La mimosa è molto più di un fiore reciso associato alla Giornata internazionale della donna, comunemente conosciuta come Festa della donna. È una pianta arborea, con una sua identità botanica e specifiche esigenze ambientali.
Acacia dealbata, comunemente conosciuta con il nome di mimosa, è una pianta arborea originaria dell’Australia sud-orientale ed è stata introdotta in Europa tra il XIX e il XX secolo come pianta ornamentale. La sua fioritura gialla, concentrata tra febbraio e marzo, coincide con il periodo della Giornata internazionale della donna, ed è uno dei motivi per cui è stata adottata come fiore simbolo dell’8 marzo in Italia dal secondo dopoguerra. Nella nostra guida sulla mimosa, con tutte le risposte su come piantarla, coltivarla e perché è il simbolo della Festa della donna.
Indice dei contenuti:

Dove posizionare la pianta di mimosa?
Va collocata in pieno sole, condizione indispensabile per una fioritura abbondante e regolare. Tollera la mezz’ombra, ma in queste condizioni tende a crescere più debole e a fiorire meno.
Le radici della mimosa sono pericolose?
Sì, possono essere problematiche, perché l’apparatore radicale è superficiale e molto espanso, capace di sollevare pavimentazioni, danneggiare muretti e interferire con le tubazioni. Per questo la mimosa non è una pianta adatta a spazi ridotti o aiuole vicine agli edifici.

A che temperature resiste la mimosa?
La mimosa adulta può tollerare brevi gelate fino a circa –5 / –7 °C, ma soffre il freddo prolungato. Gli esemplari giovani sono molto più sensibili e possono danneggiarsi già intorno agli 0 °C. Nelle zone con inverni rigidi è consigliabile coltivarla in aree riparate o rinunciare alla messa a dimora in piena terra. Coltivandola in grossi vasi, infatti, è possibile ritirarla in ambienti protetti nei mesi freddi.
Dove piantare l’albero di mimosa?
L’albero di mimosa va piantato in giardino, lontano da edifici e infrastrutture, in un terreno ben drenato e tendenzialmente povero. Evitare assolutamente la vicinanza a marciapiedi, muri di confine o piscine.
Perché la mimosa è il simbolo della Giornata internazionale della donna?
La Giornata internazionale della donna è stata celebrata per la prima volta in Italia nel 1922, su iniziativa del Partito Comunista d’Italia. Nel 1946 si tenne la prima celebrazione unitaria in tutto il Paese, con la data fissata all’8 marzo e la comparsa della mimosa, scelta perché diffusa, economica e facilmente reperibile. Sono stati esclusi altri fiori, come garofani, anemoni e orchidee, ritenuti troppo costosi. Secondo alcune fonti, l’idea della mimosa è nata dalla partigiana Teresa Mattei, insieme a Rita Montagnana, esponente del PCI, e a Teresa Noce, anch’essa partigiana e politica, in risposta alla proposta di donare un fiore per l’8 marzo.