Quando si condivide casa con un animale domestico è importante sapere quali siano le piante da appartamento che possono rappresentare un potenziale pericolo. Ecco la nostra guida con le piante pet friendly per la casa suddivise tra soggiorno, camera da letto, studio, cucina e bagno.
Se una pianta è considerata velenosa, spesso non è sinonimo di pericolo di vita se ingerita da un animale domestico. Le piante tossiche possono contenere sostanze che causano sintomi lievi o gravi, a seconda della quantità ingerita e del tipo di pianta. Tra i sintomi più comuni dopo l’ingestione di una pianta leggermente velenosa troviamo: vomito, irritazione della bocca e dello stomaco e diarrea. In questo articolo vi consigliamo piante da interno amiche degli animali per ogni angolo della casa.
Piante pet friendly per la casa: ecco quali scegliere
Soggiorno
Aspidistra elatior
Aspidistra elatior appartiene alla famiglia delle Asparagaceae ed è conosciuta anche come cast-iron plant (pianta di ferro) o bar-room plant (pianta da bar). Tollera anche temperature estreme, fino a -5 gradi, predilige ombra o mezz’ombra e richiede poca manutenzione. È la pianta perfetta per un soggiorno poco luminoso.
Perché è tra le piante pet friendly per la casa? Non è tossica per gli animali e le sue foglie non causano problemi gastrointestinali o irritazioni se morsi o ingeriti da cani o gatti.

Pilea peperomioides
Pianta erbacea perenne, appartiene alla famiglia delle Urticacea. Predilige luce intensa ma indiretta e tollera la mezz’ombra, anche se la crescita risulta più lenta. Pilea peperomioides è perfetta per il soggiorno se posizionata lontana da fonti di calore.
Perché è una pianta pet friendly? Non contiene composti tossici per gli animali domestici. In caso di masticazione accidentale non sono documentati effetti avversi specifici, se non eventuali lievi disturbi digestivi aspecifici.

Studio
Kentia
Comunemente chiamata kentia, Howea forsteriana è una palma della famiglia delle Aracaceae. È una pianta da interno longeva, a crescita lenta, che predilige luce diffusa o mezz’ombra, evitando il sole diretto. Nello studio, Howea forsteriana funziona perché non richiede luce intensa né cure frequenti.
È una pianta adatta agli animali domestici? Anche la kentia non contiene alcaloidi, ossalati di calcio e glicosidi cardiaci, composti chimici tossici. Anche in caso di masticazione accidentale, questa pianta è pet friendly.

Chamaedorea elegans
Chamaedorea elagans, comunemente conosciuta come palma della fortuna, appartiene alla famiglia delle Arecacee. Ha dimensioni contenute, predilige la mezz’ombra e va evitato il sole diretto, che può causare ingiallimenti e bruciature fogliari. È particolarmente indicata per lo studio perché cresce lentamente, mantiene una forma ordinata e tollera bene anche condizioni di luce bassa.
Perché è tra le piante pet friendly per la casa? Chamaedorea elegans è considerata non tossica per cani e gatti. Anche se ingerita, non provoca sintomi neurologici o gastrointestinali rilevanti.

Cucina
Adiantum capillus-veneris
Adiantum capillus-veneris è una felce appartenente alla famiglia delle Pteridaceae. Preferisce luce indiretta o mezz’ombra, mai sole diretto. La cucina è un ambiente adatto per gli Adiantum se luminosa e ben aerata, perché l’umidità dell’ambiente aiuta a prevenire la disidratazione delle fronde.
È tra le piante pet friendly per la casa? Sì, non è tossica per gli animali perché non accumula sostanza chimiche irritanti o velenose.

Petroselinum crispum
In cucina non possono mancare le erbe aromatiche e in particolare il prezzemolo (Petroselinum crispum), apprezzato dai cani che amano l’odore e il sapore. Petroselinum crispum fa parte della famiglia delle Apiacee e cresce bene sia in pieno sole che in mezz’ombra.
Perché è pet friendly? Particolarmente apprezzato dai cani, è sicuro in piccole quantità. Un consumo eccessivo può causare disturbi gastrointestinali. È anche noto come rinfrescante per l’alito per i cani.

Camera da letto
Stromanthe sanguinea ‘Triostar’
Stromanthe sanguinea ‘Triostar’ è una pianta della famiglia delle Marantaceae che predilige luce indiretta o mezz’ombra. Richiede annaffiature regolari, almeno una volta a settimana, ed è perfetta per una camera da letto con luce mordiba.
Perchè è tra le piante pet friendly per la casa? Le Marantaceae non contengono principi attivi tossici per cani e gatti.

Maranta leuconeura
Come Stromanthe, anche Maranta leuconeura appartiene alla famiglia delle Marantaceae. Predilige mezz’ombra o luce indiretta e le annaffiature devono essere frequenti ma a terriccio asciutto. La camera da letto è l’ambiente adatto per Maranta leuconeura se presenta luce soffusa.
È una pianta pet friendly? Sì, è considerata adatta alle case con presenza di animali domestici perchè non produce lattice, che contiene sostante irritanti e composti chimici tossici che se ingeriti possono causare irritazioni a bocca e stomaco, vomito, diarrea e infiammazioni cutanee, e sostanze irritanti o velenose.

Bagno
Goeppertia insignis
Anche Goeppertia insignis appartiene alla famiglia delle Marantaceae ed è particolarmente apprezzata per il suo fogliame ornamentale. Preferisce luce indiretta e mezz’ombra, non tollera il pieno sole e deve essere annaffiata regolarmente. Il bagno è l’ambiente ideale perché offre umidità elevata, condizione fondamentale per evitare l’arricciamento delle foglie.
Perché è una pianta pet friendly? Goeppertia insignis non produce lattice o sostante tossiche note per gli animali domestici. Il fogliame può essere masticato senza conseguenze chimiche, ma un’ingestione abbondante può causare lievi disturbi come vomito occasionale.

Fittonia spp.
Piante erbacee appartenenti alla famiglia delle Acanthaceae, prediligono mezz’ombra o luce diffusa e non tollerano il pieno sole. Necessitano di annaffiature frequenti e sono le piante giuste per il bagno perché l’alta umidità presente nell’ambiente riduce lo stress idrico e mantiene compatto il fogliame.
Perché è una pianta pet friendly? Le fittonie non contengono principi attiviti tossici e cristalli di ossalato di calcio. L’ingestione non è associata a sintomici specifici di avvelenamento in cani e gatti.

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