Se cerchi una pianta ornamentale che unisca stile e semplicità la Schefflera, conosciuta anche come albero ombrella, è la scelta perfetta. Le sue grandi foglie lucide, disposte a raggiera, creano un effetto scenografico che dona volume senza appesantire l’ambiente. Scopriamo come coltivarla con i consigli di Walter Lampugnani della Floricoltura Walter Lampugnani di Milano.
Questa pianta da interno è affidabile, adattabile e poco esigente: richiede cure minime e mantiene un aspetto ordinato e sempreverde tutto l’anno. Ideale per chi ama il design naturale e perfetta anche per chi è alle prime armi con il giardinaggio.
In questo articolo:

Caratteristiche della Schefflera
Schefflera actinophylla ‘Amate’, appartenente alla famiglia delle Araliaceae, è un ibrido orticolo. La specie-tipo, Schefflera actinophylla, cresce spontanea in Australia e in Nuova Guinea.
Portamento e dimensioni
Si presenta come un folto arbusto o piccolo alberello dal portamento ordinato. Coltivata in appartamento, può raggiungere 2–2,5 metri di altezza, diventando una pianta d’arredo di grande impatto visivo.
Fogliame decorativo
Ha foglie alterne, formate da 6–7 foglioline lunghe anche 30 cm. I piccioli partono orizzontali, disposti come le stecche di un ombrello: è da qui che nasce il nome comune.
Rispetto alle altre schefflere, questa varietà ha foglie più grandi, più scure e decisamente più lucide.

Le esigenze colturali dell’albero ombrella
Dove posizionare la Schefflera in casa
Schefflera actinophylla ‘Amate’ è una pianta robusta, che si coltiva senza troppe difficoltà e dura a lungo. Si ammala raramente. Ha una chioma bella folta e lucida che, crescendo, si allarga: serve quindi spazio, altrimenti, per cercare luce, tende ad allungarsi e a perdere compattezza.
Preferisce posizioni luminose e anche il sole, ma se la cava pure in penombra. Attenzione al freddo: vuole temperature sempre sopra i 14 °C.
Terriccio ideale e frequenza delle innaffiature
Il terreno deve essere leggero e arioso; va benissimo un comune terriccio universale a base di torba, che lascia respirare le radici.
Con l’acqua meglio andarci piano: soffre meno se il terriccio si asciuga un po’ piuttosto che se resta sempre bagnato. Le annaffiature eccessive, infatti, possono far marcire le radici.
Concimazioni
Dalla primavera fino a ottobre, una volta al mese, le va somministrato un prodotto per piante verdi.
Moltiplicazione
Non si può moltiplicare per venderla, perché è una varietà coperta da brevetto. A casa, invece, per uso personale, si possono fare talee apicali o di fusto, meglio in primavera.
Come si mantiene la Schefflera
Quando innaffiare
Quando vedi che le foglie in alto si afflosciano e scendono verso il basso, quasi dritte verso il terreno, la pianta ti sta dicendo che ha sete. È il momento di annaffiare.
Pulizia del fogliame
La pianta va pulita ogni tanto, altrimenti la polvere si deposita sulle foglie e le “soffoca”, rallentando la crescita. Basta passare un panno leggermente bagnato con acqua. Niente latte o olio: sembrano lucidare, ma in realtà tappano gli stomi e fanno più danni che altro.

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