Il cavolo verza è una delle colture più tipiche degli orti autunnali e invernali, rustico e resistente al freddo è ideale da coltivare anche nelle regioni con climi rigidi. Può essere coltivato con successo sia in pieno campo sia in piccoli orti domestici. Ecco come coltivarlo al meglio e quali sono le varietà più diffuse e produttive.

Chi è
Brassica oleracea varietà sabauda, Brassicaceae
Origine
Europa.
Caratteristiche
Erbacea biennale, annuale in coltivazione, presenta un fusto breve e un cespo di foglie increspate e bollose, embricate fino a formare una testa serrata, abbracciata da foglie allargate; nel secondo anno si formano steli fiorali alti 1-2 metri, con fiori gialli, cui seguono silique contenenti i semi.
Durata del ciclo vegetativo
Da 120 a 200 giorni per le varietà a maturazione autunno-invernale.
Come coltivare il cavolo verza
Epoca di semina e impianto
Le varietà di cavolo verza da raccogliere in inverno si seminano all’aperto, in vasetti, tra giugno e luglio, avendo cura di mantenere la terra umida. Dopo circa 6 settimane le piantine saranno pronte per essere trapiantate.
Preparazione del terreno e pacciamatura
Prima di mettere a dimora le nuove piantine il terreno va lavorato e arricchito con letame maturo. Si procede poi distribuendovi sopra uno strato di paglia o fieno spesso almeno 20 cm. Questa pacciamatura servirà sia a limitare la crescita delle malerbe, sia a mantenere il giusto grado di umidità a livello delle radici. In autunno, inoltre, sarà utile per sostenere il peso delle teste dei cavoli, evitando che gli steli si spezzino.
Impianto
Sul terreno ben concimato e pacciamato si trapiantano le verze a 50 cm di distanza, mantenendo 60 cm tra le file. Fare attenzione a interrare le piantine fino al livello del colletto.

Protezioni
Per evitare attacchi della cavolaia (farfallina che in estate depone le sue uova sulla pagina inferiore delle foglie) e della cimice asiatica, che si nutre della linfa delle foglie, è bene proteggere le piante con un tunnel sostenuto da archetti di ferro e coperto con rete anti insetto fissata al terreno con pietre. In alternativa, le piante andranno costantemente controllate e, in caso di attacchi di parassiti, bisognerà intervenire tempestivamente spruzzando ogni settimana olio di Neem o altri prodotti specifici. Il tunnel va scoperto in autunno, quando si sono formate le teste.
Raccolta
A partire da fine autunno, quando la testa è ben formata e soda, si può iniziare a raccogliere le verze, recidendole appena sotto la testa e tenendo conto che il loro sapore sarà migliore se avranno subìto qualche gelata durante la coltivazione. La raccolta è scalare e può prolungarsi anche per 2-3 mesi. Attenzione a non raccogliere la verza quando è gelata: appassirà nel giro di poco. Meglio procedere nelle ore centrali della giornata. Si può invece reciderla quando è sepolta dalla neve. La radice rimasta nel terreno continua la sua attività produttiva e sviluppa nuovi getti, arrivando talvolta a creare nuove teste più piccole in primavera. Questi nuovi ricacci, particolarmente teneri e gustosi, possono essere assaporati anche crudi.
Conservazione
Se l’orto è piccolo e c’è la necessità di liberare spazio, raccogliere le verze tutte insieme, estraendole dal terreno con la radice. Le si può conservare in un luogo asciutto, a 10-15 °C, coprendo la porzione radicale con cartoni o paglia. Proprietà Il cavolo verza è ricco di vitamine e di sali minerali, in particolar modo di zolfo.
Facciamolo fiorire per avere i semi
Se anziché raccogliere tutti i cavoli verza del nostro orto ne lasciamo sul campo una decina, avremo la possibilità di ricavarne i semi. Succede infatti che dalle teste dei cavoli che non raccogliamo, a primavera spuntano degli steli lunghi fino a 2 metri, che fioriscono di giallo e che è necessario sostenere affinché non si spezzino. Ai fiori seguono le silique, frutti secchi che si aprono a maturità: appena iniziano a ingiallire, vanno raccolte, lasciate seccare all’ombra e poi battute per favorire la fuoriuscita dei semi. È utile ricordare che i cavoli si ibridano facilmente tra loro, perciò è bene evitare che nell’orto siano in fiore contemporaneamente varietà diverse.
Le esigenze del cavolo verza
Clima
Il cavolo verza preferisce i climi freschi, soprattutto durante il periodo di formazione della testa. La temperatura ideale di coltivazione è di 15-18 °C. Sopporta bene il gelo, che migliora il suo sapore, e non ama i luoghi a clima torrido.
Terreno
Sciolto, ben drenato e fertile.
Irrigazioni
Non far mai mancare l’acqua, soprattutto nelle settimane successive al trapianto e durante l’estate.
Concimazioni
È un ortaggio che richiede un ricco apporto di
elementi nutritivi, soprattutto di sostanza organica.

Le varietà
- ‘A Pied Court de Plainpalaisa’: Antica varietà di origine savoiarda, è molto rustica e si raccoglie da dicembre fino a marzo..
- ‘Burro Chiaro’: Antica e rara varietà di origine svizzera con foglie poco coriacee e poco bollose, che rimangono piuttosto lasse, senza formare una testa compatta. Non molto resistente al freddo, si raccoglie prima del gelo intenso. Buonissimo anche crudo.
- ‘Dedon’: Ibrido F1 con foglie lisce di colore verde fortemente sfumato di rosso violaceo, colorazione che si accentua con le basse temperature. Si raccoglie da novembre ad aprile.
- ‘Endeavour’: Ibrido F1, è una eccellente verza invernale con foglie bollose color verde scuro, molto resistenti al gelo. La testa tonda può pesare da 1 a 1,5 kg.
- ‘Morama’: Ibrido F1 molto produttivo, vigoroso e sano, ha foglie chiare semibollose. La testa può arrivare a pesare da 2 a 4 kg, e si raccoglie in autunno-inverno.
- ‘Savoy King’: Chiamato anche ‘Cavolo di Milano’, è un moderno ibrido F1 di origine lombarda tra i più diffusi e apprezzati per la generosa produzione e l’elevata resistenza al freddo e alle malattie. Ha foglie semibollose di ottimo sapore, embricate a formare una testa voluminosa piuttosto piatta, che arriva a pesare oltre 2 kg
- ‘Testa di Ferro’: Tondo, duro e dalle foglie poco bollose, si raccoglie da gennaio a marzo. Conosciuto anche come ‘Grande de invierno 2’.
- ‘Violaceo di Verona’: Varietà con testa voluminosa e compatta e foglie molto decorative, leggermente bollose, sfumate di rosa violaceo. Resistente al freddo, si raccoglie tra novembre e gennaio.
- ‘Wirosa‘: Ibrido F1 resistente alle basse temperature, produce teste grosse, coperte di grandi foglie, bianchissime all’interno e sode.