Arbusti facili da coltivare, i lamponi prediligono i climi freschi e i terreni subacidi. I loro piccoli frutti, dal gusto dolce acidulo, si raccolgono una volta sola o per tutta l’estate, a seconda della varietà. Perché le piante si mantengano produttive vanno potate regolarmente.
Varietà, impianto e potatura
Sono numerose e si distinguono principalmente in unifere e rifiorenti. Le prime fruttificano una sola volta sui rami dell’anno precedente, producendo frutti mediamente grandi, che maturano tutti nello stesso momento. Le seconde, invece, fruttificano da inizio a fine estate (rallentando nel periodo più caldo), sia sui rami dell’anno precedente, sia sui rami dell’anno. Le varietà differiscono anche per colore, forma, dimensioni e sapore dei frutti.
Impianto
Solitamente le piantine si mettono a dimora a 70 cm di distanza, mantenendo 2 metri tra le file. I rami dei lamponi, che possono raggiungere i due metri di altezza, hanno bisogno di essere sostenuti e legati, conviene quindi piantare paletti in metallo alti 2 metri, distanti 120-150 cm, tra cui tirare 4 fili paralleli, distanti 40 cm tra loro.
Potatura
Per fare in modo che la pianta rimanga produttiva e mantenga un aspetto ordinato, bisogna potare ogni anno. Per le varietà unifere si interviene a fine inverno, eliminando dai filari tutti i tralci secchi (cioè quelli che hanno fruttificato l’anno precedente) e diradando i tralci nuovi, in modo che ne restino circa 7-8 per ogni metro lineare. Nelle varietà rifiorenti si interviene più volte durante l’anno. In estate, dopo la prima raccolta dei frutti, si asportano alla base tutti i rami che hanno prodotto (sono quelli dell’anno precedente). In autunno, dopo la caduta delle foglie, si interviene di nuovo, diradando i tralci in modo da lasciarne solo 4-5, da accorciare di un terzo.
Malattie
Muffa grigia, oidio e marciume radicale sono le malattie fungine più diffuse, favorite dal caldo umido e dai ristagni idrici. Frequente è anche Drosophila suzukii, dittero originario del Sud-Est asiatico, le cui larve si cibano del frutto.

Le loro esigenze
Clima
I lamponi amano i climi freschi e le posizioni soleggiate o al massimo a mezz’ombra.
Terreno
Prediligono quelli ricchi, ben dotati di sostanza organica, capaci di trattenere a lungo l’umidità, con pH subacido, attorno a 6,5. Si adattano però a qualunque suolo.
Irrigazioni
In primavera conviene irrigare solo in caso di siccità, per evitare i marciumi radicali. In estate bagnare regolarmente per ottenere frutti succosi.
Concimazioni
Distribuire del concime organico (letame maturo o compost) a fine inverno.

Il suggerimento: propoli contro le malettie fungine
Per irrobustire le piante di lampone e prevenire le malattie fungine, l’agronoma Sara Petrucci, specializzata in agricoltura biologica e multifunzionale, consiglia di irrorare le piante, in primavera, ogni 15-20 giorni, con propoli e lecitina di soia adeguatamente diluite. In caso di attacchi fungini, inoltre, è opportuno intervenire tempestivamente con una soluzione di bicarbonato di sodio (15 g in 1 litro di acqua), oppure trattare con prodotti a base di Bacillus subtilis, bio fungicida a uso professionale. Contro le larve della drosofila un rimedio efficace ed ecologico è l’installazione di trappole Tap Trap rosse. Un’altra soluzione è rappresentata dalle reti escludi insetto a maglie inferiori a 1 mm.