Con l’arrivo della primavera, negli orti riprendono l’attività gli afidi (fam. Aphididae). Questi insetti succhiano la linfa da foglie e germogli, provocando deformazioni, ingiallimenti e arrossamenti. La sostanza zuccherina che producono, la melata, è appiccicosa e favorisce la comparsa di fumaggini, patine nere di origine fungina che si depositano sulle foglie senza uccidere direttamente la pianta, ma riducendone la capacità fotosintetica.
La melata attrae anche le formiche, che instaurano con gli afidi una simbiosi mutualistica: li proteggono dai predatori naturali, come le coccinelle, in cambio del loro apporto zuccherino. La presenza di formiche tra le chiome è quindi un segnale precoce di infestazione imminente.
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Le specie più diffuse
Tra gli afidi più comune negli orti italiani:
Tutte le specie prediligono temperature di 18-22 °C e umidità elevata, trovando nei germogli teneri e nelle chiome fitte le condizioni ideali.
Irrigazioni eccessive, concimazioni squilibrate e ristagni idrici aumentano la suscettibilità delle…