Elegante e scenografica, la zantedeschia è una pianta perenne originaria del Sudafrica, con specie sia rustiche che più delicate. Utilizzata anche come fiore reciso, può essere coltivata sia in piena terra che in vaso. Vediamo insieme come prendercene cura.
La zantedeschia appartiene alla famiglia delle Araceae ed è originaria del Sudafrica. Presenta foglie simili a petali, chiamate spata, che avvolgono una spiga carnosa di minuscoli fiori, detta spadice, posta all’estremità di steli eretti. Una pianta dal portamento elegante e scultoreo, usata anche come fiore reciso, con foglie sagittate, grandi rizomi e una fioritura che va dalla tarda primavera all’inizio dell’estate.


Al genere Zantedeschia appartegono sia specie rustiche che delicate. Z. aethiopica è la specie più rustica ed è caraterrizzata da una spata bianco crema, lunga fino a 25 cm, che circonda uno spadice giallo. Le foglie, lucide e a forma di freccia, formano ampi cespi ornamentali larghi fino a 90 cm.
Zantedeschia aethiopica può essere coltivata anche come pianta acquatica.
Ma attenzione: è importante che l’acqua non geli mai completamente.
Z. elliottiana è più delicata, con foglie lunghe fino a 28 cm, punteggiate da macchie bianche traslucide e spata e spadice gialli, mentre Z. rehmannii ha spate che vanno dal rosa al porpora, con fiori bianchi, caratteristici della specie e foglie lunghe fino a 20 cm. Entrambe vengono coltivate soprattutto come piante da interno o stagionali estive all’aperto e sono più compatte rispetto alle specie più rustiche. Come detto, sono piante delicate: non sopravvivono sotto i 5 °C. Se coltivate all’esterno, devono essere ritirate prima delle gelate e tenute al riparo fino al termine dei freddi primaverili.
Indice dei contenuti:

Prima di iniziare: quali sono le differenza tra calla e zantedeschia?
Nel linguaggio comune calla e zantedeschia indicano la stessa pianta. Entrambe appartentono alla famiglia delle Araceae, ma Calla è un genere distinto con una sola specie, Calla palustris, perenne delle regioni temperato-fredde dell’emisfero boreale. Un tempo le due piante facevano parte dello stesso genere, ma in seguito a studi genetici si è deciso di creare due generi separati. La vera calla è una pianta acquatica dei climi freddi, mentre la zantedeschia è la pianta africana dai fiori “a imbuto“.


Come coltivare la zantedeschia
Esposizione
Fiorisce meglio in pieno sole, ma gradisce anche la mezz’ombra.
Terreno
Umido, ben drenato e ricco di sostanza organica.
Innaffiature
La zantedeschia ama l’umidità costante. Appena messa a dimora, le innaffiature devono essere regolari fino al completo attecchimento. Durante la stagione vegetativa, è importante evitare che il terreno si asciughi, mentre in inverno le innaffiature devono essere moderate, per evitare marciumi radicali.
Concimazione
- Specie rustiche: crescono bene anche senza l’aggiunta di fertilizzanti, ma il terreno deve essere fertile e ricco di sostanza organica. In caso di terreni poveri, somministrare un fertilizzante liquido bilanciato ogni due settimane durante la fioritura.
- Specie più delicate: necessitano di concimazioni regolari durante la stagione vegetativa.
Per incrementare la produzione di fiori utilizare concime ricco di potassio, da distribuire una volta a settimana fino al termine della fioritura.
Pacciamatura
In autunno, per le specie rustiche coltivate in piena terra, distribuire sopra l’area radicale una generosa pacciamatura organica, come compost ben maturo.
Potatura
Non richiede particolari potature. È sufficiente eliminare regolarmente i fiori appassiti durante il periodo di fioritura e rimuovere le foglie danneggiate dal gelo nelle varietà rustiche lasciate all’esterno in inverno.


Proteggere la zantedeschia in inverno
In piena terra
Nelle aree a clima mite, la zantedeschia può rimanere all’aperto. Nelle zone più fredde, invece, è consigliabile proteggerle:
- Distribuire uno spesso strato isolante di pacciamatura sopra l’area delle radici;
- In alternativa, tagliare la vegetazione e coprire la pianta con paglia o felci secche, fissate con della rete metallica.
Le specie più delicate, invece, devono essere ricoverate prima delle prime gelate, perché non sopravvivono sotto i 5 °C.
Coltivare la zentedeschia in vaso
Utilizzre un terriccio senza torba a base di terra, innaffiando regolarmente durante la crescita vegetativa e riducendo l’irrigazione in inverno. Le radici sono più esposte al freddo, quindi anche la specie più rustiche necessitano di protezione. Utilizzare, in alternativa alla plastica, juta o paglia per proteggere la pianta. Le specie più delicate devono essere sempre ricoverate in un ambiente asciutto e al riparo dal gelo.
Coltivazione come pianta da appartamento
Necessita di un periodo di riposo invernale. La pianta deve essere quindi collocata in un ambiente buioi e le irrigazioni devono essere ridotte al minimo, perché un eccesso d’acqua può causare marciumi radicali. In primavera, con la comparsa di nuovi germogli, riprendere gradualmente con le annaffiature, evitando comunque l’eccesso di acqua.
Come invasare un rizoma dormiente
I rizomi dormienti, fusti sotterranei simili a bulbi, devono essere avviati in vaso, al riparo, all’inizio della primavera. Il procedimento è molto simile a quello per la messa a dimora dei bulbi:
- Scegliere un vaso leggermente più grande del rizoma;
- Riempire con un terriccio universale senza torba;
- Posizionare il rizoma vicino alla superficie, lasciando appena visibile la parte superiore e le gemme rivolte verso l’alto;
- Collocare il vaso in un luogo caldo e luminoso, innaffiando con moderazione fino alla comparsa dei germogli, generalmente entro un paio di settimane;
- Irrigare regolarmente quando la pianta è in piena crescita.

Propagazione
Divisione dei cespi
Da effettuare prima della ripresa vegetativa primaverile. Permette di ottenere in modo semplice e rapido nuovi esemplari. Disotterrare un grande cespo ben sviluppato e dividerlo con una vanga in più sezioni, da ripiantare separamente.
Divisione del rizoma dormiente
Da effettuare in primavera. I rizomi possono essere tagliati in più porzioni, ciascuna provvista di almeno una gemma visibile. Le sezioni vanno piantate in vaso, in terriccio universale senza torba, mantenendo il substrato appena umido fino alla comparsa dei germogli. Successivamente, innaffiare con regolarità e coltivare fino al raggiungimento di un buono sviluppo, fino al trapianto all’esterno. Attenzione: la pianta potrebbe non fiorire per uno o due anni, finché la pianta non raggiunge dimensioni sufficienti.
Semina
I semi raccolti in autunno si conservano durante l’inverno per essere seminati, singolarmente, in primavera. Utilizzare vasetti da circa 7,5 cm, riempiti con terriccio specifico per semine senza torba. A seguito dell’irrigazione, i vasi devono rimanere a una temperatura di 21 °C. Le piantine compaiono dopo alcune settimane, ma serviranno due o tre anni prima della fioritura.
Malattie e parassiti
Coltivata in serra o in casa, la zantedeschia può essere soggetta a parassiti come afidi, ragnetto rosso e mosca bianca.
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