Sono tante, tutte rustiche, frugali e sane. Si coltivano per le foglie persistenti, dalle forme interessanti e dai raffinati giochi cromatici, che si fanno più vivi con il freddo.
Alla proposta di piantare l’edera in giardino o sul terrazzo è facile che si arricci il naso. È infatti generalmente considerata una pianta da estirpare piuttosto che da coltivare, invadente e anche un po’ banale. Tuttavia, basta osservare qualche angolo incantato dove l’edera è protagonista per cambiare subito idea. È ciò che capita passeggiando nel vivaio-giardino di Ruggero Bosco, Botanica Santa Marizza, in provincia di Udine. Qui, su uno spazio di circa un ettaro, tutto intorno a un antico casale del Seicento ristrutturato, Ruggero Bosco, artista, giardiniere e paesaggista, con la collaborazione della moglie, coltiva preziose collezioni di piante da ombra, messe insieme in anni di ricerca.
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Bossi, felci e, appunto, una trentina di edere, sono coltivati in piena terra…