Quello delle Iris è un affascinante genere botanico appartenente alla famiglia delle Iridaceae. Si contano circa 300 specie tra rizomatose e bulbose; tra le Iris più conosciuti, quelle con nomi popolari come Iride di Firenze, Giaggiolo o Fiore di San Marco, varietà che preferiscano il pieno sole. Ma esistono diverse specie di Iris da ombra perfette per abbellire gli angoli del giardino più ombreggiati e difficili da coltivare.
Le specie da ombra o mezz’ombra, note anche come Iris crestate, sono apprezzate non solo per la loro fioritura, ma anche per il fogliame ornamentale, spesso sempreverde. Per esempio, la spece Iris japonica è una pianta tappezzante estremamente vigorosa, dalla crescita rapida e semi-sempreverde. Ideale per coprire il suolo in aree ombreggiate, questa specie richiede poche cure e regala fioriture eleganti in primavera. Mentre l’Iris foetidissima si distingue per la sua eccezionale rusticità. Capace di sopportare temperature fino a -23 °C, questa pianta è perfetta per chi cerca soluzioni resistenti al gelo, mantenendo un aspetto decorativo tutto l’anno grazie alle sue foglie persistenti. Ma non sono le uniche specie di iris da ombra da scoprire!

Come coltivare le iris da ombra
Clima
Come anticipato, l’ I.foetidissima è la specie più rustica (fino a -23 °C, zona USDA 6), seguita da I. japonica e I. wattii (che resistono fino a una decina di gradi sotto zero, la seconda un po’ meno della prima). I. confusa ama invece temperature più miti
Esposizione
Crescono bene nella mezz’ombra del sottobosco: più le ombre sono alte e luminose, maggiore è la fioritura. Dove lo scuro è più fitto risponde meglio I. foetidissima. Le altre specie non amano le zone esposte al vento né soggette a nevicate, soprattutto Iris confusa, con i suoi alti steli. In caso di eccessivo soleggiamento le foglie di I. japonica tendono a bruciare e seccare.
Terreno
Di qualsiasi tipo, ma ancor meglio se terreno leggermente acido, e sempre ben drenato.

Impianto
Essendo prevalentemente specie a sviluppo primaverile, è meglio metterle a dimora in autunno. Collocare i rizomi appena sotto il livello del suolo: se piantati troppo in profondità si rischia di farli marcire.
Irrigazioni
Devono essere regolari, in modo da favorire l’attecchimento, senza però esagerare. I. foetidissima è la specie più resistente alla siccità e cresce bene anche tra le radici dei grandi alberi; le altre gradiscono condizioni più fresche (innaffiatura una o due volte la settimana) mentre I. confusa è la più esigente in quanto a fabbisogno idrico. D’inverno occorre intervenire solo in caso di siccità prolungata.
Concimazioni
Sono piante poco esigenti, ma non disdegnano terreni arricchiti con concimi a basso contenuto di azoto. È consigliato un apporto di humus di lombrico a fine inverno.
Moltiplicazione
Le piante di Iris si possono moltiplicare per divisione tutto l’anno, tranne durante la fioritura e in estate. Basta estrarre il
cespo dal terreno e dividere con le mani i singoli rizomi liberandoli dalla terra e avendo cura di non rompere le radici.
I. foetidissima invece produce semi ornamentali arancioni che maturano in autunno e restano attaccati alle capsule anche per tutto l’inverno; prima di seminarli è utile inciderne il rivestimento e conservarli alcune settimane in frigorifero (vernalizzazione). La germinazione è lenta. Le altre specie producono meno semi, scuri e non ornamentali. Se ne sconsiglia la riproduzione da seme: meglio moltiplicarle attraverso i numerosi stoloni che partono dalla base del cespo.

Crescita
I. foetidissima accestisce lentamente; le altre crescono più in fretta. La forma variegata di I. japonica impiega di più a svilupparsi.
Specie e varietà
- Iris confusa ‘Martyn Rix’. Varietà vigorosa con fiori lilla; le foglie, come nella specie, sono disposte a ventaglio e portate da corti fusti simili a giovani getti di bambù (da cui il nome di “bamboo iris”). Ha dimensioni un po’ maggiori rispetto all’I. japonica.
- I. foetidissima var. citrina. Varietà con lunghe foglie sempreverdi e fioriture giallo pallido venate di viola in tarda primavera, seguite da bacche arancioni in autunno. Rispetto alla specie produce più fiori che, grazie al colore chiaro, emergono sul fogliame.
- I. japonica ‘Eco Easter’. Più generosa rispetto alla specie, con alti steli ricchi di fiori bianchi sfumati di lavanda leggermente più grandi. Sbocciano scalarmente anche per più di un mese.
- I. japonica ‘Variegata’. È una forma con foglie variegate di bianco, meno vigorosa della specie ma d’effetto nelle penombre del giardino.
- I. japonica ‘Wuhan Angel’. Ha fiori interamente bianchi marcati al centro di un tocco di arancione.
- I. wattii. Forma i cespi più grandi di tutti e anche le foglie primeggiano in larghezza. I fiori sono viola pallido e uno stelo può portarne fino a parecchie decine.


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