Bulbose dalla straordinaria e profumata fioritura tra tarda primavera e inizio estate, i Lilium si mettono a dimora in autunno o all’arrivo della primavera. Vediamo insieme come coltivarli con i consigli di Pietro Minto del Vivaio Raziel.
Appartenenti alla famiglia delle Liliaceae, i Lilium comprendono numerose specie originarie dell’Europa, dell’Asia e dell’America del Nord. Sono geofite perenni provviste di bulbi carnosi, talvolta associati a strutture rizomatose, che durante la stagione vegetativa producono fusti eretti di altezza molto variabile: dalle forme più compatte, che in fiore si fermano intorno ai 40 centimetri, fino alle specie e varietà più imponenti, capaci di avvicinarsi ai 3 metri.
Le foglie, generalmente lunghe, strette e appuntite, si dispongono lungo il fusto in modo alterno, spiralato oppure riunite in verticilli. Ma sono i fiori a rendere i gigli inconfondibili. Formati da sei tepali, possono assumere sagome molto diverse, a tromba, tubolari o a coppa, spesso accompagnate da lunghi stami prominenti; a seconda della specie o della varietà si presentano eretti, rivolti lateralmente oppure penduli. A indicarci le condizioni più adatte e gli accorgimenti da adottare per coltivare i gigli è Pietro Minto del Vivaio Raziel, specializzato nella coltivazione e nella selezione di bulbose ornamentali.
Specie e varietà
Lilium candidum
Soprannominato giglio di Sant’Antonio, è coltivato da tempo immemorabile. In piena terra tende a naturalizzarsi ed espandersi liberamente. Fiorisce in giugno-luglio, con lunghi racemi di fiori profumatissimi a forma di tromba, bianchi, cerosi, con stami e antere gialli. È alto 120-150 cm. Le foglie si formano al piede della pianta e radica solo dalla base del bulbo. Piantare a 10-15 cm di profondità, in pieno sole e terreno drenato, da neutro ad alcalino.
L. ‘Elodie’
Appartenente alla categoria degli Ibridi asiatici, è uno dei più famosi gigli con fiori eretti. Alto 80-90 cm, ha foglie alternate, corolle in tralci, dai petali carnosi, doppi, rosa chiaro, non profumati.
L. henryi
Originario della Cina, appartiene a una delle specie più antiche. Raggiunge i 250 cm di altezza. Imponente, in agosto presenta fiori grandi, a forma di cappello di turco, penduli, color giallo-arancio, fino a 40 per stelo, fortemente arricciati e diretti verso il basso, con lunghissimi stami. Sbocciano dalla parte basse della pianta verso l’alto per molte settimane consecutive. Le foglie sono molto lunghe e lucide. Piantarlo a 20-25 cm di profondità, in terreno neutro o calcareo, in mezz’ombra.
L. lancifolium (sin. L. tigrinum) ‘Flore Pleno’
Nuova varietà della specie cino-giapponese, fiorisce in luglio-agosto. Sviluppa steli alti 80-90 cm, ricchissimi di fiori a forma di cappello di turco, doppi, arancioni punteggiati di porpora, privi di polline e profumo. Molto rustico, predilige terreni acidi ed esposizione soleggiata.

L. martagon
È il famoso “giglio a cappello di turco” diffuso sulle nostre Alpi e protetto. Fiorisce in luglio, producendo i caratteristici fiori, rosa scuro punteggiati di bruno, penduli e molto numerosi sulo stesso stelo. Alto 120-150 cm, molto rustico, preferisce un terreno fertile, fresco e ben drenato, protetto da calore eccessivo, vento e siccità, con luce solare diretta solo per alcuni momenti della giornata e una leggera ombra il resto del tempo. In queste condizioni si naturalizza con facilità.

