Rustici, longevi e generalmente poco esigenti, gli Allium regalano fioriture tra primavera ed estate e si prestano anche al reciso. Vediamo come coltivarli con i consigli di Pedro Minto dell’azienda Raziel.
Dalle bordure miste ai giardini più contemporanei, gli allium si fanno notare per le loro infiorescenze spettacoli e geometriche. Specie e varietà diverse permettono di ottenere fioriture dalla primavera all’estate, con altezze che vanno da pochi centimetri fino oltre il metro. Vediamo come coltivarli con i consigli di Pedro Minto di Raziel, azienda specializzata in bulbi da fiore.

Allium, i nostri consigli per la coltivazione
Clima
Gli Allium sono tutti piuttosto rustici, resistono tranquillamente fin oltre -15 °C, e non temono nemmeno le alte temperature, tanto che molti prosperano in posizioni calde e assolate.
Esposizione
Alcune specie, come Allium giganteum, A. aflatunense e A. hirtifolium, prediligono il pieno sole. Altre, invece, come A. ursinum, amano le zone fresche e ombreggiate del sottobosco.
Terreno
Non hanno particolari esigenze di suolo, purché sia sciolto, ben drenato e mantenuto piuttosto umido, soprattutto nel caso di specie come A. ursinum e A. schoenoprasum. Per la coltivazione in vaso si può utilizzare un terriccio universale.
Impianto
Il periodo adatto per la messa a dimora dei bulbi va dalla metà di ottobre alla fine di novembre. Normalmente i bulbi degli allium più bassi si interrano a una profondità doppia rispetto alla loro altezza, mentre quelli delle specie alte e con infiorescenze vistose si mettono a dimora in buche profonde più del doppio della loro altezza. Dopo averli piantati, si lasciano semplicemente in attesa, senza innaffiarli. In quanto, invece, alle distanze di impianto, i bulbi delle specie di piccole dimensioni si interrano a 8-10 cm l’uno dall’altro, che diventano una ventina di centimetri per le specie più alte.

Irrigazioni
In genere gli allium si accontentano dell’acqua fornita dalle piogge. Durante la fioritura, però, nel caso la stagione sia particolarmente siccitosa, si irrigherà in modo da mantenere il terreno umido.
Concimazioni
Per le specie edibili si consigliano concimazioni naturali, come cenere, macerato di buccia di banana o leonardite. Per quelle utilizzate invece solo a scopo ornamentale si può ricorrere anche a concimi chimici, ricchi di fosforo e potassio (NPK 5-10-15
o 7-14-28). In entrambi i casi, le somministrazioni vanno previste solo dalla fioritura al riposo: nel caso di fertilizzanti chimici una o due volte al mese, a seconda della concentrazione del prodotto utilizzato, mentre il macerato di banana (un quarto per tre quarti di acqua) si aggiunge a ogni irrigazione e la cenere si può porre direttamente sul terreno.

Moltiplicazione
In genere si moltiplicano ogni due anni, per divisione dei bulbi, in tarda estate. Si tratta di un’operazione necessaria:
i bulbetti che si formano attorno al bulbo principale, infatti, entrano facilmente in competizione, così che quest’ultimo dia fiori via via di dimensioni sempre più contenute. Dopo aver eliminato le foglie solo quando sono completamente seccate, a luglio-agosto si estraggono i bulbi dal terreno e si staccano i vari bulbetti. Per ripiantarli, però, si attenderà ottobre-novembre. Fino ad allora, dopo averli fatti asciugare al sole (facendo attenzione a non bruciarli), si tengono in una cassetta della frutta, in un locale riparato dalla luce e ben areato.
Malattie e parassiti
Gli allium possono essere colpiti da peronospora, riconoscibile dai numerosi segni bianco-grigiastri sulle foglie; dalla mosca dei bulbi (Eumerus tuberculatus) e dalla cocciniglia. Per tenere le piante in buona salute è sufficiente spruzzare ogni settimana sulla parte aerea e sul terreno dell’olio di neem, un olio vegetale dalla spiccata attività antibatterica e antiparassitaria, diluito al 5 per cento.