L’achillea è un’erbacea perenne rustica che fiorisce da giugno a settembre, con una gamma di varietà che spazia dal giallo intenso al rosso mattone, fino al rosa e al lilla. Apprezzata da paesaggisti come Piet Oudolf per il suo effetto naturale, si presta a bordure miste con graminacee e a giardini rocciosi grazie alle cultivar più compatte. Scopriamo le più belle varietà di Achillea.
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Un genere con una lunga storia
Secondo la mitologia greca, fu il centauro Chirone a indicare ad Achille una pianta capace di curare le ferite dei compagni in battaglia. Da questa leggenda, passata nei secoli alla storia come rimedio per le ferite, Linneo trasse il nome del genere: Achillea.
Imparentate botanicamente con la camomilla, di cui ricordano il profumo delicato delle foglie, le achillee sono erbacee perenni molto diffuse allo stato spontaneo: se ne contano circa cento specie in tutto l’emisfero settentrionale, di cui oltre una decina indigene in Italia. Fino a non molto tempo fa erano più facili da osservare in prati, pascoli e lungo i sentieri di campagna, anche ad altitudini elevate, che nei giardini. L’arrivo di numerosi ibridi e nuove cultivar, unito alla facilità di coltivazione e alla lunga durata della fioritura — da giugno a settembre — ne ha decretato il successo come pianta ornamentale.

Perché piacciono ai paesaggisti
L’aspetto di grande naturalezza che le achillee e le loro varietà regalano a bordure e giardini rocciosi le ha rese protagoniste del giardinaggio contemporaneo. Sono tra i generi più utilizzati da Piet Oudolf, il celebre paesaggista che firma spazi verdi dall’aspetto selvatico, simili a scampoli di prateria, e che le ha sperimentate a lungo nel suo giardino-vivaio di Hummelo, in Olanda.
Anche in Italia le achillee sono considerate un punto fermo delle bordure estive. Il vivaista Pier Luigi Priola, primo specialista italiano di erbacee perenni, sottolinea come le loro infiorescenze piatte spezzino l’evanescenza delle graminacee, e consiglia di abbinarle a salvie, campanule, tanaceti, Coreopsis, Sanguisorba e camomilla, oltre a Delphinium, Erigeron, Geranium ed Helenium.
Anche la paesaggista Lucia Nusiner, dello studio GPT di Bergamo, conferma questa vocazione: A. millefolium ‘White Beauty’ (sinonimo ‘Weisses Wunder’), nella sua tonalità bianca, dona naturalezza alle aiuole, mentre la varietà ‘Summerwine’, dal colore vinaccia intenso, aggiunge un tocco cromatico più deciso. Nusiner le abbina spesso a graminacee come Stipa tenuissima o Pennisetum alopecuroides, oltre a perenni a fioritura scalare e bulbose primaverili. A. filipendulina, gialla e con stelo fino a un metro, trova invece impiego come fiore da taglio negli orti-giardini.

Le varietà di Achillea e i loro colori
A. filipendulina e le sue cultivar sono perfette come fiori recisi o da essiccare. Rispetto ad A. millefolium, hanno un’altezza leggermente più contenuta, una gamma cromatica più ristretta — giallo, bianco, crema, rosa in diverse tonalità — e un fogliame meno denso e vaporoso.
Per farsi un’idea della varietà cromatica di A. millefolium e dei nuovi ibridi, alcuni esempi sono particolarmente rappresentativi. ‘Terracotta’ nasce giallo-arancio scuro per poi schiarirsi verso il crema, con un fogliame piumato verde-grigiastro. ‘The Beacon’ (sinonimo ‘Fanal’) parte da un rosso brillante che sfuma nel giallo-bruno scuro. ‘Walther Funcke’, alta 60-70 centimetri, ha fiori rosso mattone che virano al giallo crema: con questa varietà Piet Oudolf ha realizzato una suggestiva distesa a Scampston Hall, in Inghilterra, abbinandola a Sesleria nitida. ‘Paprika’ offre un rosso carico che si schiarisce nel tempo, mentre ‘Lilac Beauty’ è lilla e ‘Smiling Queen’ porpora, come suggeriscono i rispettivi nomi.
A. sibirica, dal colore rosa sfumato, ha già una taglia più compatta e infiorescenze più piccole. Per i giardini rocciosi esistono numerose specie e cultivar tappezzanti ancora più contenute: A. tomentosa ‘Aurea’, alta 15-20 centimetri; A. nobilis subsp. neilreichii, vigorosa e dal fogliame molto soffice, alta 30-35 centimetri; A. x kolbiana e A. coarctata. Fiorendo tra aprile e maggio, queste varietà si abbinano bene, secondo Priola, a timo, veroniche, Phlox e Iberis sempervirens.

Scheda di riconoscimento
Famiglia: Asteraceae
Origine: regioni temperate dell’emisfero settentrionale
Caratteristiche: erbacee perenni, alcune sempreverdi, per lo più erette, alte fino a 100-120 cm nelle varietà da bordura, oppure da 10 a 35 cm in quelle da giardino roccioso
Foglie: verdi o grigio-verdi, leggermente aromatiche, sfrangiate o frastagliate; in alcune specie vaporose o lanuginose
Fiori: capolini riuniti in infiorescenze piatte, di colore bianco, rosa, giallo o rosso, in diverse gradazioni e tonalità
Domande frequenti e curiosità
Quante specie di achillea esistono?
Il genere conta circa un centinaio di specie diffuse in tutto l’emisfero settentrionale, di cui oltre una decina sono indigene in Italia.
Quali sono le achillee migliori per un giardino roccioso?
Le varietà più adatte sono quelle tappezzanti e di taglia contenuta, come A. tomentosa ‘Aurea’ (15-20 cm), A. nobilis subsp. neilreichii (30-35 cm), A. x kolbiana e A. coarctata.
Con quali piante si abbina bene l’achillea in bordura?
Si sposa bene con graminacee come Stipa tenuissima e Pennisetum alopecuroides, oltre a salvie, campanule, tanaceti, Coreopsis, Sanguisorba, Delphinium, Erigeron, Geranium ed Helenium.
Qual è la differenza tra Achillea filipendulina e Achillea millefolium?
A. filipendulina ha una gamma cromatica più limitata (giallo, bianco, crema, rosa) e un fogliame meno vaporoso rispetto ad A. millefolium, che invece offre una varietà di colori molto più ampia, dal terracotta al rosso, al lilla.
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