Le graminacee ornamentali sono protagoniste dell’attuale tendenza del giardino naturale, resa celebre dal vivaista e paesaggista olandese Piet Oudolf. Con il loro portamento morbido sanno rendere piacevole ogni aiuola in tutte le stagione dell’anno e, al tempo stesso, sono sostenibili. Richiedono infatti pochissima acqua, interventi colturali minimi e offrono un rifugio alla fauna selvatica. Scopriamo insieme le 10 più interessanti da coltivare.
La rivoluzione che l’introduzione delle graminacee ornamentali ha portato nella progettazione dei giardini prende forma negli anni ’80 nei Paesi Bassi con Piet Oudolf, che dal vivaio di Hummelo le introduce nei suoi progetti iconici come il Lurie Garden di Chicago e il Battery Park di New York, cambiando per sempre il volto del verde pubblico. Già negli anni ’50 però, in Germania, il vivaista Karl Foerster ne aveva intuito il valore ornamentale, coltivando e selezionando centinaia di varietà nel suo vivaio a Potsdam.
Oggi le graminacee ondeggiano lungo la High Line di Manhattan e si muovono al vento nell’Olympic Park di Londra e anche in Italia trovano largo uso nei giardini privati o pubblici.
Perché scegliere le graminacee ornamentali?

Quattro stagioni, quattro spettacoli diversi Le graminacee ornamentali rendono il giardino interessante tutto l’anno. In primavera spuntano le nuove foglie, in estate le infiorescenze ondeggiano al vento, in autunno i colori virano al bronzo e all’oro. In inverno restano gli steli secchi, che danno struttura, verticalità e riparo alla piccola fauna.
Sostenibili e robuste Belle e poco esigenti, richiedono minima manutenzione e quasi nessuna irrigazione una volta radicate. Bastano due interventi: tagliare il fogliame secco a fine inverno e dividere i cespi in primavera. Gli scarti possono diventare pacciame naturale.
La top 10 delle graminacee ornamentali
1. Miscanthus sinensis
Alto e scenografico, Miscanthus sinensis si impone come protagonista del giardino con i suoi fusti che possono raggiungere i 3 metri di altezza e una vigorosa crescita in larghezza. Le foglie sottili e arcuate passano dal verde estivo ai toni bronzo e oro in autunno, mentre ad agosto compaiono le pannocchie piumose che restano decorative anche nei mesi freddi.
Come coltivarlo:
- Piantare in pieno sole o mezz’ombra. Si adatta a diversi tipi di terreno purché ben drenati.
- Nei primi due anni bagnare regolarmente nei periodi secchi; poi resiste alla siccità. Tollera temperature fino a -25 °C. In Italia cresce bene ovunque, dalle zone alpine a quelle mediterranee.
- Un apporto di compost maturo in primavera è sufficiente per garantire la crescita.
- A fine inverno (febbraio-marzo), tagliare tutta la vegetazione a 10-15 cm dal suolo. Ogni 2/3 anni dividere i cespi per contenerne lo sviluppo.
Varietà consigliate di Miscanthus sinensis
‘Gracillimus‘ Graminacea decidua compatta, a ciuffi, con foglie strette e arcuate dalla nervatura centrale bianca e infiorescenze setose, leggermente violacee e arricciate, che compaiono a fine estate. Altezza 1,5 m.
‘Zebrinus‘ Graminacea decidua con foglie lineari e arcuate, caratterizzate da bande trasversali color crema o giallo chiaro. Altezza 1,5 m.
‘Kleine Silberspinne‘ Forma un cespo compatto di foglie strette e arcuate con nervature centrali bianche, e pannocchie floreali piumose di colore rossastro che raggiungono 1,2 m alla fine dell’estate, diventando presto marrone chiaro e rimanendo decorative fino all’inverno.
Abbinamenti consigliati: eccellente con Echinacea, Rudbeckia, Verbena bonariensis, Sedum e Perovskia. Perfetta come sfondo in bordure miste e in combinazione con graminacee più basse.
2. Pennisetum orientale
Questa specie, originaria delle regioni montane dell’Asia occidentale, forma cespi densi alti 60-80 cm. Compatto e ordinato, in estate si copre di spighe piumose rosa-bronzate, che prolungano l’interesse ornamentale per tutto l’inverno.
