Le dalie sono tra i fiori ornamentali più amati per la loro straordinaria varietà di forme, colori e dimensioni. Originarie del Messico, dove crescono spontaneamente in zone dal clima temperato, queste piante tuberose sanno regalare fioriture spettacolari dalla tarda primavera fino all’autunno, diventando vere protagoniste di balconi, terrazzi e piccoli spazi verdi. Ecco come coltivare le dalie in vaso.
Le dalie non sono esclusive dei giardini: la coltivazione in vaso è possibile e molto gratificante. Esistono infatti numerose varietà nane e compatte, perfette per contenitori, che permettono di godere della loro bellezza anche in città, a patto di seguire alcune semplici regole.
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Dalia: origine e caratteristiche
La dalia (Dahlia sp.) è una pianta ornamentale appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Le principali specie botaniche da cui derivano le varietà coltivate sono Dahlia coccinea, D. pinnata e D. rosea, alle quali si aggiungono numerosi ibridi ottenuti tramite incrocio. La dalia è una pianta erbacea perenne con radici tuberose, caratteristica che le consente di superare il periodo di riposo vegetativo. Le dimensioni variano in base alla varietà: possono andare da 30 cm fino a 150 cm, rendendola adatta sia alla coltivazione in vaso sia in piena terra. Le foglie della Dahlia sono profondamente divise, pennatifide, di colore verde intenso, e decidue, cioè scompaiono durante i mesi più freddi.
Tipologie di fiore
I fiori, riuniti in capolini, rappresentano il principale valore ornamentale della pianta: possono essere semplici, semidoppi o doppi e si presentano in un’ampissima gamma cromatica che include rosso, arancio, rosa, giallo e bianco, spesso con sfumature e combinazioni bicolori. Secondo la forma del fiore, le dalie si distinguono in: “a fiore semplice”, “di anemone”, “a collaretto”, “di peonia”, “decorative”, “a palla”, “a pompon” e “cactus”.
Le condizioni ideali per la Dahlia in vaso
Esposizione
Pieno sole.
Temperatura
Semirustiche, perché i tuberi possano essere lasciati in terra in inverno vogliono minime di 0 °C (zona di rusticità 10 A).
Terreno
Profondo, ricco di humus, fresco.

Come coltivare le dalie in vaso
Impianto: quando mettere la dalia a dimora
A seconda della fascia climatica, le dalie si mettono a dimora fra fine marzo e maggio, in ogni caso dopo che è passato il pericolo di gelate (a destra i dettagli dell’operazione). Non utilizzate il sottovaso, per evitare pericolosi ristagni.
Concimazioni
Poiché i tuberi (in realtà radici tuberose) vengono piantati ogni anno, le concimazioni non sono necessarie.
Innaffiature
Vanno bagnate bene durante i mesi estivi, per conservare il terreno sempre fresco; ridotte a fine estate e sospese con le piogge autunnali.
Cure colturali: dalie forti e fiori più grandi
Per farle crescere forti, quando sono alte 20-30 cm e hanno 6-8 foglie, asportate l’apice dei germogli al di sopra dell’ultima coppia di foglie. Per fiori più grandi, asportate i bottoni florali laterali al bocciolo centrale e quelli all’ascella delle foglie.
Come coltivare le dalie in vaso: estrazione e conservazione dei tuberi
Per evitare che i tuberi marciscano durante l’inverno, si estraggono da terra, si ripuliscono e si ripongono in un luogo asciutto e freddo. Ecco come fare nel dettaglio:
- Estrazione dal vaso Tra fine ottobre e metà novembre, tagliate i fusti a 10 12 cm ed estraete la zolla dal vaso. Scuotete per far cadere la maggior parte della terra. Lasciate asciugare i tuberi qualche giorno all’aperto o in un locale ben aerato e asciutto.
- Pulizia Ripulite i tuberi dai residui di terra ed eliminate le radici rotte oppure danneggiate.
- Conservazione Riponete le radici tuberose in una cassetta, frammiste a sabbia asciutta, e conservatela in un locale asciutto e freddo, dove la temperatura invernale non scenda sotto lo zero. Contrassegnate ciascun tubero con un’etichetta che riporti il nome della varietà, per evitare confusioni.

Come si pianta la dalia a primavera
Tra fine marzo e fine maggio, preparate un vaso alto almeno 40 cm. Coprite i fori sul fondo con cocci e 2 cm di argilla espansa. Riempite tre quarti del vaso con terriccio e compost in parti uguali. Disponete la radice tuberosa e coprite di terriccio fino a 2 cm dal bordo: l’apice della radice dovrà essere interrato di 5-8 cm. Se la pianta ha già iniziato a vegetare, i germogli più lunghi devono affiorare. Pressate il terriccio, innaffiate, inserite un tutore a cui legare l’etichetta che riporti il nome della varietà, per evitare confusioni.
Varietà
- Dahlia ‘Sneezy’ Alta 70 cm, fiore semplice, grande, bianco puro.
- D. ‘Downham Royal’ Alta 90 cm, fiore a pompon, piccolo, di colore viola porpora.
- D. ‘Chianti’ Alta 90 cm, fiore decorativo, giallo pallido con linee rosate lungo i petali.
- D. ‘Bantling’ Alta 90 cm, fiore a pompon, arancio-dorato.
- D. ‘Chat Noir’ Alta 100 cm, fiore a cactus, vellutato, di un rosso porpora tanto scuro da sembrare nero.
- D. ‘Akita’ Alta 100 cm, fiore decorativo, gigante, rosso prugna con punta dei petali avorio.
- D. ‘Bishop of Leicester’ Alta 70 cm, fiore semplice rosa chiaro.
- D. ‘Bishop of Llandaff’ Alta 70 cm, fiore semplice, rosso scarlatto, foglie scure.
- D. ‘Eveline’ Alta 100 cm, fiore a pompon, bianco avorio con punta dei petali lilla
Le varietà per la coltivazione in vaso
Per la coltivazione in vaso meglio evitare le varietà alte e imponenti. Oltre alle dalie nane, indicate per contenitori e cassette, ve ne sono molte che raggiungono i 70-100 cm, da mettere a dimora in vasi alti e larghi almeno 40 cm.
Tra le più belle:
- Dahlia ‘Gallery Leonardo’ Alta 40 cm, doppi capolini rosa intenso dalla fine dell’estate.
- D. ‘Omo’ Alta 40 cm, con fogliame scuro e fiori semplici, bianco puro con disco giallo.
- D. ‘Exotic Dwarf’ Alta meno di 50 cm, con fiori semplici rosa, con porpora alla base di ogni petalo edisco centrale giallo;
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