazzo Marchetti di Montestrutto, ad Erbusco in provincia di Brescia, si sviluppa su due terrazze collegate da una scenografica scalinata in pietra di Sarnico. Lungo l’asse centrale si allineano due fontane circolari, mentre tigli secolari, siepi di bosso modellate e rose bianche in vaso disegnano l’impianto formale del giardino. Sul lato ovest una quinta dipinta con finta architettura è incorniciata da grandi tassi potati a parete. Durante le Giornate FAI si potrà percorrere questo spazio verde, parte integrante dell’architettura del palazzo, apprezzandone la simmetria e l’impianto storico.

Le aperture dedicate a San Francesco d’Assisi
L’edizione 2026 delle Giornate Fai di Primavera, in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco d’Assisi, presenta una selezione di luoghi legati al santo patrono d’Italia
- Santuario di San Donato, con l’adiacente Giardino storico di San Francesco (Ripacandida, PZ): la “piccola Assisi lucana”, decorato con affreschi del Cinquecento e riconosciuto come “monumento messaggero di cultura di pace” dal Unesco nel 2010.
- Santuario di Poggio Bustone (RI), visitabile solo il sabato: sorto nel dormitorio dove San Francesco si ritirava in preghiera durante il soggiorno nel borgo nel 1208
- Bosco di San Francesco, bene del Fai ad Assisi (Pg): ai piedi della Basilica di San Francesco, dove si può ammirare l’opera Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto.
- Complesso francescano di San Bernardino a Caravaggio (Bg): sarà possibile ammirare il ciclo di affreschi dedicati alla Passione di Cristo.
- Convento di San Fortunato a Montefalco (Pg): conserva al suo interno affreschi rinascimentali di Benozzo Gozzoli.

Immersione totale nel verde
Bosco delle Ciancole (Maglie)
A sud di Maglie, in provincia di Lecce, i tre ettari del Bosco delle Ciancole sono racchiusi da un alto muro di cinta. Qui un reticolo di viale erbosi attraversa il bosco tra pini, lecci, corbezzoli, letisco, viburno e rampicanti, con radure che rendono il percorso arioso e piacevole. Tra gli alberi spicca la grande quercia (Quercus ilex), detta Querciaccia. Durante le Giornate FAI il bosco, normalmente chiuso, sarà eccezionalmente visitabile.

Faggeto di Moliterno
Il Faggeto di Moliterno, in provincia di Potenza, è un’ampia area boschiva riconosciuta come Zona speciale di conversazione della rete europea Natura 2000. Il bosco è dominato da faggi maestosi, affiancati da aceri, tigli, cerri, querce, carpini neri e agrifogli. L’ambiente favorisce una ricca biodiversità vegetale, con orchidee selvatiche, crochi e primule che fioriscono in primavera. Durante le Giornate FAI si potrà percorrere un sentiero ad anello tra il faggeto e le praterie del Monte Calvarosa, con ampie vedute sull’Alta Val d’Agri.
