Bulbosa coltivata da millenni, con il suo gusto intenso e pungente l’aglio è un condimento indispensabile in cucina. Inoltre ha proprietà curative. Per raccoglierlo l’estate prossima dobbiamo piantarlo adesso o a fine inverno.
L’aglio (Allium sativum) appartiene alla famiglia delle Liliaceae ed è originario dell’Asia centrale. È una bulbosa costituita da numerosi bulbilli, comunemente chiamati spicchi, avvolti da tuniche protettive. Presenta foglie lunghe, lanceolate ed erette, inguainate alla base fino a formare un falso fusto. I bulbilli e le foglie sono inseriti su una struttura caulinare fortemente ridotta, detta disco, al di sotto della quale si sviluppa l’apparato radicale. La durata del ciclo vegetativo varia da 180 a 230 giorni, in funzione dell’epoca di impianto e della precocità della varietà.
Varietà
Le diverse varietà di aglio si distinguono per dimensioni e numero degli specchi, che può oscillare da 6 a 25, ma anche per il colore della tunica che li riveste. Gli agli rosa in genere sono i più precoci e si usano freschi, perché non si conservano a lungo; gli agli bianchi, invece, si conservano bene e formano dei grossi bulbi; gli agli rossi sono piuttosto precoci e resistenti ai trasporti.
- A. sativum ‘Bianco di Caraglio’: di provenienza piemontese, ha un bulbo di medie dimensioni, con spicchi affusolati dal sapore delicato e poco pungente. È particolarmente digeribile;
- A. sativum ‘Bianco di Napoli’: dal sapore pungente, è l’aglio tradizionalmente impiegato per la produzione di trecce;
- A. sativum ‘Bianco Piacentino’: è la varietà di aglio bianco più diffusa. La testa è di grandi dimensioni, gli spicchi sono molto aromatici e si conservano a lungo;
- A. sativum ‘Rosa di Lautrec’: è una varietà molto produttiva, dal gusto delicato. Si conserva poco e viene coltivato per il consumo fresco;
- A. sativum ‘Rosso di Nubia’: tipico del trapanese, è un Presidio Slow Food. La tunica esterna è bianca, quella dei bulbilli rossa. Coltivato in un areale ristretto, ha sapore intenso ed è molto profumato. La testa è formata da 12 spicchi;
- A. sativum ‘Rosso di Resia’: Presidio Slow Food, è un’antica varietà coltivata nella Val di Resia, in Friuli Venezia Giulia. È caratterizzata da un aroma intenso e persistente, ma delicato, e da bulbi con tuniche esterne rossastre e 6-8 spicchi, senza spicchi centrali;
- A. sativum ‘Rosso di Sulmona’: antica varietà coltivata in provincia dell’Aquila, è considerata una delle migliori. Si conserva a lungo e ha sapore molto intenso e persistente. È una delle poche ad andare in fiore.

Come coltivare l’aglio nell’orto
Preparazione del terreno
Prima della messa a dimora degli spicchi, vangare il terreno in profondità in modo da renderlo sciolto e realizzare aiuole rialzate larghe circa 1 metro, per garantire un ottimo drenaggio. Dato che gli spicchi d’aglio sono voluminosi, è sufficiente livellare il terreno senza affinarlo troppo, rimuovendo solo i sassi più grossi e ripulendolo dalle piante infestanti.
Epoca e modalità di piantagione
Le piante di aglio selezionate per il consumo dei bulbi in genere non producono semi fertili, quindi la moltiplicazione avviene tramite gli spicchi. Essendo asessuata, questa riproduzione ha anche il vantaggio di garantire piante identiche alla pianta madre. La messa a dimora degli spicchi si effettua in autunno (ottobre o novembre) oppure a fine inverno. La loro tunica è un’ottima protezione contro l’attacco di funghi e parassiti. Si interrano con la punta rivolta verso l’alto, a una profondità di 3-4 cm (compresa la lunghezza dello spicchio), lasciando 10 cm tra uno e l’altro e 20-25 cm tra le file.
Raccolta e conservazione
8-9 mesi dopo la semina degli spicchi, quando la vegetazione secca e si piega sul terreno, è il momento di raccogliere le teste. Aiutandosi con la forca o la vanga, le si estrae da terra senza eliminare la porzione aerea e le si lascia essicare al sole per 2-3 giorni. Poi si possono intrecciare e conservare appese in un luogo fresco.
Proprietà curative
Sono numerose, ma le più interessanti sono legate all’effetto battericida dell’allicina, sostanza assimilabile a un antibiotico naturale. L’aglio è anche un ottimo regolatore della pressione e ha un’azione simile all’insulina nei confronti della glicemia.

Le esigenze dell’aglio
Clima
Molto rustico, l’aglio può sopportare temperature fino a -15 °C. In fase di formazione delle teste la temperatura ideale varia da 18 a 25 °C.
Terreno
Ama i suoli leggeri, sciolti, ben drenati.
Irrigazioni
Non è esigente. Tra la primavera e l’estate, se non piove, può essere utile irrigare per avere bulbi di buone dimensioni. A bulbo sviluppato non si deve più bagnare per non favorire muffe e malattie.
Concimazioni
In generale l’aglio non necessita di molto concime, ma ama la presenza di zolfo nel suolo.
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