Poche piante sanno colorare il giardino con la stessa generosità delle ortensie. Dall’inizio della primavera fino all’autunno inoltrato si coprono di infiorescenze spettacolari, sferiche o piatte, bianche, rosa, azzurre, viola, rosso cupo. Il nome botanico Hydrangea, dal greco hydōr (acqua) e angos (vaso), è un riferimento alla forma dei frutti, simili a piccole coppe.
Al genere Hydrangea appartengono circa 80 specie, quasi tutte originarie dell’Asia orientale, con alcune specie americane. Nei giardini europei si coltivano principalmente due grandi generi: Hydrangea serrata, piccoli arbusti precoci dalla fioritura primaverile, e Hydrangea macrophylla, le classiche ortensie dalle infiorescenze sferiche.
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Hydrangea serrata: le ortensie di primavera
Arbusto compatto, alto tra i 60 e i 100 centimetri, Hydrangea serrata è originaria delle zone montuose del Giappone e della Corea. La sua caratteristica principale è la fioritura anticipata: i fiori infatti cominciano a sbocciare già a fine aprile, ben prima dell’inizio dell’estate, con infiorescenze di tipo lacecap (piatte, con cuscino centrale di fiorellini fertili circondato da un anello di fiori sterili dai sepali colorati). Hydrangea serrata ha rami sottili ed eleganti e foglie lanceolate e robuste.
Tra le varietà più interessanti:
- H. ‘Bluebird’, con sepali azzurro brillanti disposti a croce;
- H. ‘Tiara’, molto fiorifera e rifiorente;
- H. ‘Preziosa’, con infiorescenza quasi sferica che vira dal bianco al rosso cupo;
- H. ‘Kiyosumisawa’, con sepali bianchi bordati di rosso;
- H. ‘Ôamacha’, le cui foglie essicate vengono usate in Giappone per preparare il tè.

Hydrangea macrophylla: le ortensie dell’estate
Arbusto vigoroso, da 60 centimetri fino a 2,5 metri di altezza, Hydrangea macrophylla produce infiorescenze grandi e numerose da giugno all’autunno. Può essere di tipo mophead (sferiche o semisferiche, con fiori sterili addossati) o lacecap. La gamma cromatica delle fioriture di Hydrangea macrophylla è ampissima: bianco, rosa, rosso carminio, azzurro, blu intenso, viola. Il colore dei fiori è strettamente legato al pH del terreno: in suolo acido, le varietà sensibili virano verso l’azzurro e il blu grazie all’assorbimento dell’alluminio, mentre in suolo neutro o alcalino, gli stessi cespugli producono fiori rosa o rossi. Alcune varietà, come le bianche, sono insensibili al pH e mantengono sempre lo stesso colore.

Il colore dei fiori: gli effetti del pH
Uno degli aspetti più affascinanti delle ortensie è la possibilità di influenzare il colore dei fiori agendo sulla chimica del terreno. Nelle varietà sensibili agli effetti del pH un terreno acido (pH inferiore a 6) permette alle radici di assorbire l’alluminio naturalmente presente nel suolo, producendo pigmenti blu; un terreno neutro o basico blocca questo assorbimento, e i fiori risultano rosa o rossi. È possibile rendere il terreno più acido con solfato di alluminio o con una pacciamatura di aghi di pini, mentre per virare verso i rosa è utile aggiungere calce.
Quando fioriscono le ortensie?
Il periodo di fioritura è uno dei grandi punti di forza di questo genere: con le specie e varietà giuste, il giardino può essere colorato dalle ortensie per almeno sei mesi all’anno.
- Aprile–maggio Hydrangea serrata e le sue varietà precoci (‘Tiara’, ‘Bluebird’, ‘Kurohime’);
- Fine maggio–giugno H. serrata ‘Preziosa’, H. macrophylla;
- Giugno–settembre Grande fioritura di H. macrophylla in tutte le sue varietà;
- Settembre–ottobre Rifiorenza di alcune varietà di H. serrata (‘Bluebird’, ‘Tiara’); belle colorazioni autunnali del fogliame.
Come scegliere l’ortensia giusta
La scelta dipende dallo spazio disponibile, dalla posizione e dall’effetto desiderato:
- In spazi ridotti o per la coltivazione in vaso Preferire Hydrangea serrata o le varietà compatte di H. macrophylla;
- Posizione a mezz’ombra Ideale per entrambe le specie. Da evitare l’ombra piena che limita la fioritura;
- Per una fioritura primaverile anticipata Puntare su H. serrata in tutte le sue varietà;
- Grande impatto visivo estivo Scegliere H. macrophylla, magari delle serie moderne (‘City-Line’, ‘Hovaria’, ‘You&Me’);
- Terreno acido Sfruttare la sensibilità al pH per ottenere affascinanti tonalità blu e viola.

Le ortensie in giardino: consigli di base
Le ortensie sono piante rustiche, longeve e relativamente semplici da coltivare, a patto di rispettare alcune esigenze fondamentali:
Terreno
Prediligono suoli freschi, ben drenati, leggermente acidi. Una pacciamatura con aghi di pino mantiene l’umidità, abbassa il pH e protegge le radici superficiali.
Esposizione
La mezz’ombra è la posizione ideale per quasi tutte le varietà. Il sole diretto nelle ore centrali della giornata accorcia la fioritura e può bruciare foglie e fiori.
Irrigazione
Abbondante ma non quotidiana in piena terra; costante in vaso, evitando sempre i ristagni.
Potatura
Nella maggior parte delle casi è sufficiente eliminare le infiorescenze secche a fine inverno, tagliando appena sopra il nodo sottostante. Evitare potature drastiche che eliminano le gemme fiorifere.
Le ortensie come collezione
Per chi ama questo genere e vuole creare una collezione, le possibilità sono quasi infinite. Collezioniste come Eva Boasso di Pinerolo, laureata in scienze naturali e autrice di due libri sulle ortensie, hanno dedicato decenni alla ricerca di varietà antiche e rare, ricostruendo la storia della loro introduzione in Europa a partire dalla fine del Seicento. Anche in Italia esistono vivai specializzati che propongono cultivar difficili da trovare altrove, da affiancare alle classiche ortensie delle nostre nonne. Che si ami la semplicità elegante di una ‘Madame Emile Mouillère’ bianca o la complessità cromatica di una ‘You&Me Together’ con fiori stradoppi, il mondo delle ortensie ha qualcosa da offrire a ogni appassionato di giardino.
Dove trovare alcune varietà selezionate
Per chi desidera coltivare ortensie di qualità o scoprire cultivar particolari, diversi vivai offrono piante selezionate e consulenza sulla coltivazione. Tra i riferimenti più interessanti Plantipp, realtà internazionale attiva nello sviluppo e nella diffusione di nuove varietà ornamentali; il giardino-vivaio di Anna Peyron, noto per la cura delle collezioni botaniche e per la selezione di piante ornamentali; e Vivai Tara, vivaio specializzato nella produzione e commercializzazione di numerose specie ornamentali, tra cui diverse Hydrangea.
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