A Milano, nel quartiere Certosa, un’area che era interamente pavimentata è stata trasformata in una corte verde. Uno spazio di pausa e incontro, tra via Pierin del Vaga e via Polidoro da Caravaggio, firmata dallo studio di architettura del paesaggio Parcnouveau per RealStep, che si inserisce nell’ampio processo di rigenerazione del Milano Certosa District.
Durante il giorno la corte si presenta come uno spazio aperto, accessibile e attraversabile. La sera, le attività che vi si affacciano ne ridefiniscono l’identità, trasformandola in un punto di aggregazione per eventi e socialità. «Abbiamo voluto restituire a questo luogo una dimensione più umana, facendo emergere la sua storia attraverso i materiali e il paesaggio», spiega Margherita Brianza, fondatrice di Parcnouveau. «L’obiettivo era costruire un paesaggio di relazioni: permeabile, ecologico e inclusivo».
Un nuovo polo verde per il quartiere
Su una superficie di circa 1.600 metri quadrati, oltre la metà è stata restituita alla vegetazione, riducendo drasticamente la presenza di suolo impermeabile e ridefinendo il rapporto tra spazio costruito e spazio vissuto. Il primo intervento realizzato da Parcnouveau è stato quello di depavimentazione, con i materiali originari recuperati e reinterpretati: cubetti di porfido, autobloccanti e traversine ferroviarie rigenerate diventano elementi strutturali del nuovo disegno, in dialogo con acciaio e ghiaia.

Erbacee perenni, tappezzanti e graminacee
Le aree verdi del cortile combinano diversi tipi di piante: quelle tappezzanti, come Erigeron karvinskianus e Vinca minor, apprezzate anche per la fioritura, e altre come Pachysandra terminalis ‘Green Carpet’ e Asarum europaeum, sempreverdi, che assicurano interesse e colore anche nei mesi invernali.
Altre piante erbacee perenni sono scelte per garantire fioriture da maggio a ottobre in modo scalare, come Persicaria amplexicaulis ‘Alba’, Sanguisorba officinalis ‘Arnhem’ e Anemone hupehensis. Non mancano le graminacee, come Sesleria autumnalis e Pennisetum ‘Little Bunny’. Hanno bisogno di pochissima acqua, richiedono pochi interventi di manutenzione e rappresentano inoltre un prezioso rifugio per la fauna selvatica. Anche in città.

Al centro, Amelanchier x grandiflora ‘Autumn Brilliance’
Alberi e arbusti
La scelta degli arbusti contribuisce a definire gli spazi e i percorsi, fondamentale per un ambiente urbano di uso comune, Abelia x grandiflora ‘Radiance’, Pittosporum heterophyllum e Choisya ternata sono tre tra le robuste essenze resistenti allo smog e adattabili a diversi tipi di suolo scelte dai paesaggisti dello studio Parcnouveau. Come per le erbacee perenni e le graminacee, necessitano di minimi interventi di manutenzione e trattamenti per performare al meglio in tutti i mesi dell’anno. Il pittosforo, inoltre, a inizio estate produce fiori giallo crema profumati e portati su lunghi steli.
Nella corte sono affiancati da specie architettoniche e dalle forme particolari come Tetrapanax papyrifer, con foglie rugose e incise che raggiungono il metro di diametro e Mahonia x media ‘Charity’, una varietà vigorosa, che tra novembre e febbraio produce pannocchie di fiori gialli e profumati,
A dare verticalità e fornire un’ombreggiatura leggera, alberi come Gleditsia triacanthos ‘Inermis’, Amelanchier x grandiflora ‘Autumn Brilliance’ e Lagerstroemia indica x fauriei ‘Natchez’ dal portamento generalmente arioso, con un interesse stagionale prolungato: oltre alle fioriture, gli esemplari sfoggiano una corteccia decorativa o sono stati selezionati per l’elegante portamento multitronco.
Infine, Carpinus betulus e Platanus x hispanica, specie tipicamente impiegate in giardini urbani per la loro vigoria, offrono ombra e struttura alla corte.

Il rain garden
Le aree di rain garden integrano il progetto vegetale con un sistema di gestione naturale delle piogge, contribuendo alla regolazione del microclima e riducendo il carico delle acque meteoriche sulla rete urbana. Tra le piante selezionate, anche Rodgersia ‘Bronze Peacock’ una pianta da ombra, ideale vicino a punti d’acqua. In questo contesto, il verde oltre a essere elemento decorativo è anche dispositivo tecnico: drena, ombreggia e mitiga, incidendo direttamente sulla qualità ambientale.
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