Un vademecum per chi si avvicina al giardinaggio senza esperienza, Dalle prime talee al primo raccolto: come scegliere, coltivare e amare le piante giuste per i principianti e senza fare errori costosi.
Iniziare a coltivare può sembrare scoraggiante: cataloghi di sementi infiniti, consigli contraddittori, scaffali di prodotti dai nomi incomprensibili. Ma la verità è che alcune piante vogliono solo un po’ di luce, un minimo di attenzione giornaliera, acqua regolare e un vaso decente per crescere bene. Questa guida è pensata per chi parte da zero e consiglia sei piante da esterno, più una da interno, cone le quali allenare il pollice verde.
Le 6 piante ideali per cominciare
Per iniziare lasceremo in secondo piano il gusto estetico personale per scegliere piante tolleranti adatte ai principianti, che non seccano la prima volta che ci dimentichiamo di bagnare, se messe nel posto sbagliato lo segnalano invece che morire e che resistono in terreni non perfetti.
Menta Mentha spp.
Genere tra i più adattabili della flora mediterranea, la menta comprende oltre seicento ibridi e varietà. In vaso è facilmente governabile; in piena terra tende a colonizzare rapidamente grazie agli stoloni sotterranei.
Non teme tagli frequenti — anzi, ne beneficia in termini di vigore e densità fogliare.
E da ogni rametto è possibile ricavare una nuova pianta.
Predilige posizioni con luce filtrata e substrati freschi.
Tra l’altro, è tra le piante utili contro le zanzare.

Edera Hedera spp.
Sempreverde di straordinaria adattabilità, l’edera cresce indifferentemente in pieno sole, mezz’ombra o ombra densa. Le sue varietà sono numerose: si può trovare dalle foglie intere o profondamente lobate, verdi monocromatiche o variegate di bianco e giallo crema. Sul balcone, in vasi capaci, si presta a creare fondali verdi o a ricadere lungo le ringhiere. In giardino, copre rapidamente scarpate, aree sotto gli alberi dove nulla sembrerebbe voler attecchire. Richiede poca acqua e concimazioni rare. Una pianta perfetta per i principanti!
Qui puoi scoprire tutte le varietà più belle e, se vuoi approfondire la coltivazione, scopri come curarla con i consigli del vivaista, giardiniere e paesaggista Ruggero Bosco.

Tradescantia spp.
Genere originario delle Americhe, la tradescantia è disponibile in specie e cultivar molto differenti tra loro, accomunate da una crescita rapida e da un portamento ricadente che la rende ideale per vasi sospesi e mensole. Il fogliame varia dal verde striato di bianco al violaceo intenso, secondo la varietà. Tollera condizioni di coltivazione non ottimali — substrati asciutti, luce scarsa, irregolarità nelle annaffiature — reagendo con un leggero rallentamento della crescita piuttosto che con sintomi drammatici. Si moltiplica per talea con facilità estrema: è sufficiente tagliare un apice di quattro o cinque centimetri e immergerlo in acqua o interrarlo in substrato umido.
Se vuoi scoprire di più su come coltivare la tradescantia, in questo articolo trovi tutti i consigli e le varietà più belle.

Sedum palmeri
Succulenta a portamento ricadente originaria del Messico, il Sedum palmeri è apprezzato per le rosette di foglie carnose di un verde-azzurro freddo che si tingono di arancio ai margini quando esposte al sole diretto. In inverno produce piccoli fiori stellati giallo-arancio che contrastano vistosamente con il fogliame. È una pianta per chi dimentica di innaffiare: accumula riserve idriche nelle foglie e tollera lunghi periodi di siccità, mentre teme profondamente i ristagni. Il substrato ideale è quello per cactacee e succulente, oppure un terriccio universale mescolato con il quaranta per cento di sabbia grossolana o perlite. Ottimo in terracotta, che favorisce la traspirazione delle radici.
Se ti piacciono le piante grasse adatte ai principianti, qui puoi trovare le più belle piante grasse da esterno, che sopravvivono tutto l’anno all’aperto.

Phormium spp.
Monocotiledone originaria della Nuova Zelanda, il phormium è una pianta strutturale per eccellenza: le sue foglie nastriformi — rigide, erette, lunghe fino a due metri nelle varietà standard, molto più contenute nei cultivar nani — introducono nel giardino o sul terrazzo una nota architettonica che cambia poco con le stagioni. Le varietà orticole disponibili in commercio offrono una gamma cromatica ampia, dal verde intenso al bronzo scuro, dalle screziature crema alle striature rosso-vinose. Tollera bene il vento, la siccità e la salinità, caratteristiche che la rendono particolarmente adatta ai terrazzi esposti e alle zone costiere. In vaso, è preferibile un contenitore pesante per contrastare l’effetto-vela del fogliame.

Nasturzio Tropaeolum majus
Rampicante annuale di origine andina, il nasturzio è tra le poche specie che fruttifica meglio in terreni poveri: un substrato troppo fertile sposta l’energia della pianta verso il fogliame a scapito della fioritura. Tutte le sue parti sono commestibili — foglie, fiori e semi acerbi, dal sapore piccante e pungente.
Tollera la mezz’ombra, ma fiorisce con maggiore generosità in piena luce.
Approfondisci la sua coltivazione con il nostro articolo su come coltivare le annuali da seme.

Una pianta da interno: l’alpinia
Della stessa famiglia dello zenzero e del cardamomo, Alpinia zerumbet ‘Variegata’ è una delle piante da appartamento più scenografiche che esistano: foglie larghe e lanceolate, lunghe anche oltre cinquanta centimetri, con una variegatura che alterna il verde brillante a striature crema e bianco-avorio. Il portamento è cespuglioso ed eretto, con fusti vigorosi che nei soggetti adulti raggiungono facilmente il metro e mezzo. In estate, in condizioni favorevoli, produce infiorescenze pendule con fiori bianchi dai riflessi rosati e gialli, profumati, simili a piccole orchidee.
Originaria dell’Asia orientale tropicale, richiede in appartamento condizioni che imitino — almeno in parte — il suo habitat d’origine: luce abbondante ma non sole diretto nelle ore più calde, umidità atmosferica elevata e temperature che non scendano mai sotto i 15 °C. La variegatura del fogliame è strettamente legata alla luce disponibile: in ambienti poco illuminati la pianta reagisce producendo più clorofilla, e le screziature chiare tendono a ridursi, rendendo il fogliame via via più uniforme e meno decorativo.

Puoi trovare altri consigli utili nel nostro corso Becoming pollice verde!