Appartenente alla famiglia delle Agavaceae, Agave è una pianta succulenta e perenne originaria delle isole caraibiche, dall’America del Sud e del Messico. Ne esistono oltre 200 specie, e l’agave cresce in tutte le zone tropicali, ma la si trova anche nell’area mediterranea, compresa l’Italia nelle regioni dove il clima è più mite. Scopriamo insieme come coltivare l’Agave, con i consigli di dell’agronomo Elisabetta Margheriti del vivaio Donna di piante.
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Come coltivare l’Agave: i nostri consigli
Clima
Le agavi vivono bene nei climi miti, ma sopportano anche temperature elevate. Sono invece più sensibili al freddo, anche se gli esemplari che hanno 5-6 anni di vita al Centro e al Sud possono trascorrere l’inverno all’aperto senza protezioni poiché resistono fino a -10 °C, ma solo per un breve periodo. Le specie più resistenti al freddo sono Agave americana e A. sisalana.
Esposizione
L’ideale è metterle in pieno sole.
Irrigazione
È necessario innaffiarle solo in estate, attendendo che la terra si asciughi completamente tra un’irrigazione e l’altra è importante fare attenzione di non bagnare le foglie, per evitare che marciscano. Gli esemplari più piccoli richiedono qualche attenzione in più.
Terreno
Crescono bene anche nei terreni poveri, purché sciolti e ben drenati. Un buon miscuglio si può preparare con terriccio universale, sabbia e pomice, in proporzioni di 50, 30 e 20.

Concimazione e cure: come coltivare correttamente l’agave
Concimazione
Non sono indispensabili, ma se si vuole aiutare la pianta le si può somministrare, durante la primavera, un concime specifico per piante succulente, diluendolo, ogni due-tre settimane, nell’acqua d’irrigazione.
Moltiplicazione
Quando la pianta raggiunge i tre anni, alla base del cespo si formano polloni molto simili a nuove piantine. Per ricavarne nuove agavi, è sufficiente prelevare questi polloni prima che superino i 10 cm di altezza. Con l’aiuto di un coltellino affilato si tagliano, si puliscono bene dalla terra e li si ripone all’ombra per 5-6 giorni in un luogo fresco e asciutto. I polloni non vanno interrati, ma appoggiati su un mix di pomice fine e torba, premendo quel tanto che basta perché stiano in piedi. Le giovani piante si tengono all’ombra per un mese, finché non abbiano radicano; dopo un anno vanno invasate nella solita miscela di terriccio, pomice e sabbia.
Cure colturali
È fisiologico che le foglie più vecchie secchino: quando succede vanno tagliate alla base, senza aspettare che diventino del tutto gialle. Nel caso capitasse di
romperle, è possibile recidere con un taglio la porzione rovinata: la foglia produrrà una cicatrice e si manterrà verde. Le agavi fioriscono, secondo la specie, dopo 6-30 anni di vita, producendo uno stelo alto quattro volte la pianta. Subito dopo la fioritura la pianta muore e va eliminata, non prima però di aver recuperato i polloni formatisi intorno al vecchio cespo.