Le begonie da foglia costituiscono un gruppo vastissimo e molto variabile, con circa 1.500 specie e migliaia di cultivar, diffuse soprattutto nelle aree tropicali e temperato-calde del globo. Sono apprezzate non tanto per la fioritura, quanto per il valore ornamentale delle foglie, diverse per forma, colore, consistenza e portamento, capaci di ricreare in casa atmosfere lussureggianti.
La grande diversità ambientale di origine spiega anche le differenze tra le specie, che possono avere radici rizomatose, fibrose o tuberose e sviluppi molto diversi (compatti, ricadenti, eretti). Per orientarsi, più che alla classificazione botanica, è utile osservare morfologia e crescita. In generale, si tratta di piante considerate facili, purché si rispettino le loro esigenze di temperatura e ambiente, che riflettono l’origine tropicale.
Accanto al fogliame, anche i piccoli fiori contribuiscono al fascino complessivo, ma restano secondari rispetto alla ricchezza decorativa della vegetazione. Questa varietà di forme e adattamenti rende le begonie da fogliapiante versatili, adatte a diversi contesti domestici, dai vasi ai terrari. Scopriamo insieme come coltivarle con i consigli di Chiara Saccavini, curiosa di piante e fiori che coltiva una vasta collezione di begonie.
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Come coltivare le begonie da foglia
Clima ed esposizione
Le begonie da foglia, come tutte le Begonia, sono originarie di ambienti tropicali e quindi non sopportano temperature inferiori a 6-7 °C. D’altro canto, soffrono anche il caldo, quando il termometro sale oltre 30-35 °C. A parte le regioni a clima mite, dunque, da noi vanno tenute prevalentemente in appartamento, ma nella bella stagione si possono portare all’esterno, purché protette dal sole diretto. Amano infatti l’ombra o la mezz’ombra.
Terriccio
Avendo radici molto sottili, richiedono un terriccio estremamente sciolto e leggero. Se ne può usare uno già addizionato di perlite, oppure aggiungere a un terriccio normale un 20-30 per cento di fiocchi di perlite.
Irrigazioni
Le specie di origine africana, ma anche alcune brasiliane, come B. venosa, quasi succulenta, vanno bagnate pochissimo e di rado. In generale, comunque le begonie vanno innaffiate con parsimonia, per scongiurare l’insorgere di marciumi radicali, il loro principale nemico. Si interviene quando il terriccio è asciutto, evitando di lasciare acqua nel sottovaso e tenendo a mente la regola che dice: meglio una volta in meno che una di troppo. Per assicurare la necessaria umidità ambientale, soprattutto alle rizomatose, si può riempire il sottovaso di argilla espansa, da tenere sempre bagnata. In casa, inoltre, sarà bene accostarle ad altre piante, per creare un microclima più umido.
Concimazioni
Per tutta la stagione vegetativa si somministra un concime liquido bilanciato (NPK 20-20-20) ogni due-tre innaffiature: l’azoto garantirà una crescita rigogliosa, il fosforo aiuterà a mantenere la colorazione del fogliame e il potassio assicurerà una fioritura sana e generosa. Se la pianta viene tenuta sempre all’interno difficilmente andrà a riposo: sarà bene allora prevedere concimazioni anche in inverno. Alcune specie, poi, soprattutto di origine centro-americana, come B. platanifolia, B. bowerae e i suoi ibridi, fioriscono a giorno corto, da novembre ad aprile: in tal caso sarà tanto più necessario concimare anche nei mesi invernali.
Rinvaso
Quando la pianta appare troppo esuberante per il contenitore in cui è a dimora la si può rinvasare, da marzo a settembre. È importante prevedere un vaso appena più grande, meglio se di coccio che, essendo poroso, è traspirante. Si usa sempre un terriccio sciolto.

Come moltiplicare le begonie da foglia
- Talea da foglia Da marzo a settembre. Può richiedere tempo e presenta una bassa eprcentuale di riuscita;
- Talea da fusto Avendo cura di prelevare apici non fioriti;
- Talea per rizoma Sistema che assicura i migliori e più rapidi risultati. Si procede così:
1. Si taglia una porzione di rizoma lunga 3-4 centimetri e nella quale siano presenti diverse gemme;
2. Si pone in un vasetto con terriccio molto sciolto e leggero, formato da 50 per cento di torba e 50 per cento di fiocchi di perlite o sabbia;
3. Si deve avere cura di posizionarla orizzontalmente, interrandola solo per metà e lasciando verso l’alto la parte provvista di gemme fogliari;
4. Si bagna, si copre il vasetto con un sacchetto di cellophane bucherellato per favorire la respirazione (tenendolo sollevato con alcuni bastoncini) e lo si colloca in un luogo luminoso, lontano da sole diretto;
5. Nel giro di una decina di giorni la talea dovrebbe radicare.
Malattie
Se poste nelle giuste condizioni, le begonie sono difficilmente attaccate da patogeni. Tuttavia, in mancanza di un buon ricircolo d’aria e se l’umidità è eccessiva, potrebbe comparire l’oidio, una muffa biancastra che si combatte in modo ecologico eliminando le foglie colpite e nebulizzando la pianta con acqua nella quale sia stato sciolto bicarbonato (un cucchiaino per litro).