Come coltivarlo:
- Preferisce il sole pieno. In ombra la fioritura si riduce significativamente.
- Cresce bene anche in terreni poveri, purché ben drenati. Predilige terreni sassosi.
- Resiste alla siccità dopo l’impianto e fino a -15 °C in inverno.
- Tagliare i fusti secchi a 10 cm da terra verso fine inverno. Dividere i cespi in primavera ogni 4-5 anni per mantenere vigoria e una forma compatta.
Abbinamenti consigliati: in pieno sole con lavande, rosmarino, Sedum, Achillea, Echinacea. Perfetto per giardini rocciosi e bordure miste. Qui alcuni esempi di come utilizzarla in giardino.

3. Sesleria autumnalis
Sesleria autumnalis forma cuscinetti ordinati di 30-40 cm che restano sempre verdi e decorativi tutto l’anno. In estate produce spighette color crema che, pur non essendo appariscenti, aggiungono texture e movimento. Tollera siccità, gelo intenso (-20°C), vento forte e inquinamento urbano. Ideale per giardini a bassa manutenzione e progetti di verde urbano.
Come coltivarla:
- Si adatta al sole e alla mezz’ombra. In pieno sole sviluppa cuscinetti più fitti.
- Resiste al gelo e alla siccità. Preferisce terreni ben drenati ma resiste anche a quelli leggermente umidi.
- Richiede pochissima manutenzione: nei primi mesi dopo l’impianto va innaffiata regolarmente per favorire l’attecchimento. Una volta stabilita, sopporta bene i periodi di siccità e non necessita irrigazioni.
- Non richiede concimazioni. A fine inverno si possono rimuovere le foglie secche pettinando la chioma con una spazzola con denti di ferro.
Abbinamenti consigliati: per contrasto di forme, con Geranium sanguineum. Per un accento di colore, con sedum e aster. Se volete composizioni naturali e a bassa manutenzione, con Festuca glauca e varietà sempreverdi di Carex. In bordure miste o giardini rocciosi con timo o alisso.
4. Festuca glauca
Questa piccola graminacea porta nei giardini assolati il colore blu-argento delle sue foglie sottili, tonalità che si intensifica durante i periodi secchi. Forma cuscinetti sferici alti 20-30 cm, che non necessitano di potature.
Come coltivarla:
- Non molto longeva, vuole ottimo drenaggio e pieno sole.
- Se avete un terreno pesante, che rimane umido a lungo, meglio coltivarla in vaso.
- Resiste bene alla siccità.
- A primavera pettinare via le foglie secche.
Abbinamenti consigliati: con altre graminacee ornamentali come Calamagrostis, Imperata cylindrica, Panicum e Pennisetum. Con piante perenni da fiore come Echinacea, Rudbeckia, Gaura, Nepeta e Lavanda.
5. Stipa tenuissima sin. Nassella tenuissima
Graminacea decidua alta fino a 60 cm, che forma un cespo compatto e eretto di foglie filiformi, con strette pannocchie fiorali arcuate e piumose di colore marrone chiaro in estate. Molti giardinieri trovano Stipa tenuissima difficile, in realtà è molto rustica e resistente. Gli errori più comuni includono:
- La coltivazione in terreni troppo compatti o umidi. Come la maggior parte delle graminacee, Stipa ama i suoli leggeri, drenati e anche poveri. Suoli argillosi e bagnati provocano marciumi e crescita stentata.
- Posizionarla in ombra. Stipa cresce meglio in pieno sole.
- Irrigare e concimare eccessivmente. Adatta ai suoli poveri e alla siccita, con troppe concimazioni e bagnature la pianta cresce debole e bruttina.
- Aspettative eccessive sulla longevità della specie. Stipa vive sui 3-4 anni ed è quindi una specie poco longeva. Per fortuna la pianta si autodissemina con facilità, diffondendosi nel giardino in autonomia. È importante imparare a riconoscerne i germogli per distinguerli dalle comuni erbacce ed evitare di sradicarli.

Abbinamenti consigliati: con piante dal fogliame più rigido, come gli Agapanthus. Con piante con fioritura verticale come Salvia nemorosa, Salvia greggi e Echinacea purpurea. Con bulbose come gli agli ornamentali o perenni come nepeta e verbena.
