Siamo abituati ad associare i papaveri d’Islanda (Papaver nudicaule) al sole delle messi, ai campi estivi e ai bordi delle strade di campagna. Eppure non tutti appartengono al Mediterraneo. Alcuni arrivano da molto più lontano, da ambienti freddi e luminosi dove il vento soffia forte e l’estate è breve. Vediamo insieme come coltivare il papavero d’Islanda con i consigli di Marco Greggi del vivaio Centroflora di Forlimpopoli.
delle regioni subartiche dell’Asia e del Nord America, Papaver nudicaule conquista con steli sottili, boccioli reclinati e corolle leggere come carta velina. Dietro l’aspetto delicato nasconde però una natura robusta, purché trovi terreno fresco, buon drenaggio e temperature non eccessive. Ecco come coltivarlo con i consigli di Marco Greggi del vivaio Centroflora, specializzato in erbacee perenni.
Clima ed esposizione
Date le origini subartiche, Papaver nudicaule ama i climi non troppo caldi e asciutti in estate e regge bene temperature invernali sino a -20 °C. Preferisce il pieno sole, ma nelle regioni più calde vive meglio a mezz’ombra.
Terreno
Vuole terreno fresco, leggero e ben drenato, ricco di humus, a pH neutro o leggermente acido. Teme in egual misura i terreni fradici e quelli aridi.
Innaffiature
Le piante in crescita gradiscono un sorso di acqua di tanto in tanto, ma dal momento in cui si formano gli scapi fiorali con i boccioli è necessario fornire regolari innaffiature ogni qualvolta la terra si asciuga. Controllate che il drenaggio sia adeguato per evitare ristagni d’acqua. Le piante in vaso durante la buona stagione devono essere bagnate ogni giorno, in caso contrario tendono ad appassire.
Concimazioni
Se al momento della semina o del trapianto la terra è ben preparata, arricchita di sostanza organica e sali minerali in quantità equilibrata (per esempio dando un concime con titolo NPK pari a 20-20-20), basta una concimazione liquida una volta alla settimana, distribuita con l’innaffiatura, usando un prodotto per piante fiorite.

Semina e trapianto
I papaveri d’Islanda si riproducono tramite seme, in autunno oppure in primavera ai primi rialzi di temperatura. Nelle regioni a clima invernale mite conviene la semina autunnale, in modo che la fioritura possa avvenire tra fine marzo e giugno, prima del periodo climaticamente più asciutto. Sempre nelle regioni con inverni miti si ottiene una fioritura autunnale, a partire da fine ottobre, seminando in alveoli a inizio agosto e trapiantando a settembre. Pur trattandosi di una perenne, è di breve durata (due-tre anni); inoltre, anche se la specie si dissemina spontaneamente, per ottenere varietà con qualità e colori costanti è consigliabile acquistare i semi selezionati ogni volta. In una bustina da mezzo grammo ci sono 3.000-3.500 semi. La germinazione impiega 10-20 giorni a 20 °C.
I semi non vanno coperti, ma solo pressati sul terriccio.
Trapianto
Papaver naudicale gradisce il trapianto, sicché va seminato direttamente a dimora oppure in vasetti di torba che, al momento del trapianto vanno interrati. Per una buona riuscita – produzione di una ventina di steli fiorali per pianta in un arco di tempo di circa tre mesi – va seminato o trapiantato rado, lasciando al massimo 6-8 piante per m2 e va concimato regolarmente.
Coltivazione dei papaveri d’Islanda in vaso e cura colturali
Può essere coltivato in vasi e fioriere sufficientemente ampi e profondi, in terriccio universale alleggerito con sabbia e concimato con stallatico pellettato
e un fertilizzante minerale equilibrato.
Cure colturali
Rimuovete le foglie ingiallite e gli steli a mano a mano che le corolle sfioriscono per prolungare il periodo di fioritura e impedire la dispersione
dei semi. Evitate di bagnare le foglie o di eseguire la piantagione in un luogo umido, perché d’estate potrebbero verificarsi attacchi di oidio. Evitate anche eccessi di concimazioni azotate, che richiamano gli afidi.
Fiori recisi e piante compagne
Il papavero d’Islanda è un fiore reciso di lunga durata. Un buon modo di mantenere freschi i mazzi è quello di effettuare la raccolta la mattina presto, scegliendo solo i boccioli sul punto di schiudersi e immergendo subito la base degli steli in due dita di acqua molto calda per qualche minuto. Papaver nudicaule è un fiore eccellente per il cottage garden con perenni e annuali da sole quali achillee, echinacee, centauree, salvie, campanule, forma macchie allegre nella roccaglia
e nel giardino naturale, offre cibo ad api e farfalle insieme con aromatiche, lavanda, iperico, verbena, zinnia…
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