Leggere, resistenti e capaci di creare movimento con il vento, le erbe ornamentali sono protagoniste dei giardini naturali contemporanei. Dalle Poaceae amanti del sole alle Juncaceae come Luzula nivea, ecco come coltivarle con i consigli di Roberta Marchesi del vivaio Il Peccato vegetale.
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La coltivazione delle erbe che trasformano il giardino in una prateria
Le erbe ornamentali sono tra le piante più interessanti per creare giardini dall’aspetto naturale e dinamico. Con i loro steli sottili e le infiorescenze leggere, aggiungono movimento alle composizioni, accompagnano le fioriture delle perenni e permettono di ottenere bordure e prati dall’aspetto spontaneo.
Molte delle specie più utilizzate appartengono alle Poaceae, le vere graminacee, mentre altre, dall’aspetto molto simile, appartengono alle Juncaceae, come Luzula nivea, conosciuta come erba lucciola. Pur avendo caratteristiche comuni, queste due famiglie hanno esigenze colturali differenti: conoscere le loro necessità è fondamentale per scegliere la posizione giusta e ottenere piante sane e decorative.
Conoscere le esigenze di queste piante è il primo passo per valorizzarne al meglio la leggerezza e il fascino. Ma dove e come inserirle in giardino? Dalle bordure ai prati naturali, ecco gli abbinamenti e gli utilizzi più efficaci.

Poaceae: rustiche, versatili e amanti del sole
Le Poaceae comprendono numerose specie ornamentali adatte ai giardini naturali, dalle praterie fiorite alle bordure miste. Sono generalmente piante resistenti e poco esigenti, capaci di adattarsi anche a condizioni difficili.

Molto rustiche e versatili, le Poaceae prediligono terreni di medio impasto, sciolti e ben drenati. Un buon drenaggio è fondamentale per evitare ristagni idrici, dannosi per l’apparato radicale.
Alcune specie si adattano anche a terreni poveri, sabbiosi o ghiaiosi: è il caso di Lagurus ovatus, ideale in condizioni asciutte. Altre, invece, richiedono terreni più freschi e ricchi di humus, pur sempre drenati, come Pennisetum ‘Hameln’, Chasmanthium latifolium e Panicum capillare ‘Sparkling Fountain’.
La maggior parte delle Poaceae cresce al meglio in pieno sole, dove sviluppa cespi compatti e una fioritura abbondante.
Alcune specie tollerano anche la mezz’ombra, come le cultivar di Pennisetum alopecuroides, Festuca glauca ‘Elijah Blue’, Melica uniflora f. albida e Chasmanthium latifolium.
Le esigenze idriche sono generalmente contenute. Molte specie, una volta stabilizzate, resistono bene alla siccità, caratteristica che le rende interessanti nei giardini a bassa manutenzione.
Durante l’estate, irrigazioni regolari aiutano però a mantenere il fogliame verde e vitale e favoriscono una fioritura più ricca, evitando sempre gli eccessi.
Richiedono maggiore disponibilità idrica Pennisetum ‘Hameln’, Chasmanthium latifolium e Panicum capillare ‘Sparkling Fountain’, che preferiscono terreni più freschi.
Alla ripresa vegetativa primaverile è utile arricchire il terreno con sostanza organica o fornire un concime ricco di azoto per stimolare lo sviluppo delle foglie.
Sono indicati stallatico maturo, compost o ammendanti organici, da distribuire senza eccedere per evitare una crescita troppo tenera e poco resistente.
Le specie decidue si tagliano drasticamente alla fine dell’inverno, tra febbraio e marzo, eliminando la vegetazione secca a circa 5 cm dal terreno per favorire il nuovo sviluppo primaverile.
Per le specie sempreverdi è sufficiente una pulizia manuale: si eliminano le foglie secche o rovinate con un rastrello o con una semplice “pettinatura” del cespo.
Juncaceae: l’eleganza dell’erba lucciola
Le Juncaceae comprendono piante spesso confuse con le graminacee per la forma delle foglie e il portamento, ma botanicamente appartengono a una famiglia diversa.
Fra le più interessanti per il giardino troviamo Luzula nivea, una specie spontanea italiana apprezzata per le sue infiorescenze bianche leggere e luminose e per la capacità di adattarsi agli angoli più ombrosi del giardino.

Le Juncaceae sono generalmente molto rustiche e prediligono terreni freschi, capaci di trattenere l’umidità, da argillosi a limosi, anche pesanti e compatti.
In particolare Luzula nivea richiede un terreno fresco, ricco di humus e leggermente acido. Non tollera invece condizioni eccessivamente aride, soprattutto se esposta al sole diretto.
Molte Juncaceae crescono bene in pieno sole, dove sviluppano cespi vigorosi e numerosi fusti fiorali, ma tollerano anche la mezz’ombra.
Luzula nivea predilige invece ambienti ombrosi o di mezz’ombra: è ideale per illuminare sottoboschi, zone ai piedi di alberi e arbusti, bordure ombreggiate e spazi poco esposti.
Dopo l’impianto Luzula nivea necessita di irrigazioni regolari per mantenere il terreno fresco e umido.
Una volta stabilizzata può tollerare anche condizioni più asciutte, soprattutto se coltivata all’ombra, ma è importante evitare lunghi periodi di siccità che potrebbero indebolire la pianta.
Nei primi anni è utile una concimazione primaverile con un fertilizzante granulare a lenta cessione bilanciato in azoto, fosforo e potassio, per favorire un buon sviluppo vegetativo.
Successivamente le esigenze nutrizionali sono modeste e la pianta richiede poche cure.
Essendo una specie sempreverde, Luzula nivea non necessita di vere potature.
È sufficiente eliminare periodicamente le foglie secche o danneggiate per mantenere ordinato il cespo e valorizzare il rinnovo della vegetazione.
Poaceae e Juncaceae: come usarle nel giardino naturale
Grazie al loro aspetto leggero e al carattere poco esigente, queste piante sono perfette per creare bordure morbide, prati naturali e composizioni ispirate agli ambienti selvatici. La scelta della specie deve però rispettare le condizioni del giardino: le Poaceae saranno più adatte a zone soleggiate e asciutte, mentre Luzula nivea e altre Juncaceae daranno il meglio negli angoli freschi e ombrosi.
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