Rustici e facili, i gerani da giardino preferiscono a seconda della specie la luce o l’ombra, i climi aridi o quelli freschi. Ma tutti ripagano con una lunga e luminosa fioritura.
Poche, tra le erbacee ornamentali, hanno le qualità dei Geranium: alti, secondo la specie, da pochi centimetri a quasi un metro, formano cuscini vaporosi con foglie verdi, giallo lime o porpora, tondeggianti e lobate, a volte così incise da sembrare fronde di felci. In maggio si coprono di piccoli fiori in tutte le tonalità dal violetto al fucsia, dal bianco al blu intenso, dal rosa tenue al salmone. La fioritura può durare un paio di mesi nelle varietà più antiche, prolungarsi fino a Natale in quelle create più di recente, come ‘Rozanne’ a fiore blu-lilla, ‘Orion’ blu lavanda, ‘Ann Folkard’, i cui petali arrotondati splendono di un luminoso color magenta.
Ma i gerani da giardino non sono soltanto ornamentali: la loro manutenzione si limita infatti a un taglio deciso della pianta appena i fiori sono appassiti, in giugno-luglio, operazione che serve a stimolare una seconda fioritura a fine agosto nelle varietà antiche e a favorire abbondanza di fiori in quelle moderne. In generale sono erbacee forti, rustiche, facili da moltiplicare, adattabili a tutti i terreni purché ben drenati e capaci di coprire in breve tempo il suolo anche in zone difficili.
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Gerani da giardino: caratteristiche principali
Il genere comprende oltre 420 specie di annuali, biennali e perenni, diffuse in tutte le regioni temperate, con esigenze molto diverse. C’è chi, e sono la maggior parte, cresce al sole, ma solo nei climi freschi, oppure a mezz’ombra, e chi preferisce l’ombra luminosa di un arbusto o di un albero deciduo. Tra questi ultimi, Geranium phaeum, i cui fiori leggermente penduli hanno petali piegati all’indietro. Vanta una cultivar interessante, nata spontaneamente nel vivaio del paesaggista Piet Oudolf: si tratta di G. ‘Springtime’, resistente alla siccità, con fiori porpora intenso e foglie variegate di crema e rosso mattone.
Quanto all’umidità, alcuni, come Geranium pratense e G. cinereum, richiedono un ambiente moderatamente umido, da sottobosco, mentre altri, come G. macrorrhizum, G. sanguineum e G. x cantabrigiense ‘Biokovo’, hanno una buona resistenza alla siccità e infatti sono citati in letteratura da studiosi di ambienti aridi come Olivier Filippi. È importante, dunque, scegliere specie o varietà in funzione dell’ambiente al quale sono destinate, facendosi consigliare da esperti. Per esempio, Suzanne Lukas, che li coltiva da tempo nel suo vivaio friulano Susigarden.

Varietà fiorifere: le più apprezzate
Le varietà molto fiorifere, come quelle citate precedentemente, sono anche le più apprezzate. Alcune, come G. ‘Pink Penny’, con fiori a coppa rosa venati di porpora, o ‘Rozanne’, sviluppano fusti sottili che si appoggiano alle piante vicine o si allungano sul terreno per spuntare, fioriti, tra altre erbacee. Per bordure compatte e ordinate o da coltivare in vasi sul terrazzo sono adatte le varietà del gruppo Cinereum. Tra queste ‘Ballerina’, alta 20 centimetri, con foglie grigio-verdi e fiori rosa venati di porpora, G. endressii, alto 25 centimetri, i cui fiori rosa pallido scuriscono con il passare dei giorni. O ancora G. sanguineum ‘Nanum’, con foglie molto incise e corolle rosa brillante.
Per coprire ampie superfici con una fitta vegetazione che lascia poco spazio alle infestanti, invece, sono perfette le cultivar di G. x oxonianum. Hanno foglie finemente divise e fiori rosa pallido solcati da venature rosa intenso o porpora, e quelle di G. macrorrhizum, vigorose, con foglie aromatiche e fiori ornati da stami prominenti. Tra queste ultime, ‘White Ness’ ha fiori bianco puro molto luminosi. Ci sono poi specie e varietà poco invadenti ma spettacolari, utilizzate in bordure miste. Tra queste, ‘Elke’ ha fiori con petali rosa vivo sfumati di bianco alla base e lungo i margini e ‘Blushing Turtle’ mostra petali rosa con venature fucsia. ‘Summer Skies’ è un piccolo gioiello, alto sino a 70 centimetri, produce numerosi fiori stradoppi. G. pratense ha foglie divise in lobi appuntiti e fiori piatti. La sua cultivar ‘Striatum’ mostra corolle bianche spruzzate di azzurro. Infine G. himalayense ha fiori che arrivano a 7 centimetri di diametro e G. sanguineum, che sviluppa foglie intere alla base e incise lungo gli steli, ha fiori dai petali stropicciati.

Gerani in giardino: il parere delle paesaggiste
Su come utilizzare i gerani in giardino, abbiamo sentito il parere di due paesaggiste che li hanno spesso impiegati. La triestina Alessia Iersettig ha risolto un angolo assolato e asciutto con cuscini di Geranium sessiliflorum novaezelandiae ‘Nigricans’ dalle foglie porpora scuro, accompagnandoli a Ophiopogon planiscapus ‘Nigrescens’, le cui foglie nastriformi sono quasi nere, alla luminosa Lysimachia nummularia con piccole foglie arrotondate e ad alcune alte Achillea filipendulina che fioriscono di giallo tutta l’estate. Invece, la paesaggista piacentina Anna Scaravella nei giardini del Nord Italia ama utilizzare la varietà ‘Johnson’s Blue’, con grandi fiori azzurri, per coprire la base a volte spoglia delle rose o creare bordure da mezz’ombra assieme a Hosta, bergenie, alchemille e felci.