6. Pennisetum advena ‘Rubrum’ sin. Pennisetum setaceum ‘Rubrum’
P. advena ‘Rubrum’ (P. macrostachyum × P. setaceum) è un ibrido a foglie nastriformi rosso scuro che emergono in primavera con sfumature verdi. I fusti arcuati portano fiori a forma di scovolino dalla fine dell’estate all’autunno, i cui pennacchi argento e rossi diventano marroni in autunno-inverno.
Come coltivarlo:
- Preferisce il pieno sole, tollera la mezz’ombra leggera.
- Sopporta freddo intenso e vento. Il terreno deve essere ben drenato, anche povero o sabbioso.
- Annaffiare regolarmente nei primi anni dall’impianto, e apportare un leggero quantitativo di compost ogni primavera.
- Tagliare i fusti secchi a fine inverno.
Abbinamenti consigliati: con fioriture dai toni caldi come Echinacea purpurea, Rudbeckia, Sedum ‘Autumn Joy’ ed Helenium. Con piante dal portamento morbido come Gaura (sin. Oenothera) o verticale come Veronicastrum e Kniphofia. Con fogliami grigi o argentati come Helichrysum italicum, Phlomis italica e Artemisia ‘Powis Castle’.
7. Panicum virgatum
Questa graminacea nativa delle praterie americane raggiunge i 2 metri, creando colonne verticali che danno struttura e movimento al giardino. Il fogliame, dal caratteristico colore verde-blu in estate, si accende in autunno di giallo e arancio, mentre le infiorescenze leggere galleggiano sopra il fogliame come nuvole rosa-bronzate. L’effetto è di grande leggerezza nonostante le dimensioni importanti.
Come coltivarla:
- Pieno sole, terreni ben drenati.
- Non richiede irrigazioni né concimazioni dopo l’impianto.
- Tagliare i fusti a fine inverno.
Varietà consigliate di Panicum virgatum
‘Dallas Blues’ Graminacea perenne decidua, alta fino a 1,8 m, con foglie piatte, strette e verde-blu in primavera e estate, che virano al giallo-bruno in autunno. A fine estate produce pannocchie diffuse di piccoli spighette color viola-rosa.
‘Heavy Metal’ Graminacea perenne decidua, alta circa 1,2 m, che forma cespi eretti di foglie metalliche blu-grigie, che in autunno diventano gialle. All’inizio dell’autunno produce grandi pannocchie di piccolissimi spighette viola-verdi.
‘Rotstrahlbusch’ Perenne a cespi eretti, alto circa 1,2 m. Le foglie verdi, larghe fino a 10 mm, virano a sfumature rossastre a metà estate, diventano rosso borgogna in autunno e assumono tonalità nocciola in inverno. A metà estate i fusti si ornano di leggere pannocchie floreali leggermente rosa.
Abbinamenti consigliati: con il fogliame verde chiaro che in autunno diventa giallo oro di Amsonia hubrichtii. Con Kniphofia, aster, sedum, Eutrochium, Helianthus e dalie, che portino i fiori alti in mezzo alle foglie verticali del Panicum.
8. Stipa ichu
Erbacea perenne decidua che forma ciuffi eretti di fogliame sottile e verde brillante. In estate produce eleganti infiorescenze piumose argento-bianco, alte fino a circa 90 cm. I fiori diventano bianchi quando seccano, mentre il fogliame assume tonalità crema chiaro, rimanendo sulla pianta per tutto l’inverno.
Come coltivarla:
- Ama le posizioni luminose e calde.
- Vuole un terreno ben drenato, anche povero o sassoso, e tollera la siccità, preferendo anzi l’asciutto una volta radicata.
- Concimare il minimo possibile, una volta sola in primavera.
- Pettinare i ciuffi secchi in tardi inverno con una spazzola dai denti di ferro.
Abbinamenti consigliati: con bulbi primaverili o estivi come Allium o Iris, con fioriture verticali che creino movimento e colore tra i ciuffi, come Dianthus, Helenium o Veronicastrum.