L. martagon ‘Claude Shride’
Come sopra, ma i fiori sono rosso scuro, su steli alti 70-90 cm.
L. nepalese
Originario dell’Himalaya, vigoroso, ha steli che producono radici quando toccano il terreno, rigidi e verdi, alti 60-100 cm. A inizio-metà estate produce fiori a imbuto, giallo-verdi all’esterno, da porpora a marrone-bruno all’interno. Per terreni acidi di mezz’ombra. Piantare a 5-10 cm di profondità e 15 di distanza. Rustico solo fino a -5° C.
L. regale
È originario della Cina, da dove lo introdusse, nel 1910, il celebre cacciatore di piante Ernest H. Wilson. Un giglio noto per la sua presenza maestosa e il profumo accattivante. Alto 100-200 cm, fiorisce in giugno-luglio, producendo enormi corolle a tromba, orizzontali, bianco puro con gola dorata ed esterno sfumato di rosa fucsia. Foglie numerose e sottili. Per terreni poco alcalini, in pieno sole, dove si naturalizza.
L. ‘Scheherazade’
Splendida varietà orientale, fiorisce in luglio-agosto, su steli alti 120-210 cm, ricchi di fiori grandi fino a 25 cm, e appariscenti, con tepali che si curvano graziosamente verso l’esterno, color rosso cremisi bruno, con punteggiature più scure e punte bianche. Cresce bene in terenni freschi, acidi, al sole o in mezz’ombra.

Come coltivare i gigli
Dove coltivarli
I Lilium sono molto adattabili: possono essere piantati in posizione di pieno sole o in mezz’ombra; nel primo caso verranno un po’ più bassi, nel secondo allungheranno gli internodi e saranno più alti. Per coltivare un singolo bulbo alla volta basta un vaso profondo 25 cm e largo altrettanto. Se si coltivano più bulbi nello stesso vaso, disporlia. circa 20 cm di distanza uno dall’altro, considerando anche lo sviluppo massimo di ciascuna specie e varietà, indicato nelle descrizioni.
Terriccio
Utilizzare un terriccio di alta qualità ricco di sostanza organica e alleggerito da agriperlite o altro materiale.
Messa a dimora
Si può effettuare in autunno o all’inizio della primavera. I bulbi vanno posizionati a una profondità tale da risultare coperti da 5-10 cm di terra, a seconda della varietà: più la pianta diventa alta, una volta in fiore, e più terra occorre sopra al bulbo, tenendo anche conto che molte specie e varietà emettono radici dalla parte basale del fusto.
Irrigazioni
Bagnare bene subito dopo la messa a dimora, in seguito non appena il terriccio si asciuga. Nella fase vegetativa e di fioritura bagnare più spesso e con maggior abbondanza. Evitare i ristagni d’acqua nel sottovaso.
Concimazioni
In tarda primavera, come per tutte le bulbose da fiore, è consigliato distribuire un concime ricco di fosforo e potassio. Proseguire durante la fioritura fino al riposo.
Dopo la fioritura
Tagliare i fiori appassiti, ma lasciare che fusti e foglie secchino da soli, continuando a bagnare e a concimare fino al loro ingiallimento. Solo allora vanno potati. Portare il vaso in un luogo dove non riceva pioggia. All’inizio dell’autunno successivo ricominciare a bagnare. Fioriranno per tante stagioni successive anche se lasciati nello stesso vaso.
Le esigenze dei gigli
Clima
I gigli sono rustici fino a -15° C tranne quando diversamente indicato e sopportano anche il caldo.
Esposizione
Sole o mezz’ombra.
Terreno
Fertile e ben drenato, acido o calcareo in base alla specie.
Altri articoli che potrebbero interessarti
Da settembre è il momento di piantare i bulbi a fioritura primaverile: consigli per facilitarti il lavoro

Un’attività semplice e adatta anche ai bambini, ma da svolgere con i guanti. Scopri come piantare i bulbi a fioritura primaverile nel nostro approfondimento.
In balcone con le bulbose

Vuoi balconi fioriti e imparare i segreti dei bulbi da un vero esperto? Se la risposta è sì, il nostro video-corso In balcone con le bulbose con Christian Shejbal di Floriana Bulbose è perfetto per te!