Fiori e piante al cinema non sono mai semplici comparse: sul grande schermo diventano spesso le vere protagoniste. Dal campo di narcisi in Big Fish, storia fantastica diretta da Tim Burton, fino alle spighe di grano ne Il Gladiatore, capolavoro di Ridley Scott, ecco sette scene di film memorabili dove piante e fiori sono protagonisti.
Una distesa di narcisi, un campo di cosmee, rose rosse che diventano simbolo del desiderio: nel cinema la natura è spesso protagonista, con registi e scenografi che affidano a fiori, alberi e paesaggi il compito di evocare una sensazione, un ricordo… Da Big Fish a Il Gladiatore, sette scene indimenticabili, entrate nell’immaginario collettivo, dove piante e fiori sono protagonisti indiscussi.
Il campo di narcisi in Big Fish
Il film del 2003, diretto e prodotto da Tim Burton, racconta la storia di William (Billy Crudup), giornalista che cerca di scoprire chi sia davvero suo padre Edward (Ewan McGregor), un uomo che ha sempre raccontato la sua vita attraverso storie fantastiche, che nascondono una parte di verità.
In una delle scene più celebri del lungometraggio, Edward dichiara il suo amore a Sandra (Alison Lohman) trasformando il prato di fronte a casa sua in una spettacolare distesa di narcisi. La scena non è stata realizzata con effetti digitali né arricchita in post-produzione: per le riprese furono utilizzati circa 10.000 narcisi, in parte veri e in parte artificiali in seta, piantati in un campo dell’Alabama. In questo modo fu possibile ottenere una distesa ampia e fitta senza ricorrere alla CGI. Una scelta voluta dal regista per rendere la scena più autentica, suggestiva e romantica.
Le cosmee de Il colore viola
Il film del 1985, diretto da Steven Spielberg, adattamento dell’ominimo romanzo premio Pulitzer di Alice Walker, racconta la storia di Celie (Fantasia Barrino), donna afroamericana crescita nella Georgia dei primi del Novecento, che subisce violenze e soprusi fin da bambina. Garzie all’amicizia e alla solidarietà di altre donne, la protagonista trova la forza di liberarsi e costruire una vita indipendente.
Nella scena più rappresentativa del film, Celie e l’amica e cantante jazz Shug camminano attraverso un campo fiorito davanti alla casa ereditata da Celie. I fiori viola sono cosmee e il campo venne realmente seminato nella location di Wadesboro, in Carolina del Nord, dove sono state girate le scene esterne della fattoria, e la fioritura richiese circa due settimane.
Lo stesso paesaggio ricompare più volte nel corso del film, trasformandosi in un elemento visivo ricorrente che accompagna la narrazione e crea un legame simbolico tra le storie delle due sorelle.
I petali di rosa di American Beauty
Film del 1999, vincitore di cinque premi Oscar e diretto da Sam Mendes, racconta la storia di Lester Burnham (Kevin Spacey), un uomo insoddisfatto del proprio lavoro e del matrimonio che decide di ribellarsi alla sua vita monotona. La sua crisi farà emergere segreti, ossessioni e la sua infelicità, nascosta dietro l’apparente perfezione della sua famiglia.
Quella dei petali di rosa è una delle scene più riconoscibili del cinema della fine degli anni Novanta. Il titolo del film, tra l’altro, richiama la varietà di rosa ‘American Beauty’, associati anche ai fiori coltivati nel giardino di casa da Carolyn Burnahm, moglie di Lester. Le rose diventano un elemento simbolico ricorrente nel film: dietro alla loro bellezza impeccabile si nascondono tensioni, frustrazioni e desideri repressi.
Ofelia entra nel fico malato ne Il labirinto del fauno
Questa pellicola dark fantasy, uscita nel 2006 e scritta, diretta e co-prodotta da Guillermo del Toro, racconta la storia di Ofelia (Ivana Baquero), una bambina che vive nella Spagna governata da Francisco Franco. Trasferitasi insieme alla madre nella casa di un crudele ufficiale, incontra un fauno, una creatura magica che le affida tre pericolo prove da superare per riuscire a salvare la madre.
La prima prova da affrontare è quella di salvare un antico fico che sta lentamente morendo a causa di un enorme rospo che si è insidiato tra le sue radici. La forma monumentale e contorta del fico è una creazione scenografica inserita nel complesso progetto visivo curato dal production designer Eugenio Caballero per accentuare la dimensione fiabesca e simbolica della scena.
La mano tra le spighe dorate ne Il Gladiatore
Il film cult del 2000, diretto da Ridley Scott, racconta la storia di Massimo Decimo Meridio (Russell Crowe), generale dell’esercito romano fedele all’imperatore Marco Aurelio, che perde la famiglia e la libertà per colpa di Commodo, figlio dell’imperatore. Costretto a combattere come gladiatore, Massimo cerca vendetta e giustizia.
Il campo di grano compare nelle visioni del generale romano. La mano sfiora delicamente le spighe dorate, mentre Massimo immagine il suo ritorno a casa. Nel finale, lo stesso paesaggio diventa la rappresentazione dei Campi Elisi, dove il protagonista può finalmente ricongiungersi con la sua famiglia.
Il gigantesco abito di fiori nel finale di Midsommar
Scritto e diretto da Ari Aster, il film del 2019 racconta la storia di Dani, giovane sconvolta da un grave lutto familiare, che parte con il fidanzato e alcuni amici per assistere a una festa tradizionale in un villaggio svedese. La comunità si rivela però una setta che pratica rituali violenti e inquietanti.
Nella scena finale del film Dani (Florence Pugh) appare completamente avvolta da un enorme abito ricoperto di fiori ed è proclamata Regina di Maggio. Il costume indossato dalla protagonista è stato realizzato con circa 10.000 fiori di seta, tra cui compaio piselli odorosi, fiordalisi e ranuncoli dei prati. L’abito di fiori, che sembra inglobare la protagonista, rappresenta non solo la natura, ma anche la rinascita della protagonista all’interno della comunità.
Il funerale di Padme in Star Wars – Episodio III: La vendetta dei Sith
Uscito nel 2005, diretto da George Lucas, questo capitolo della saga è incentrato sul passaggio di Anakin Skywalker (Hayden Christensen) al lato oscuro, diventando Darth Vader per paura di perdere la moglie, Padme (Natalie Portman).
Quella del funerale di Padme è forse una delle scene più tristi, e famose, de La vendetta dei Sith. Dopo aver dato alla luce i gemelli Luke e Leila, Padme muore, e il suo corpo viene trasportato in una bara aperta lungo le strade della capitale Theed, davanti alla folla di persone in lutto. La regina indossa un abito azzuro e verde ed è circondata da fiori di gelsomino (Jasminum) o falso gelsomino (Trachelospermum).
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