Scenografici ed eleganti, i tulipani screziati sono fiori rustici che amano la mezz’ombra specialmente se coltivati al sud: scopri come coltivarli in terra e in vaso con i consigli di Christian Shejbal del vivaio Floriana Bulbose.
Il tulipano screziato è stato, senza dubbio, uno dei fiori più significativi del XVII secolo. Non si trattò solo di una moda passeggera, ma di una vera e propria follia collettiva, la tulipomania. Botanici, nobili, borghesi e artisti si innamorarono di questo fiore non solo per la sua bellezza, ma anche per la sua imprevedibilità.
Come coltivare i tulipani screziati
Clima
I bulbi dei tulipani screziati resistono a temperature molto al di sotto di 0 °C, purché siano stati messi a dimora alla giusta profondità.
Esposizione
Nel Sud Italia, dove le temperature possono essere elevate già a metà o fine primavera, è consigliato piantare i tulipani a mezz’ombra. In questo modo, si favorisce una fioritura più prolungata. Al contrario, nel Nord o in montagna, è preferibile una posizione in pieno sole, che garantirà una crescita sana e vigorosa dei fiori.

Terreno
Non hanno particolari esigenze in fatto di terreno che, in ogni caso, dovrà essere ben drenante. Suoli tendenzialmente compatti e pesanti, quindi, vanno alleggeriti con sabbia grossolana.

Messa a dimora dei tulipani screziati
Il periodo ideale per piantare i bulbi di tulipano va dai primi di ottobre alla fine di novembre, quando i bulbi sono a riposo. È consigliato piantarli a una profondità di 12-15 cm, lasciando tra uno e l’altro lo spazio sufficiente per un altro bulbo.
Se non è possibile piantarli subito, i bulbi possono essere conservati in un ambiente asciutto e ventilato, lontano da fonti di luce e calore, fino al momento della piantumazione.
In vaso
I tulipani screziati si adattano bene anche alla coltivazione in vaso. Per questa modalità, è consigliato un vaso di almeno 25-30 cm di altezza.
Per il drenaggio, posizionare dei cocci sul fondo e aggiungere uno strato di 2-3 cm di ghiaia o argilla espansa. Successivamente, riempire con un terriccio universale miscelato con 20-30% di sabbia di fiume o un altro materiale inerte, lasciando 15 cm dal bordo del vaso.
Disporre i bulbi con la punta verso l’alto, anche più fitti rispetto a quanto avverrebbe in piena terra, ricoprire e innaffiare.
Irrigazione
Se non piove o se i tulipani sono coltivati in vaso, l’irrigazione dovrebbe iniziare a metà febbraio, quando il freddo diminuisce. In questo periodo, è sufficiente annaffiarli una volta ogni 15 giorni. Con l’arrivo della primavera, aumenta la frequenza delle irrigazioni, che dovranno tornare a essere due volte a settimana dopo che i fiori sono appassiti, per permettere ai bulbi di completare il ciclo vegetativo.
Concimazioni
Tra la fine di febbraio e i primi di marzo si somministra un concime granulare a lento rilascio, ricco di fosforo e potassio, in modo che la pianta abbia a disposizione un buon nutrimento supplementare nel momento in cui ne ha più bisogno per la fioritura.
Cure colturali
Dopo che i fiori dei tulipani sono appassiti, è consigliabile recidere gli steli, ma lasciare le foglie fino a quando sono completamente verdi. Solo quando diventano gialle, possono essere eliminate. In questo modo, grazie alla fotosintesi, il bulbo accumulerà riserve nutritive.
Per quanto riguarda i bulbi, è preferibile lasciarli nel terreno. Tuttavia, se c’è il rischio che vengano danneggiati da roditori o marciscano a causa dell’irrigazione delle piante vicine, è possibile dissotterrarli, lasciarli asciugare all’ombra e conservarli in un luogo fresco e buio, in sacchetti di carta o cassettine, evitando di ammassarli.