9. Calamagrostis × acutiflora ‘Karl Foerster’
Perenne decidua con foglie piatte e arcuate lunghe fino a 90 cm. In estate produce infiorescenze a pannocchia color bronzo portate erette che, seccando, diventano marrone chiaro.
Come coltivarla:
- Vuole il pieno sole, tollera l’ombra solo se leggera.
- Preferisce terreni caldi e ben drenati, non troppo ricchi. Vanno bene anche se poveri o sabbiosi.
- Le annaffiatura devono essere regolari nei primi anni dopo l’impianto, poi resiste bene alla siccità.
- Fertilizzare leggermente in primavera solo su terreni moltom poveri.
Abbinamenti consigliati: con graminacee più basse come Carex comans ‘Frosted Curls’, con perenni vertiali e ariose come Oenothera lindheimeri, Veronicastrum virginicum o Agastache, con piante dal fogliame compatto come Sedum (sin. Hylotelephium) o Phlomis.
10. Muhlenbergia capillaris
Erbacea perenne sempreverde che cresce a ciuffi compatti, formando un piccolo tumulo di foglie lineari verde scuro lunghe fino a 30 cm. Tra metà estate e fine autunno produce infiorescenze leggere e aperte, costituite da piccoli spighette rosa su steli sottili che si elevano sopra il fogliame; ottime anche per essere recise. Resiste bene alla siccità una volta radicata ed è adatta sia a posizioni costiere sia a contenitori.
Come coltivarla:
- Vuole il pieno sole o la mezz’ombra leggera.
- Il terreno deve essere ben drenato e senza ristagni d’acqua. Si adatta anche a suoli poveri o sabbiosi.
- Innaffiare solo nei primi anni dopo la messa a dimora, poi tollera la siccità.
- Tagliare steli secchi a tardo inverno.
Abbinamenti consigliati: si presta a creare punti focali nei giardini, soprattutto se posta controluce. Da abbinare a aster, Echinops sphaerocephalus, Amsonia hubrichtii, Achillea.
Graminacee ornamentali: gli errori più comuni
L’irrigazione eccessiva è l’errore più comune e pericoloso. Molti giardinieri, abituati alle esigenze di altre piante ornamentali, annaffiano troppo le graminacee ornamentali causando marciumi e perdita di vigore. Si bagna solo quando il terreno è completamente asciutto e distribuendo un grande quantitativo di acqua. In questo modo le radici si svilupperanno in modo uniforme e profondo.
Anche il terreno troppo ricco può fare danni. Fertilizzanti azotati favoriscono una crescita rapida ma disordinata, foglie troppo morbide e maggiore sensibilità a vento e malattie. Meglio concimare moderatamente, con apporti di concime organico ben maturo solo in primavera.
La posizione in giardino è fondamentale. Anche se in media le graminacee amano il pieno sole, studiare le esigenze specifiche di ogni specie evita delusioni e permette di scegliere il luogo più adatto alla sua coltivazione.
Molti sbagliano anche momento della potatura. Tagliare i ciuffi in autunno priva la pianta della protezione dal freddo invernale e riduce l’interesse ornamentale durante la

stagione fredda.Le graminacee sempreverdi non devono mai essere sottoposte a potature drastiche. L’intervento corretto consiste in una semplice “pettinatura” a fine inverno, utilizzando una spazzola a denti di ferro per eliminare le foglie secche. Diverso il trattamento per le specie decidue: queste vanno potate nello stesso periodo, prima della ripresa vegetativa. Lo strumento più adatto è la forbice da siepe, con cui il cespo va sagomato in forma di semisfera o cuscino. Da evitare il taglio netto e orizzontale, che da’ alla pianta una forma innaturale.
Un altro errore comune è la densità di impianto troppo fitta: piantare cespi ravvicinati crea competizione per luce e nutrienti, e uno sviluppo stentato. È importante rispettare le distanze consigliate, considerando anche l’ingombro finale della pianta.
Non bisogna poi ignorare la crescita laterale. Alcune specie, come i Miscanthus, possono diventare invasive se non controllate. Prevedere regolari divisioni dei cespi permette di tenerne lo sviluppo sotto controllo.
Infine, serve pazienza. Le graminacee ornamentali mostrano il loro pieno potenziale ornamentale solo dal secondo-terzo anno dopo l’impianto.