Al primo sguardo i croton stupiscono, ma raramente conquistano subito. Con il loro portamento rigido e le foglie lucide, dai colori netti e sgargianti, hanno un’unicità che si lascia apprezzare pienamente solo con il tempo. Vale la pena scoprire più da vicino la coltivazione dei croton e come gestirli al meglio.
Osservando le venature evidenti di Codiaeum ‘Petra’, ad esempio, o le nuove foglie della cultivar più diffusa, C. ‘Mrs Iceton’, di colore verde e rosa acceso. Esistono molte varietà, e praticamente tutte — comprese quelle trattate in queste pagine — derivano da una singola specie: C. variegatum var. pictum. Come pianta da giardino, nei luoghi d’origine i croton si dimostrano arbusti robusti, che possono raggiungere i due metri, tolleranti del secco e del pieno sole, lenti nella crescita. In casa, dove devono essere riparati nei mesi invernali se le temperature scendono sotto i 13 °C, soffrono quando sono posti in posizioni poco luminose o vicini a fonti di calore.
Indice dei contenuti:

Le loro esigenze
con i consigli di Sebastiano Guarisco dei vivai Le Georgiche
I croton necessitano di tanta luce. Nei mesi autunnali e invernali, per evitare defogliazioni, posizionarli in pieno sole. Soltanto nella stagione più calda occorre proteggere le piante dai raggi diretti. Osservando il colore delle foglie è facile capire se il nostro esemplare si trova nella giusta posizione: se i colori si presentano spenti, poco vivaci e uniformi, meglio cambiare esposizione.
Per una corretta coltivazione dei croton dobbiamo ricordarci gli ambienti d’origine. Prosperano in ambienti caldi e umidi, con temperature idealmente comprese tra i 17 e i 27 °C. Non temono il caldo estivo ma, in inverno, perdono le foglie se sono vicini a fonti di calore o in ambienti con meno di 13 °C.
Deve essere ben drenante e ricco. L’ideale è un mix di terriccio per piante da appartamento con sabbia di fiume lavata o perlite e humus di lombrico in parti uguali. Collocare i vasi su sottovasi contenenti uno strato di argilla immersa in acqua per metà del suo spessore.
Deve essere ben drenante e ricco. L’ideale è un mix di terriccio per piante da appartamento con sabbia di fiume lavata o perlite e humus di lombrico in parti uguali. Collocare i vasi su sottovasi contenenti uno strato di argilla immersa in acqua per metà del suo spessore.
Deve avere numerosi fori di drenaggio per evitare i ristagni idrici. Rinvasare le piante giovani ogni due o tre anni, in primavera. Da adulti i croton hanno una crescita lenta: sarà sufficiente concimare e apportare nuovo terriccio ogni primavera.
Tra primavera e fine estate, mantenere il terreno fresco ma non zuppo. Ridurre le innaffiature in inverno permettendo al terreno di asciugare completamente tra una bagnatura e l’altra. I croton non temono il secco.
Per tutta la stagione di crescita, ogni due settimane, distribuire un prodotto liquido bilanciato specifico per piante da appartamento. In alternativa, due volte l’anno, distribuire un concime solido a rilascio controllato.
Per un’ottimale coltivazione, è meglio garantire ai croton un’alta umidità ambientale, specialmente quando il riscaldamento è acceso. Nei mesi invernali, pulire le foglie con un panno inumidito in acqua e olio di Neem per rimuovere la polvere, eliminare piccoli parassiti e facilitare la fotosintesi.
I croton possono essere colpiti da infestazioni di acari, cocciniglie o afidi.
Come recuperare un esemplare sofferente (non basta l’acqua!)
Per recuperare una pianta che si presenta in cattive condizioni, con colorito pallido e rami spogli, che hanno perso tutte le foglie, il primo istinto può essere quello di ricorrere all’innaffiatoio e bagnare generosamente. Questo può però rivelarsi inutile, non sufficiente o, nel peggiore dei casi, perfino deleterio.
Prima di bagnare, infatti, bisogna controllare che la zolla sia asciutta in profondità, magari aiutandosi con un igrometro specifico per piante, ovvero dotato di un’asta di metallo lunga fino a 40 cm da inserire nel substrato.
Si innaffia solo se il suolo è asciutto, facendo attenzione alla velocità con cui l’acqua attraversa il vaso: se non viene trattenuta e percola subito nel sottovaso è necessario rinnovare il substrato e rinvasare.
Controllare poi tronco e foglie per individuare la presenza di parassiti. Alcuni, come gli acari, possono misurare meno di un millimetro ma provocano ingiallimenti e defogliazioni estese. Fondamentale sarà fornire un’ottima esposizione alla luce e una concimazione di pronto effetto come quella fogliare, nebulizzando tutta la chioma.
Le varietà

C. variegatum var. pictum ‘Excellent’
Foglie grandi, ovate e variegate di verde e giallo da giovani, poi assumono tonalità più intense di rosso e arancio. A maturità supera il metro di altezza.
Foto vivai Le Georgiche

C. ‘Magnificent’
Foglie di forma ellittica, verdi con macchie gialle che diventano rosse, rosa, arancioni o marroni con lo sviluppo. Alto 1,3–1,8 m, largo 1,2 m.

C. ‘Mammi’
Foglie lanceolate dalla curiosa lamina di forma ondulata. I colori, oltre al verde, vanno dal giallo al bordeaux. Alto fino a un metro.

C. ‘Mrs Iceton’
Foglie ovali, emergono rosa, verde lime e gialle, per maturare in tonalità più scure, quasi nere. Alto 1–1,5 m, largo la metà.

C. ‘Petra’
Foglie ellittiche con lamina verde acceso o verde smeraldo e venature evidenti dalle tinte rosse, arancioni, gialle e occasionalmente rosa e viola.

C. ‘Sunny Star’
Foglie lineari lunghe e strette di colore giallo acceso e verde. Alto 1–1,5 m, largo la metà.
Come combattere la cocciniglia
La cocciniglia è un insetto che indebolisce la pianta ed è spesso presente nella coltivazione dei croton, vediamo come eliminarla.
1 Rimozione manuale
Con un cotton fioc rimuovere fisicamente le cocciniglie che si nascondono nella chioma. Controllare bene attorno al picciolo o sotto le foglie.
2 Trattamento spray
Spruzzare l’intera chioma con una soluzione di acqua e olio di Neem diluito a 10 ml per litro d’acqua. Lasciare asciugare in un luogo non esposto alla luce diretta del sole.
