Hai delle piante in casa e hai controllato: sono originarie del deserto? Allora per coltivarle bene devi conoscere il loro habitat naturale. I deserti, caldi o freddi, sono ambienti caratterizzati da suoli aridi, che ospitano una vegetazione adattata alla scarsita d’acqua (le piante xerofite) e animali capaci di sopravvivere in condizioni di estrema siccità. Scopriamo le piante del deserto e come coltivarle in casa.
Il deserto è un bioma caratterizzato da scarsità estrema di precipitazioni che causano un clima arido e temperature estreme, con massime invernali tra 0 e 5° e massive estive tra 45 e 50°. Si trovano deserti in Africa (Sahara, Namib), Africa Meridionale (Kalahari e Karoo), Cile (Atacama), Sonora (Stati Uniti/Messico) e Penisola arabica (Rub’ al-Khali). La fauna è varia, con rettili, insetti, uccelli e mammiferi adatti alla scarsità d’acqua e al caldo.
Alcune specie vegetali del deserto che possiamo coltivare in casa sono: aloe vera, sassi viventi (Lithops) e la rosa del deserto (Adenium obesum). Conoscere le caratteristiche del bioma di origine è fondamentale per prendersi cura di queste piante. In pratica, più conosci il loro habitat naturale, più puoi aiutarle a prosperare sane e rigogliose.
Le caratteristiche che vogliamo imitare in casa:
Temperatura
Minime invernali 0-5 °C, massime estive 45-50 °C.
Variazioni stagionali
Sì, con grandi escursioni tra il giorno e la notte.
Substrato
Sabbioso, minerale o roccioso e povero di nutrienti.
Luminosità
Molto Alta.
Umidità
Molto bassa, inferiore al 20%.
Precipitazioni annue
50-200 mm, distribuiti in modo irregolare. Si differenziano in deserti veri, con assenza totale di precipitazioni per oltre un anno (Sahara, Namib), e deserti aridi e semiaridi, con precipitazioni relativamente maggiori e intervalli di siccità non così lunghi (Kalahari e Karoo sudafricano).
Il deserto nel mondo
Sahara e Namib (Africa), Atacama (Cile), Sonora (Stati Uniti/Messico), Rub’ al-Khali (Penisola Arabica), Kalahari e Karoo (Africa meridionale).
Come ricreare queste condizioni in casa
Mantenete temperature estive comprese tra 20 e 30 °C di giorno e 15 °C di notte, abbassandole a circa 13 °C in inverno. Garantite luce intensa mediante esposizione a sud o lampade di coltivazione. Non usate umidificatori nelle vicinanze ed evitate stanze buie e umide. Scegliete un substrato composto da sabbia, ghiaia fine e una piccola percentuale di terriccio. Irrigate solo a suolo asciutto, riducendo quasi del tutto in inverno. Le concimazioni devono essere sporadiche e leggere, somministrate solo in primavera. Evitate l’uso di contenitori di plastica e non lasciate mai ristagni nei sottovasi. In primavera ed estate potete portare la pianta all’aperto, abituandola progressivamente alla luce solare.
Le piante del deserto: le xerofite
Cuscino della suocera
Deserto di Sonora (Stati Uniti/Messico). Kroenleinia grusonii (sin. Echinocactus grusonii) è un cactus globoso con costolature spinose. Cresce lentamente fino a un metro di diametro per 80 cm di altezza. I fiori giallo vivo sono disposti ad anello sulla sommità della pianta.


Aloe vera
Oman. Succulenta apprezzata per le sue
proprietà medicinali. Cresce in ciuffi con foglie carnose e spinose sui margini. Utilizzata in cosmetica e fitoterapia, è una pianta rustica fino a 5 °C e facile da coltivare.
Sassi viventi
Namibia. I Lithops imitano i ciottoli per sfuggire ai predatori. Si sviluppano lentamente e richiedono innaffiature principalmente in primavera, quando non sono in fiore o non si stanno spaccando. Producono corolle simili a margherite.


Echeveria affinis
Deserto di Sonora (Stati Uniti/Messico). Succulenta dal portamento compatto, ha rosette di foglie scure e appuntite che ricordano fiori stilizzati. Si adatta bene alla coltivazione in vaso.
Rosa del deserto
Paesi dell’Africa subsahariana, del Corno d’Africa e Penisola Arabica. Adenium obesum cresce lentamente e modifica il tronco in un caudice rigonfio
per immagazzinare acqua. Fiorisce con tonalità vivaci dal rosa al rosso. Resiste alla siccità, ma teme il freddo

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