Foglie come dipinti: sono quelle delle Calathea e Marantacee, piante tropicali che per dare spettacolo hanno bisogno di temperatura e umidità elevate, ma di poca luce.
Foglie da collezione
Striate, punteggiate, maculate, talvolta abbellite da motivi così dettagliati da sembrare dipinte a mano, le foglie delle Marantaceae e delle Calathea sono una più bella e particolare dell’altra. E infatti è proprio a loro che queste piante tropicali devono il sempre maggiore apprezzamento. Si tratta di erbacee perenni rizomatose e sempreverdi, appartenenti alla medesima famiglia, ma a una trentina di generi botanici diversi, quali Calathea, Maranta, Stromanthe, Ctenanthe e Goeppertia, originarie delle foreste tropicali ombrose e umide del Centro e Sud America (soprattutto di Brasile, Colombia, Perù e Messico meridionale).
Nei vivai e nei garden center, tuttavia, non è raro trovare le Maranthaceae indicate tutte con il nome di Calathea, a causa probabilmente delle esigenze simili. Ci conferma questo aspetto in fatto di classificazione e nomenclatura Davide Michelini, vicepresidente dell’Associazione Italiana Centri di Giardinaggio (Aicg), che conta circa 135 garden associati, presso i quali è disponibile un’ampia scelta di queste piante, che in gran parte sono propagate in laboratorio e selezionate in Olanda, Paese dove ogni anno vengono create nuove e sempre più interessanti varietà.

Le loro esigenze
Un poco esigenti in fatto di acqua ma molto tolleranti di caldo e poca luce, le marantacee sono sensibili al freddo e non sopravvivono sotto 10 °C, motivo per il quale alle nostre latitudini sono vendute come piante d’appartamento. «La vera difficoltà sta nell’individuare la giusta collocazione in casa», dice Michelini. «Se la stanza è esposta a nord, consiglio di sistemarle a uno-due metri di distanza dalle finestre, se è a sud meglio aumentare questa distanza, collocando le piante all’ombra di un divano o di un altro arredo che schermi la luce, altrimenti i colori e i decori delle foglie si spengono e possono verificarsi ustioni».

Generalmente sottili e leggere, di forma da ovale a lanceolata, le foglie sono infatti piuttosto delicate e possono rovinarsi se non vengono trattate con cura. Fanno eccezione quelle più coriacee delle Goeppertia, come per esempio G. rufibarba, G. lancifolia e G. concinna, appuntite, con margini ondulati e curiose striature più o meno scure, ma sempre in rilievo. Una caratteristica delle foglie particolare e utile per chi le coltiva è la capacità di arrotolarsi su se stesse per il lungo, riducendo così la superficie traspirante, a indicare che hanno bisogno di venire innaffiate.
Carta d’identità
CHI SONO Erbacee perenni rizomatose e sempreverdi, appartenenti
a differenti generi botanici e alla famiglia delle Marantaceae.
ORIGINE Foreste tropicali del Centro e Sud America.
CARATTERISTICHE Piante da coltivare in casa per la bellezza e la varietà del fogliame, riservando loro angoli poco luminosi.
FOGLIE Da ovali a ligulate, hanno lunghezze variabili da 15 a 60 cm a seconda della specie e della varietà. Da sottili e leggere a spesse e resistenti, possono essere lisce o vellutate e presentare colorazioni e variegature appariscenti e insolite.
FIORI Poco vistosi.

Foglie per tutti i gusti
Se quasi tutte le marantacee hanno la pagina inferiore delle foglie opaca e uniformemente colorata di viola scuro, osservando invece la pagina superiore c’è da perdere la testa, tanti sono i raffinati e variopinti decori, che vanno via via definendosi e saturandosi di colore soltanto una volta che le foglie hanno raggiunto le dimensioni definitive.

Ecco allora Maranta leuconeura, una delle specie più note e coltivate, dall’insolito ed elegante portamento ricadente, le cui foglie vellutate sembrano disegnate dal più raffinato degli stilisti, tra giochi di verde scuro, verde acido e rosa; ecco la vigorosa Ctenanthe oppenheimiana, alta 100-120 centimetri, che si distingue per le foglie bianco-argento striate di verde scuro, portate in cima a lunghi piccioli; ecco Goeppertia ornata, di un verde quasi nero, sul quale risaltano sottili linee parallele rosa confetto, o, ancora, Stromanthe ‘Magic Star’, che combina toni verdi, rosa, crema e viola.

Le più diffuse
Tra le più diffuse c’è Calathea picturata ‘Argentea’, con foglie lanceolate bianco-argento dai larghi bordi verde scuro. «Si tratta di una varietà presente sul mercato sin dagli anni Ottanta», dice Michelini, «così come Goeppertia concinna, alta fino a 70 centimetri». Portamento più compatto e allargato è invece tipico di Calathea ‘Medallion’ con foglie arrotondate, arricchite da decori più chiari, e di Calathea ‘Surprise Star’, il cui verde quasi nero è interrotto da lampi viola.
Vita breve, ma intensa
«Se proprio vogliamo trovare un difetto a queste piante», conclude Davide Michelini, «è la vita piuttosto breve, che però può essere prolungata dividendo i rizomi e rinvasando la pianta ogni due-tre anni. Tuttavia, quando dopo cinque-otto anni le piante cominciano a dare segni di sofferenza, è il momento di sostituirle, sperimentando magari qualcuna delle nuove varietà proposte ogni anno dal mercato».