Grazie alle esuberanti infiorescenze, gli Allium, erbacee perenni provviste di bulbi o rizomi, sono sempre più popolari in giardino. Anche come fiori da taglio.
Altro che aglio, porri e scalogni: il mondo degli Allium va ben oltre i confini di orto e cucina, per offrire suggestive fioriture anche in giardino, dalla primavera all’estate, lasciando davvero l’imbarazzo della scelta, considerate le ben oltre 700 specie che il genere annovera, diffuse per la maggior parte nell’emisfero settentrionale.

Un mondo da scoprire
Ce ne sono di piccoli, come Allium ursinum, che non supera i 20 centimetri di altezza, altri che si spingono fino a 50-60 centimetri, come A. cristophii, e altri ancora, come A. giganteum, che superano addirittura il metro e mezzo. Allo stesso modo, hanno dimensione variabile anche le infiorescenze, che, composte di una miriade di fiorellini a forma di stella, campanulati o a coppa, formano bellissime sfere, soffici e arrotondate, oppure ombrelle, bianche, gialle, rosa e in tutte le sfumature del lilla, porpora e violetto. Le loro dimensioni, come detto, sono quanto mai varie: si va, infatti, dai piccoli globi di A. schoenoprasum, la comune erba cipollina, a quelli esuberanti di A. giganteum, che raggiungono i 25 centimetri di diametro. Di facile coltura e piuttosto rustici, gli allium sono perfetti nelle bordure di erbacee perenni: grazie alla struttura sottile e verticale dei loro steli e all’espansione contenuta del fogliame, forniscono efficaci contrasti di trama anche accanto a graminacee leggere e spettinate.

Allium, perfetti per creare un “giardino in movimento”
Come suggerisce Pedro Minto, titolare di Raziel, azienda padovana specializzata in bulbi da fiore: «Si possono prevedere macchie di soli allium oppure combinazioni con altre bulbose, come gli Agapanthus, o composizioni scenografiche, con allium medio-alti dietro, Hemerocallis nella fascia centrale ed heuchere in quella più bassa. Gli allium sono perfetti anche per creare quello che definisco “giardino in movimento”, con fioriture che si rincorrono di mese in mese: dalle Iris reticulata, che in Nord Italia fioriscono a febbraio, ai muscari, giacinti e narcisi, che cedono via via il passo ai tulipani e, infine, agli allium, presenti fino al termine di luglio se scelti con accuratezza in un mix tra precoci e tardivi». E ancora non è tutto. C’è, infatti, chi ritiene di non poterne fare a meno nei roseti, perché, effetto estetico a parte, sembra siano un ottimo deterrente contro gli afidi (non per niente il macerato di aglio è un buon insetticida).
Grandi, piccoli e bizzarri
Gli allium sono apprezzati anche come fiore reciso. «Per questo i nuovi ibridi puntano su grandezza e peculiarità morfologiche e cromatiche dell’infiorescenza, oltre che sul contenimento del tipico odore, non proprio gradevole», osserva Pedro Minto. «Senza dimenticare che i più alti si prestano a essere essiccati». Del resto pare che sia A. sativum, il classico aglio utilizzato in cucina, sia A. moly, alto solo una ventina di centimetri e dai piccoli fiori gialli a forma di stella, fossero impiegati a scopo ornamentale già nel Seicento. Tuttavia, soltanto due secoli più tardi le specie con i fiori più interessanti iniziarono a destare maggiore attenzione, anche grazie ad alcuni studiosi russi che nel Giardino botanico imperiale di San Pietroburgo realizzarono una collezione dei migliori allium da fiore dell’Asia Centrale. Da lì all’Inghilterra (e al resto del continente) il passo fu breve, complici i cacciatori di piante inglesi, instancabili nella ricerca di novità botaniche.

Le specie più amate di Allium
Tra gli allium oggi preferiti figurano A. giganteum, originario dell’Asia centrale, che schiude fiori lilla-porporino verso luglio; il suo ibrido ‘Gladiator’, dagli spettacolari globi viola o rosa, e A. glaucum ‘Globemaster’, alto 80 centimetri circa con infiorescenza compatta di colore viola intenso. Sono ottimi fiori da taglio di lunga durata anche A. cristophii, una vigorosa specie tardiva dai globi composti di piccoli fiori a stella lilla, e A. scorodoprasum ‘Purple Caila’, un ibrido recente color porpora.
Esibisce, invece, una forma insolita A. schubertii, che sfoggia infiorescenze simili all’esplosione di un fuoco d’artificio, formate da fiori a stella rosa-violetto disposti a raggiera e capaci di raggiungere i 40 centimetri di diametro. Ma anche A. flavum ‘Forelock’, che in maggio regala grandi globi porpora, in cui i fiori centrali tendono ad allungarsi. E poi ci sono quelli di dimensioni più contenute (dai 20 ai 30 centimetri al massimo), come A. schoenoprasum, rizomatoso, utilizzato più in cucina per le foglie che in giardino per i fiori, o A. flavum, rustico e vigoroso, dalla fioritura gialla e tardiva; mentre A. karataviense, specie nana originaria del Turkestan, ideale nelle aiuole o nella prima fascia delle bordure, ha foglie molto decorative, insolitamente ampie e piatte, di colore grigio-verde e bordate di rosso, e piccole infiorescenze rosa che si aprono in maggio.