Accanto allo stabilimento della New Balance in Cumbria, nel nord del Regno Unito, 900 metri quadrati di terreno sono diventati un giardino di relax riservato ai dipendenti. Progettato dal designer di gioielli Bleue Wickham-Burnham, combina la ricchezza compositiva del cottage garden, basata su mescolanze dense di specie e varietà, con l’approccio del New Perennial Movement, che organizza le piante secondo dinamiche naturali, stagionalità e struttura del paesaggio. Un giardino che non nasce per impressionare i visitatori, ma per offrire un luogo in cui rilassarsi durante la giornata di lavoro e osservare il passaggio delle stagioni.
Da una parte c’è lo stabilimento New Balance di Flimby, un piccolo centro sulla costa della Cumbria, dove dal 1982 vengono prodotte le calzature della linea Made in UK. Dall’altra, separato dal ritmo e dal rumore della produzione, c’è un giardino di 900 metri quadrati, accessibile ai circa trecento dipendenti della fabbrica.
The Flimby Garden, presentato alla fine di luglio, non è un giardino aziendale nel senso più consueto del termine. Non è stato costruito davanti all’ingresso per accogliere clienti e ospiti, né come quinta ornamentale destinata a rappresentare il marchio. È uno spazio interno alla vita dello stabilimento, pensato per essere usato nelle pause, prima o dopo un turno, da soli o insieme ai colleghi. Sedute e punti di incontro sono inseriti tra bordure, piccoli specchi d’acqua e alberi, in modo che la permanenza nel giardino non sia separata dalla vegetazione, ma avvenga al suo interno. La finalità del progetto determina anche la sua forma. Il percorso non conduce verso un punto focale monumentale e non impone una lettura frontale. Le aiuole seguono linee curve e irregolari, lasciando che chi entra scelga come attraversare lo spazio.
«In New Balance, l’artigianalità nasce dalle persone. Lo stabilimento di Flimby ha accolto generazioni di artigiani qualificati e volevamo creare qualcosa di significativo per i dipendenti che continuano a portare avanti questa eredità ogni giorno» ha dichiarato Dan Holtby, direttore della produzione e delle operazioni nel Regno Unito di New Balance. «Questo giardino celebra il loro contributo ed è uno spazio progettato per favorirne il benessere, il piacere e il legame con l’ambiente naturale che circonda lo stabilimento».

Un insolito paesaggista
A progettare The Flimby Garden è stato Bleue Wickham-Burnham, fondatore del marchio londinese di gioielli Bleue Burnham. Nei suoi lavori il mondo vegetale è da tempo una presenza concreta: steli, semi, foglie e corolle vengono tradotti in metallo e pietre, conservando forme riconoscibili ma non rigidamente naturalistiche. Quello di Flimby è il suo primo progetto professionale di paesaggismo. La scelta può sembrare insolita, ma il passaggio è meno netto di quanto appaia. Nel gioiello come nel giardino, Burnham lavora sull’accostamento delle forme, sul ritmo, sulla variazione e sul rapporto tra un elemento e lo spazio che lo circonda. A cambiare sono soprattutto il tempo e la materia: un giardino non è mai definitivo e la composizione deve includere crescita, competizione tra le piante, fioritura, disseminazione e riposo invernale.
«È al tempo stesso un privilegio e un onore aver ricevuto l’incarico di progettare un giardino per New Balance presso il suo stabilimento Made in UK» ha dichiarato Bleue Wickham-Burnham. «Il progetto ci ha offerto l’opportunità di esplorare il modo in cui il nostro linguaggio progettuale e la nostra filosofia potessero dialogare con il garden design, creando uno spazio dal carattere giocoso che, al contempo, incoraggiasse momenti di pausa, connessione e gioia durante la giornata lavorativa».
I lavori sono iniziati nell’autunno 2025, con l’analisi e la preparazione del terreno. Il pH e le caratteristiche del suolo non erano uniformi in tutta l’area, perciò sono stati necessari interventi differenziati prima della messa a dimora, avvenuta nella primavera successiva.

