Originario di una vasta fascia geografica che collega India e Cina, Hibiscus syriacus è oggi uno degli arbusti ornamentali più adattabili presenti nei giardini italiani. Scopriamo le nuove varietà di Hibiscus syriacus, con le quali dar vita a bordi e siepi misti. Frugali e rustiche quanto la specie-tipo, hanno fiori stropicciati che sembrano di seta.

Da decenni si è naturalizzato lungo tutta la Penisola, dimostrandosi indifferente alla natura del terreno e capace di sopportare estati siccitose, inverni rigidi e condizioni climatiche molto diverse tra loro.
Alto fino a 3-4 metri e naturalmente molto ramificato fin dalla base, questo arbusto caducifoglio è stato a lungo utilizzato per siepi, recinzioni campestri, barriere stradali e divisori verdi. Negli anni Sessanta e Settanta era difficile trovare un giardino che non ospitasse almeno un esemplare: poche altre piante erano infatti in grado di offrire una fioritura tanto lunga, da luglio fino ai primi geli.
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Dall’oblio alla riscoperta
Con l’arrivo sul mercato di nuove specie ornamentali e di collezioni botaniche più ricercate, l’ibisco siriaco ha attraversato una fase di relativo declino. Le vecchie varietà, caratterizzate da grandi fiori malva a cinque petali con centro rosso scuro, erano considerate troppo comuni e dal portamento rigido.
A partire dagli anni Duemila, tuttavia, il lavoro di selezione e miglioramento genetico svolto soprattutto da ibridatori francesi ha cambiato radicalmente l’immagine di questa pianta. Sono nate cultivar rustiche quanto la specie originaria, ma caratterizzate da una gamma cromatica molto più ampia, che spazia dal bianco puro ai blu intensi, passando per rosa, lavanda e porpora.
Oggi sono disponibili varietà a fiore semplice, semidoppio e doppio, adatte sia ai giardini privati sia ai progetti di paesaggio contemporaneo.
Le cultivar più interessanti
Tra le varietà a fiore semplice si distinguono:
- ‘Myblue’, selezione vivaistica dai fiori azzurro intenso.
- ‘Duc de Brabant’: alta 1,5 m e larga altrettanto, fiorisce da agosto in poi; per fiorire abbondantemente richiede irrigazioni regolari ed estati lunghe e calde.
- ‘Blue Bird’, con grandi corolle blu-lilla e centro rosso-violaceo; conosciuta anche come ‘Oiseau Bleu’, questa varietà è alta sino a 1,75 m e larga 1,25, e da luglio a settembre produce fiori blu, larghi sino a 8 cm.
- ‘Hamabo’: varietà alta e larga 1,5 m, fiorisce profusamente da giugno a settembre, con fiori larghi sino a 8 cm.
- ‘Jeanne d’Arc’: varietà in fiore da luglio a ottobre, è alta 3 m e larga 2; ama i terreni ricchi di humus e resiste a temperature molto fredde, ovvero sino a -30 °C.
- ‘Lady Stanley’: nota anche come ‘Elegantissima’, da luglio a tutto ottobre produce numerosi fiori doppi, con petali larghi all’esterno della corolla, piccoli e addensati all’interno.
- ‘Red Heart’: varietà alta sino a 2 m e larga 1,5, cresce bene lungo i corsi d’acqua e nei boschi umidi. Fiorisce da luglio a settembre-ottobre; i fiori sono bianchi con centro rosso cupo.
- ‘‘Woodbridge’: arbusto alto sino a 2,5 m e largo 1,25, con foglie trilobate, grossolanamente dentate e, da giugno a fine settembre, fiori larghi sino a 10 cm circa.


Grande successo hanno riscosso le cultivar della serie Chiffon, caratterizzate da corolle semidoppie o doppie:
- ‘Blue Chiffon’, azzurro-lilla con centro rosso;
- ‘Lavender Chiffon’, color lavanda;
- ‘Pink Chiffon’, rosa chiaro;
- ‘White Chiffon’, bianca a fiore doppio.

Molto apprezzata è anche ‘Eleonore’, che produce grandi fiori bianchi di notevole eleganza, mentre ‘Pink Giant’ si distingue per le corolle rosa intenso semidoppie.
Come utilizzare Hibiscus syriacus in giardino
Secondo il paesaggista Maurizio Usai, le moderne cultivar si prestano particolarmente bene alle bordure miste e ai giardini naturalistici.
Le varietà bianche come ‘Eleonore’, ‘White Chiffon’ e ‘Admiral Dewey’ possono essere abbinate a Lespedeza thunbergii e alle sue selezioni a fiore bianco o rosa-porpora.
Le cultivar blu, come ‘Blue Chiffon’, trovano invece ottimi accostamenti con Perovskia atriplicifolia, Clerodendrum ugandense, Miscanthus sinensis e Plumbago auriculata, creando composizioni leggere e luminose.

Nelle regioni più fredde risultano efficaci gli abbinamenti con Buddleja a portamento compatto, come ‘Nanho Blue’ e ‘Rêve de Papillon Blue’.
I fiori perfetti da abbinare all’Hibiscus
Facili, amanti del pieno sole, fioriti nello stesso periodo, da luglio a fine settembre, i compagni ideali di Hibiscus syriacus sono Lavandula angustifolia ‘Hidcote’, Lantana camara ‘Radiation’ con fiori arancio e rossi, Salvia farinacea.



Se volete scoprire un ibisco spettacolare che invece ama i terreni umidi e regala grandi fioriture fino all’autunno, non perdetevi il nostro approfondimento sull’ibisco palustre o Hibiscus moscheutos.
Un arbusto prezioso anche nelle siepi
Il vivaista e paesaggista Luca Bazzoffia utilizza frequentemente Hibiscus syriacus nelle siepi miste di campagna. Uno dei principali vantaggi della specie è la produzione annuale di foglie nuove, che permettono alle piante di mantenere un aspetto fresco anche lungo strade polverose.
Nelle siepi rustiche viene spesso associato ad acero campestre, biancospino, rosa canina, pyracantha, rosmarino, fillirea e lagerstroemia.
Perché scegliere l’ibisco siriaco
La combinazione tra rusticità, lunga fioritura, ridotte esigenze colturali e ampia disponibilità di cultivar rende Hibiscus syriacus uno degli arbusti ornamentali più interessanti per il giardino contemporaneo. Le nuove selezioni hanno saputo rinnovare l’immagine di una pianta tradizionale senza sacrificarne la proverbiale resistenza.
Vi siete innamorati dell’ibisco siriaco (Hibiscus syriacus) ma non sapete da dove iniziare? Nessun problema: in questa guida trovate tutte le istruzioni per coltivarlo e vederlo fiorire anno dopo anno.
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