Le begonie sono così tante, il genere comprende circa 1.500 specie e qualche migliaio di cultivar, che non si sa da dove cominciare a raccontarle. Piante tropicali diffuse nella fascia temperato-calda del globo, dalla Cina al Messico, dal Brasile all’India, le begonie colonizzano anche zone montuose, spesso accanto a sorgenti o corsi d’acqua.
Inizialmente apprezzate solo nelle serre dei collezionisti europei dell’Ottocento, oggi le begonie stanno vivendo una nuova primavera. La facilità di coltivazione, la resistenza ai parassiti e soprattutto la straordinaria bellezza del fogliame le rendono perfette per appartamenti, terrazzi e giardini. Trovato il giusto equilibro nelle bagnature, con pochi accorgimenti queste perenni manterranno le foglie tutto l’anno e, in alcuni casi, fioriranno creando una lussureggiante atmosfera tropicale in casa.
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La classificazione delle begonie
All’ampio areale di diffusione sono legate le notevoli differenze tra le specie. Le begonie vengono classificate in base a due criteri principali:
A seconda delle radici
- Rizomatose Con rizomi striscianti o eretti, le più apprezzate per il fogliame ornamentale;
- Fibrose Con radici sottili, come le bambusiformi;
- Tuberose Dotate di tubero, spesso coltivate per i fiori.
A seconda del tipo di vegetazione
- Bambusiformi Con steli poco ramificati simili a canne di bambù;
- Cespugliose Compatte e arrotondate;
- Ricadenti Perfette per cestelli appesi.
Esigenze colturali
Le diverse esigenze colturali delle begonie riflettono le diverse origini geografiche ed ecologiche. Si tratta, come abbiamo visto, di un genere straordinariamente vasto, che occupa nicchie ecologiche molto diverse tra loro.

Begonie da ombra
La grande maggioranza delle begonie è originaria di ambienti forestali tropicali e subtropicali (America centrale e meridionale, Africa, Asia), dove cresce naturalmente in condizioni di luce filtrata o indiretta. Questo spiega perché si adattano così bene agli ambienti interni. Le begonie da ombra tollerano esposizioni con poca luce diretta, ma soffrono se esposte al sole diretto intenso, che causa bruciature fogliari. Prediligono temperature miti (15–25°C), umidità moderata e substrati ben drenanti. Tra le più diffuse in questa categoria ci sono le begonie rizomatose e le Begonia rex, apprezzate principalmente per il fogliame decorativo.

Begonie da sole
Alcuni ibridi moderni, sviluppati per l’uso in aiuole e balconi, sono stati selezionati per tollerare esposizioni più soleggiate rispetto alle specie botaniche di origine. Gli ibridi di Begonia x semperflorens-cultorum (le comuni begonie da bordura) e alcuni ibridi tuberoidi, ad esempio, vengono impiegati in pieno sole, purché vengano garantite irrigazioni regolari, poiché la luce intensa aumenta il fabbisogno idrico e il rischio di stress da calore. È importante sottolineare che “da sole” è relativo: anche questi ibridi generalmente preferiscono una luce intensa ma non il sole diretto nelle ore più calde della giornata, specialmente nei climi mediterranei.
Begonie da terrario
Alcune specie botaniche di begonia, soprattutto quelle originarie di habitat molto umidi e ombrosi (come un sottobosco tropicale denso di vegetazione), sono particolarmente esigenti in termini di umidità atmosferica, che deve essere spesso superiore al 70–80 per cento, e difficilmente si adattano alla coltivazione in appartamento, devo l’umidità è di solito attorno al 40 per cento. Per questo motivo vengono coltivate in terrari chiusi o semi-chiusi, che permettono di mantenere un microclima stabile e umido. Queste specie tendono ad avere foglie molto delicate, spesso con pattern e texture particolari. La ventilazione, anche in terrario, rimane importante per prevenire muffe e marciumi.
Una pianta monoica
La begonia è naturalmente monoica: cioè sulla stessa pianta convivono fiori maschili e fiori femminili. I primi sono più grandi, colorati e vistosi, mentre quelli femminili sono generalmente più piccoli e riconoscibili dall’ovario alato, struttura assimetrica e spesso triangolare o trilobata alla base del fiore, che per i botanici rappresenta il carattere distintivo dell’intero genere Begonia.

I colori della fioritura
La palette cromatica delle begonie in fiore è ampia e vivace. I toni dominanti spaziano dal bianco puro al rosa in tutte le sue sfumature, passando per il rosso intenso, l’arancio brillante e il giallo caldo. Esistono anche varietà bicolori e cultivar con sfumature salmone o pesca, frutto di decenni di selezione orticola. Ciò che distingue le begonie da molte altre piante da fiore è la consistenza quasi cerosa dei petali, che conferisce ai fiori un aspetto lucido e una durata superiore rispetto a fioriture più delicate.