Due stili diversi per una sola visione
Il disegno del giardino prende come ispirazione il paesaggio del vicino Lake District, regione che deve il nome ai suoi sedici laghi – tra cui Windermere, il più esteso d’Inghilterra – e che dal 1951 è un parco nazionale protetto. Le piante selezionate tengono invece insieme due tradizioni differenti. La prima è quella del cottage garden inglese, con bordure fitte, fioriture sovrapposte e una mescolanza apparentemente spontanea di erbacee perenni, biennali, rose e piante capaci di disseminarsi. È un modello in cui la ricchezza nasce dalla vicinanza e non dalla separazione netta delle specie.
La seconda è il New Perennial Movement, affermatosi negli anni Ottanta anche grazie al lavoro di progettisti come Piet Oudolf. Da questo approccio il giardino riprende l’attenzione per la struttura delle piante oltre la sola fioritura: il portamento, le foglie, gli steli secchi e le infruttescenze continuano a partecipare alla composizione anche quando il colore si attenua. Burnham usa questi stili per costruire un impianto contemporaneo, nel quale la precisione del disegno è progressivamente coperta, senza essere cancellata, dalla crescita delle piante.

Le scelta delle piante
La selezione vegetale, con le piante fornite dal vivaio Form Plants, comprende rose, peonie, gigli, malvarose, digitali, crocosmie e rudbeckie. Queste sono affiancate da specie spontanee o dall’aspetto meno selezionato. L’insieme alterna piante dalla presenza verticale a masse più basse e compatte, evitando che la bordura dipenda da un’unica fioritura. Malvarose e digitali costruiscono le linee verticali tipiche del cottage garden. Le prime portano i fiori lungo fusti alti e ben riconoscibili; le seconde sviluppano spighe di corolle tubolari sopra rosette di foglie morbide. Le crocosmie introducono un carattere diverso. Dalle foglie strette, simili a lame, emergono steli arcuati sui quali i fiori imbutiformi si aprono progressivamente, in genere dalla metà dell’estate fino all’autunno. I toni gialli, aranciati o rossi producono un contrasto netto con i rosa più morbidi di rose, peonie e malvarose.
Tra le presenze più architettoniche c’è Rudbeckia maxima. Alla base forma grandi foglie lisce, di colore verde azzurrato. Sopra di esse si innalzano steli che possono superare il metro e mezzo, terminando in capolini gialli con un cono centrale bruno molto pronunciato. La sua funzione non si esaurisce alla fioritura: se gli steli non vengono eliminati immediatamente, i capolini secchi mantengono una forma leggibile e i semi possono offrire alimento agli uccelli.
La fioritura dei ciliegi
La successione stagionale è sottolineata dai ciliegi ornamentali, in gran parte Prunus ‘Kanzan’. Questa cultivar produce in primavera abbondanti fiori doppi, di un rosa violaceo intenso, accompagnati dalle giovani foglie color rame. Il loro ruolo nel progetto è soprattutto compositivo: anticipano la stagione delle erbacee, danno altezza al giardino ancora poco sviluppato e, crescendo, produrranno zone d’ombra sempre più ampie.

Alle bordure si aggiungono piccoli specchi d’acqua e casette per gli uccelli realizzate su misura e dipinte con colori differenti. L’acqua introduce un habitat che manca nelle sole aiuole, mentre i nidi artificiali offrono possibili ripari alle specie presenti nell’area. Il giardino è già frequentato da uccelli, api e altri animali. The Flimby Garden mostra così che la biodiversità può convivere con il benessere dei lavoratori all’interno del giardino.
Monty Don, orticolore e volto di Gardeners’ World su BBC Two, il programma di giardinaggio più seguito del Regno Unito, descrive nel documentario realizzato da Bleue Burnahm e New Balance giugno come il culmine dell’attesa di primavera, quando il giardino conserva ancora freschezza ma diventa una celebrazione, «una via di mezzo tra una funzione religiosa e una festa». A Flimby questa celebrazione non è riservata a un pubblico arrivato appositamente per ammirarla. Appartiene alle persone che, turno dopo turno, producono nello stabilimento accanto.