Anziché in vaso, usiamo i pelargoni odorosi per creare aiuole e bordure, tutte fiori e profumo.
Tra gerani e pelargoni c’è un vecchio equivoco: risale alla classificazione di Linneo, che fece confluire nel genere Geranium piante molto diverse ma con frutti simili, che ricordano il becco lungo di uccelli come la gru (dal greco geranos) e la cicogna (pelargòs). La revisione botanica di fine Settecento dovuta al francese l’Heritier assegna entrambi alla famiglia delle Geraniaceae, ma a generi distinti.
I gerani – genere Geranium – sono erbacee perenni anche dei nostri prati del tutto rustiche e fioriscono con corolle a cinque petali uguali, diversamente da quegli altri, che sarebbe meglio chiamare pelargoni, dal nome italianizzato Pelargonium. Queste piante arbustive o suffrutticose (con rami erbacei, ma legnosi alla base) semirustiche, dei cinque petali hanno i due superiori diversi di forma e talvolta di colore e provengono quasi tutte dal Sudafrica,…